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lunedì 21 febbraio 2011

Castrovillari-21/02/2011:Al via il terzo congresso eucaristico diocesano.

COMUNICATO STAMPA
Al via giovedì a Castrovillari il terzo congresso eucaristico diocesano.
Per l’occasione, papa Benedetto XVI concede ai fedeli l’indulgenza plenaria.


Si aprirà giovedì prossimo a Castrovillari, nei saloni dell’auditorium di san Girolamo, il terzo congresso eucaristico diocesano, promosso dalla Diocesi di Cassano Ionio guidata da monsignor Vincenzo Bertolone. Al centro del confronto, l’Eucaristia, mistero di Cristo vivente ed operante nella Chiesa, «stimolo – precisa il vescovo della millenaria diocesi ionica - per una più attiva partecipazione alla sacra liturgia ed una più approfondita ricerca delle iniziative atte a favorire la promozione umana e la condivisione dei beni».
Se ne discuterà a pochi giorni dall’inizio della Quaresima, in un tempo dunque propizio al silenzio, alla preghiera, all’introspezione individuale. Articolato il programma dei lavori: si comincerà in mattinata, alle 9, con la celebrazione delle lodi. A seguire, il saluto del Presule cassanese e la relazione di monsignor Piero Marini, presidente della Pontificia Commissione per i congressi eucaristici internazionali. Quindi a seguire, l’intervento di monsignor Armando Augello, docente di Sacra Scrittura all’istituto teologico “San Pio X” di Catanzaro. Dopo la pausa pranzo, il confronto riprenderà alle 15, con la riflessione di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita di Agrigento, già direttore di Caritas Italiana. In coda, la celebrazione della santa messa, officiata da monsignor Marini. «L’auspicio – spiega monsignor Bertolone – è che l’appuntamento in programma, nel solco dei convegni organizzati negli ultimi anni ed in previsione del convegno eucaristico nazionale che si terrà ad Ancona il prossimo settembre, stimoli la meditazione sul senso della comunione: mediante il gesto dello spezzare il pane, Cristo dona se stesso, offrendo una testimonianza, uno stile, un modo di essere che sostiene tutto l’insegnamento che viene dalla vita buona del Vangelo. La sua tenerezza diviene oggi sprone per vincere la superficialità delle relazioni a cui ci ha abituati una società sempre più gretta ed egoista, che ha perso di vista la ragione per la quale merita vivere e dimenticato che Dio non è solo il fuoco annunciato dai profeti, ma anche la dolce brezza dell’amore».

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