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domenica 17 luglio 2011

Corigliano-17/07/2011:“SALUTE IN VIAGGIO”, al via anche nelle farmacie di Corigliano l’iniziativa promossa da Agifar e Rotaract

Comunicato stampa

“SALUTE IN VIAGGIO”, al via anche nelle farmacie di Corigliano l’iniziativa promossa da Agifar e Rotaract


Ha preso il via anche sul territorio di Corigliano un’innovativa innovativa sulla conoscenza della medicina dei viaggi. Si tratta di “SALUTE IN VIAGGIO” e nasce per volontà della dottoressa Simonetta Neri, prima e unica farmacista in Italia ad aver conseguito l’International Certificate in Travel Health. Durante la sua attività di educatrice sanitaria, la dottoressa Neri ha riscontrato come questa importante branca della medicina sia ancora poco diffusa in Italia, nonostante il numero crescente dei viaggi verso i paesi in via di sviluppo e l’espansione delle migrazioni nel mondo.
Grazie alla collaborazione con le Associazioni Giovani Farmacisti della Calabria (Agifar Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria) e con il patrocinio delle associazioni di categoria dei farmacisti calabresi (Federfarma e Ordini Professionali), dei Club Rotaract Calabresi e della Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti, i cittadini hanno l’opportunità di trovare presso le farmacie dei questionari e del materiale informativo sulla “Travel Medicine”. Anche le farmacie di Corigliano, dunque,aderiscono e partecipano a tale utile e significativa iniziativa, grazie soprattutto all’impegno profuso dalla dottoressa Anna Paola La Rosa, che si sta adoperando moltissimo come Agifar Cosenza, ed il dottor Umberto Scorzafave, giovane e stimato professionista coriglianese che ha fatto da trait d’union tra le due associazioni capofila dell’iniziativa (Agifar e Rotaract).
Il fine ultimo dell’iniziativa, che ha preso il via nel corrente mese di luglio e si concluderà nell’ottobre prossimo, è quello di diffondere tra i cittadini una corretta informazione sulla medicina dei viaggi e considerando che il farmacista, ad oggi, è sempre più frequentemente l’unico referente dei clienti-viaggiatori, la farmacia rappresenta il luogo ideale per promuovere tali nozioni. E così per la prima volta è in corso un’indagine demoscopica finalizzata alla valutazione della conoscenza della “Travel Medicine” da parte dei cittadini calabresi ed alla divulgazione di informazioni utili per prevenire le problematiche sanitarie correlate al viaggio. I dati ottenuti dall’analisi statistica dei questionari verranno presentati nel corso di un convegno regionale, in programma nella prossima primavera, e saranno pubblicati su riviste scientifiche e presentati a congressi internazionali.
A sostegno della validità di “SALUTE IN VIAGGIO”, giungono i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale del Turismo. L’OMS, infatti, stima che ogni anno circa 880 milioni di persone effettuano una trasferta internazionale, con un trend decisamente in crescita che prevede che il numero raddoppierà entro il 2020. Si viaggia soprattutto per turismo e per lavoro con il 10 per cento delle mete in paesi tropicali e subtropicali, dove condizioni igienico sanitarie, abitudini alimentari, climi e stili di vita sono diversi da quelli europei. Maggiore è il tempo di permanenza, più alto sarà il rischio di contrarre una patologia di tipo infettivo. Approssimativamente l’8 per cento dei viaggiatori nei paesi in via di sviluppo ha bisogno di cure mediche durante o dopo il viaggio per patologie che nella maggior parte dei casi sarebbero prevenibili con vaccini, con chemioprofilassi e soprattutto con l’adozione di alcune semplici misure igieniche e comportamentali. Approfondendo l’analisi, i dati indicano che, in un campione di 100 mila viaggiatori che ogni mese si recano nelle aree geografiche sopra descritte, si registrano disturbi in viaggio nel 50 per cento dei soggetti, mentre 8 mila viaggiatori ricorrono al medico, 5 mila sono costretti a letto, 1.100 hanno limitazioni nelle attività, 300 devono essere ricoverati in strutture sanitarie nel corso del viaggio o al rientro, 50 vengono rimpatriati per ragioni sanitarie, ed infine uno, il più sfortunato, morirà. Aumentano i viaggiatori anziani, i bambini e i neonati, le donne in gravidanza e le persone con malattie croniche: queste categorie hanno una predisposizione maggiore a sviluppare condizioni patologiche. Inoltre, sono esplosi i viaggi cosiddetti “last minute”, hanno subito un consistente aumento i viaggi avventurosi e la categoria dei viaggiatori-lavoratori diventa numericamente sempre più significativa. Questi ultimi si fermano per anni in zone remote dove vi è un alto rischio di contrarre malattie infettive.

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