Rocca Imperiale, 04.12.2010
L’intervento del Prefetto Reppucci ristabilisce la legalità. Non è passato molto tempo da quando i consiglieri di minoranza chiedevano inutilmente al sindaco Ferdinando Di Leo di inserire tra i punti all’ordine del giorno in discussione in Consiglio Comunale dei chiarimenti inerenti le spese sostenute per il concerto di Max Gazzè. Al rifiuto illegale dell’amministrazione comunale ha risposto efficacemente il Prefetto Reppucci che ne ha disposto la convocazione e la discussione ristabilendo la legalità e contrastando l’abuso di potere. Con nota del 30.11.2010 il Prefetto Reppucci ha chiarito che il Sindaco di Rocca Imperiale deve convocare l’assise entro 20 gg. e non poteva come fatto, si legge nella nota della minoranza, rigettare la richiesta di convocazione del consiglio legittimamente avanzata. Il gruppo consiliare di minoranza, costituito dai consiglieri: Di Leo Giuseppe, Favoino Antonio, Vivacqua Salvatore, Marino Giuseppe e Ranù Giuseppe, esprime il suo più vivo apprezzamento per le determinazioni del Prefetto in ordine alla richiesta di convocazione di Consiglio Comunale su due punti specifici, avanzata dal gruppo consiliare di minoranza (1/5 dei consiglieri). I punti richiesti dal gruppo consiliare di minoranza erano rivolti ad ottenere chiarimenti, giammai concessi dall’amministrazione, in ordine alle spese sostenute per il concerto di Max Gazzè ed in ordine alla diffusione di un volantino anonimo ai danni del consigliere Ranù con le conseguenti determinazioni, anche di regolamento. La nota del Prefetto che invita il Sindaco, anche Presidente del Consiglio, a convocare entro 20 gg. il Consiglio Comunale (pena l’attivazione delle procedure di convocazione previste dalla legge), e segue anche ulteriore nota inoltrata sempre dal dr. Reppucci al Sindaco in ordine all’accesso agli atti ed al conseguente rilascio di copie ed interrogazioni, lamento sempre sporto dall’opposizione a seguito di condotte inqualificabili da parte della maggioranza. Grazie,quindi, all’intervento del Prefetto viene ripristinata la legalità. Il gruppo d’opposizione comunque rinuncia all’azione penale per la tutela delle prerogative di consiglieri; l’intervento di un organo superiore sperano che possa definitivamente chiarire le idee sulle condotte d’assumere al Sindaco ed alla maggioranza, che debbono comprendere, si legge nella nota, che la minoranza non rinuncerà ad esercitare il ruolo affidatogli dai cittadini e soprattutto non consentiranno che forme di arroganza possano trovare spazio nella comunità rocchese.
Franco Lofrano
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