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sabato 19 febbraio 2011

Trebisacce-19/02/2011:La valutazione: un momento importante nella vita della scuola


La valutazione: un momento importante nella vita della scuola
di Pino Cozzo
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Essa concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. Il processo di valutazione può riguardare la valutazione diagnostica, tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive e viene effettuata all’inizio dell’anno, mediante osservazioni sistematiche e prove d’ingresso per rilevare conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza; la valutazione formativa, per verificare dell’efficacia dell’azione didattica con momenti valutativi di osservazione, come feedback continuo sui percorsi formativi, con prove periodiche scritte ed orali; la valutazione sommativa, relativa ai livelli di abilità e competenze degli allievi a conclusione di ogni periodo di ogni anno scolastico. La valutazione degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe, che è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato, in genere il coordinatore di classe, con deliberazione assunta all’unanimità, oppure, ove necessario, a maggioranza. I docenti, nell’ambito di ciascuna disciplina, utilizzano i voti in decimi corrispondenti a descrittori graduati secondo i livelli di competenza I descrittori sono sintetizzati in quadri sinottici di valutazione degli obiettivi, concordati in sede di Dipartimenti disciplinari. Nell’attribuzione del voto, si prendono in considerazione i seguenti elementi: livello di partenza, il livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi, l’ evoluzione del processo di apprendimento, l’impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà, il metodo di lavoro, la partecipazione alle attività didattiche, la socializzazione e la collaborazione, l’evoluzione della maturazione personale. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento, si tiene conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati in dettaglio in sede di dipartimenti disciplinari. Gli strumenti di verifica possono essere scritte, come le prove strutturate e semistrutturate ( vero/falso, a scelta multipla, a integrazione), relazioni, componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati. Le prove orali possono vertere su colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni aperte su argomenti di studio, esposizione di attività svolte. La valutazione finale, intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva, è compito dell’intero Consiglio di Classe, e vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio e nel comportamento. L’eventuale non ammissione alla classe successiva è deliberata a maggioranza dal Consiglio di classe, e, in questo caso, si tiene conto delle assenze superiori ad 1/4 dell’orario annuale, mancanza di impegno, mancati progressi rispetto al livello di partenza, gravi carenze nelle abilità di base, inadeguato livello di conoscenze, comportamento molto scorretto. Di tutto ciò, viene inviata informativa alle famiglie. L’I.T.C.G.P.T. “Filangieri”, per profonda volontà del Dirigente Scolastico, Prof.ssa Clara Latronico, da quest’anno, utilizza un innovativo e moderno strumento informatico per procedere alle operazioni di scrutinio, dal nome “Vàluta scrutinio”, che è stato utilizzato con successo in occasione della valutazione infraquadrimestrale, a metà dicembre. E’ un modo per ridurre l’utilizzo della carta ed agevola le operazioni del Consiglio di classe, che si riunisce, sì, intorno ad una scrivania, ma di fronte ad un computer.

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