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martedì 15 febbraio 2011

Roseto C. Spulico-15/02/2011:Breve sintesi della Fondazione “Roberto Farina” onlus

Breve sintesi della Fondazione “Roberto Farina” onlus

Il 19 dicembre del 2000, per sua scelta, il giovane Roberto Farina lasciò per sempre questa terra.
Il suo tragico gesto gettò nella disperazione la famiglia e tutta la collettività dell’Altro Jonio Cosentino. Poiché il ragazzo era conosciuto sul territorio per i suoi interessi nel sociale, tutte le Amministrazioni Comunali della zona sospesero le celebrazioni delle festività natalizie e di fine anno. La famiglia e gli amici più stretti, non potendosi capacitare di quella scelta, si misero a ricercare indizi che giustificassero quella tragica fine. Rovistando nella sua cameretta, furono notati su libri, diari e quaderni, scritti inediti di componimenti poetici. Alcuni di quei testi furono sottoposti all’attenzione del poeta Dante Maffia, il quale, dopo averli letti attentamente, commosso disse: “Roberto è un Poeta vero, bisogna raccogliere tutto il materiale per dare alla luce un libro che raccolga i suoi versi”. Nacque così il libro “Cenere in gola”, ediz. Scettro del re – Roma, che ebbe apprezzamenti da parte della critica del settore. Per dar voce alla poesia del giovane Roberto, che reca tracce indelebili di una vita straripante di energia, tumultuosa e fragorosa, la famiglia decise di costituire la Fondazione “Roberto Farina”. E, come un sasso scagliato in uno stagno, presero vita una serie di attività concentriche alla Fondazione. Una della più importanti iniziative fu l’istituzione del Premio Internazionale di Poesia, da tenersi ogni anno il primo di giugno (data di nascita di Roberto). Nel corso delle sue edizioni sono stati premiati i seguenti Autori:
o 2003, Alberto Bevilacqua
o 2004, Antonio Riccardi
o 2005, Luciano Luisi
o 2006, Giuseppina Amodei
o 2007, Maria Luisa Spaziani
o 2008, Mario Specchio
o 2009, Dacia Maraini
o 2010, Sergio Zavoli

Per richiamare l’eccellenza e la passione che Roberto nutriva nel campo delle attività culturali e sportive, ogni anno in occasione del premio di poesia, vengono premiate le personalità del territorio che si sono contraddistinte nel campo artistico , economico, sportivo e politico.
Ma il fiore all’occhiello della Fondazione è stata l’istituzione della Biblioteca, che attualmente, ha un parco libri di circa sessantamila (60.000) unità. Di recente la Fondazione si è arricchita dei libri della biblioteca privata del Sen. Antonio Giolitti, donati dalla figlia Rosa.
Per la Nostra Fondazione, proporre Cultura nel territorio dell’Alto Jonio Cosentino, non significa proporre meri Progetti fini a se stessi, ma ci assumiamo la responsabilità che nel “Fare Cultura” ci sia un “Uomo che cambia”. Noi, abbiamo deciso di insegnare a leggere alle nuove generazioni, più che con gli occhi, con il cuore, di liberare la fantasia attraverso il magico profumo di avventura che solo le pagine di libri possono donare, crediamo fermamente che leggere ai bambini sia una grande unica e indimenticabile esperienza formativa. Ma tutto questo sappiamo che non basta. Ai Nostri occhi il libro va ben oltre…può rappresentare un amico su cui scrivere e raccontare, attraverso la creatività, le fantasie, le emozioni e le sensazioni, trasformando un banale foglio di carta, in uno specchio della nostra anima. Un libro che diventi espressione e ritratto dei nostri pensieri, delle nostre idee, dei nostri sogni, in poche parole, del nostro essere più intimo. Tutto ciò, a prescindere dall’età. Ed è questo insegnamento che Roberto ci ha voluto lasciare e in una delle sue poesie più intense e profonde dal titolo Cenere in gola, ci scrive: “Che ne pensi, riuscirò a compiere la mia impresa? Resteranno solo fogli scolpiti dai miei pensieri e finalmente assaggerò il sapore della cenere in gola”.
Sappiamo che il cammino intrapreso è assai arduo, ma confidiamo che la luce tenue della cultura possa indicarci il sentiero da percorrere affinché il messaggio di Roberto non ricada nel vuoto, ma possa essere fonte di energia per lo sviluppo culturale dell’intero territorio.


Antonio Farina

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