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martedì 23 marzo 2010

Trebisacce-23/03/2010:A cinque giorni dal voto, blocco operatorio demolito e lavori fermi all’Ospedale di Trebisacce.


A cinque giorni dal voto, blocco operatorio demolito
e lavori fermi all’Ospedale di Trebisacce.
Questo è lo stato attuale. Questi sono i fatti.
Per l’ennesima volta vediamo sbandierare l’inizio dei lavori,
ma non vediamo i muratori. E questi sbandieratori, non sono le stesse figure che hanno contribuito a portare al collasso il Guido Chidichimo, anno dopo anno?
Ma ora si arriva all’assurdo: si sbandiera come un successo l’essere arrivati ormai alle urne con un cantiere fermo al posto del blocco operatorio, e con i calcinacci
irriverentemente ancora ammassati nelle immediate adiacenze
della Sala Mortuaria. E finora che si è fatto?
Vediamolo. Sarebbe bastato un modesto intervento,
e le prescrizioni dei NAS sarebbero state sanate nel 2007; non si è fatto.
Sarebbe bastato lo stesso modesto intervento nel 2009; non si è voluto fare. Si è invece partiti con un progetto che prevedeva un nuovo blocco operatorio ridotto, che avrebbe significato la chiusura di chirurgia: questo era l’obbiettivo. In seguito i lavori sono stati effettivamente avviati, per pochi giorni, giusto il tempo per attuare alcune demolizioni interne. Poi tutto si è fermato.
Dappresso, in seguito alle pressioni della società civile, il progetto è stato rivisitato.
Ed arriviamo ad oggi. L’ultima delibera, la 1200/2010 afferma che i lavori per il blocco operatorio dovranno riguardare due sale (condizione per la riapertura di chirurgia), incaricando il direttore dei lavori, di rivisitare il precedente progetto del 31-8-09. Questa delibera, peraltro, non contiene un nuovo impegno di spesa. Se ne evince che il progetto esecutivo non dovrebbe ancora essere pronto. Infatti i lavori non sono partiti. E fra poco si vota. Ma diamo un’occhiata anche alla delibera regionale 87/2010. Trebisacce risulterebbe fra gli Ospedali da non chiudere, con 24 posti letto in chirurgia, 14 in ostetricia e ginecologia, 2 al nido, 5 in cardiologia, 4 in unità coronaria e 24 in medicina, per un totale di 73 posti letto. Nella 1200/2010, invece riscontriamo la citazione di una generica specialistica, non meglio identificata. Questo, e solo questo, dicono le carte. Infine, ancora dalla 87/2010, apprendiamo che la sentenza finale sugli ospedali calabresi sarà emessa il 15 maggio 2010 , ma da chi?
Questo lo sapremo solo all’indomani dello spoglio.
L’Assopec continua a vigilare davvero, e lo fa senza sconti. Per nessuno.
Walter Astorino - presidente Assopec Trebisacce -

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