
Nell'opinione pubblica italiana, specie di sinistra, Fini sta passando
come grande leader coraggioso, innovativo,quasi un punto fermo per
altra cultura politica.
Penso, modestamente, che sia un errore: in politica ,un atteggiamento
è importante non in se stesso, ma per le motivazioni sottese e le
finalità che si desiderano raggiungere.
Fini ha sempre condiviso la politica di Berlusconi: non sa da oggi
che il premier aspira all'immunità e a governare in maniera assoluta.
Nè sa da ora la forza "ricattatrice" della Lega nè egli è certamente
estraneo, ora che apre agli immigrati, alla legge che porta anche il
suo nome Bossi-Fini.
Sa anche che il Presidente della Camera svolge un ruolo
istituzionale, nel garantire l'equilibrio in Parlamento,l'efficienza e
la dignità degli eletti dal popolo.
Invece, superando addirittura quello che è il ruolo del Presidente
della Repubblica ( che,essendo,super partes può esternare,dare consigli
ecc) ,assume un atteggiamento di leader addirittura dell'opposizione,
scardinando la maggioranza.
E siccome Fini non è un politico nato ieri, i suoi calcoli sono ben
precisi: sa che per questione di immagine egli non farà marcia indietro
sulle cose dette,sa che Berlusconi è altrettanto duro e non cederà.
Si ipotizza quindi la caduta di Berlusconi: con questo scenario, non
sarà possibile un governo con a capo del presidente del Senato, e Fini
spera che,quando sarà il suo turno, i suoi fedelissimi e la sinistra lo
appoggino.
Calcolo troppo azzardato e rischioso anche per la sinistra: come al
solito altro governo senza identità e coesione politica.
Penso che tramonterà anche questo disegno di Fini e,una volta fuori
dai giochi del potere, diventerà altro notabile, certo politico
corretto e dignitoso, ma senza più niente da dire e determinare. Come è
successo a Bertinotti, su sponda avversa.
Nella politica italiana occorre oltre a mediare fare delle scelte di
fondo prima e non durante il percorso, per convenienza.
Né,infine,potrà aspirare a diventate presidente della Repubblica.
Eseendo troppo isolato.
Gianni mazzei
trebisacce
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