Banner

giovedì 27 agosto 2009

Trebisacce-27/08/2009: Orfismo nell'alto jonio cosentino?


Orfismo nell’alto jonio cosentino?
Presente in alcuni paesi dell’alto jonio cosentino(accertata a Villapiana,Trebisacce,Albidona) è un’espressione con duplice significato,nel termine”spàme”(variante”spuème”)a seconda s’è imprecazione o un’esortazione:a” ti vo jìssi u spame “:indica anima,soffio vitale=che tu possa morire ;b ”fatti jìssi u spame”:indica soffio vitale consustanziato alla parola=parla! Il termine in questione “spame” è maschile.
Esso non risulta registrato dal Rohlfs nel suo “Nuovo dizionario dialettale della Calabria”,Longo editore,Ravenna 1977.
Per la sua etimologia avanzo alcune ipotesi: nessuna di esse, però, pur avendo un qualche fondamento,può considerarsi certa,chiara ed inoppugnabile.
Scarto a priori la derivazione latina da “spes-spei”,non essendoci nessun
rapporto di significato e di genere. Può essa considerarsi un semplice
coincidenza fonetica,meccanica.
Un certo interessamento (e se fosse fondato il discorso, sarebbe un cosa
singolare, con risvolti importanti in altri ambiti di studio, dalla
filosofia all’archeologia) suscita la parola greca:sema,tos,tò:segno,
presagio,tomba,sigillo,parola all’ordine.
Una parola del genere è già presente nel dialetto della zone presa in
esame:simète che vuol dire segno.
Difficoltà per accettare, a cuore sereno,una simile interpretazione sono:
la “e”che diventa “i”in “simète”,mentre per “spame”si tramunta in “a” o
“eu”;l’intromissione della “p”.
Né si può dire che avviene ciò per distinguerla dall’altra parola “sseme”,
che,avendo suono quasi identico,poteva,far ingenerare equivoci.
Pre il semplice fatto che “sseme”=sciame d’api ,derivando dal latino
“examen”, è susseguente alla parola greca e,quindi,doveva essa eventualmente modificarsi per distinguersi da “spame”.
Comunque ,se dovesse essere rapportata all’orfismo,avremmo l’idendificazione per quando concerne il senso dell’imprecazione: anima,soffio vitale (vedasi F.Adorno in “Da Orfeo da Platone”,tratto da “Orfismo im Magna Grecia”,Arte tipografica Napoli,I978,a pag.28) con tutto quello che indirettamente ne consegue: uscire da qualcosa,da un luogo che chiude l’anima come una prigione,una tomba.
Proprio secondo la tradizione orfica:”…e dicono alcuni che esso(cioè il corpo=soma)sia il “sema”(segno,tomba ) dell’anima,quasi che essa vi sia sepolta nella vita presente; ed anche per questa ragione,che con esso l’anima significa ciò che significhi e perciò è giustamente chiamata sema”( pag.12 da “I presocratici”,Laterza,vol 1,1981).
Un’altra interpretazione,non meno interessante,è la sua possibile derivazione da”pneuma, tos,tò”= soffio vitale,spirito,ispirazione.
Saremmo in un ambito ebraico che distingue lo spirito(pneuma),dalla psichè(anima) e dal corpo-carne(sarx).
Gli agganci per questa presenza in loco della cultura ebraica potrebbero essere alcune parole e modi di dire(per altro dispregiativi):” u core i Giude”, “judèe” e testimonianze storiche della loro presenza;vedasi G.La Viola”Trebisacce”,Galasso editore 1992,pag 59 e 61:…se essi(Gli Ebrei) si fossero accostati alla marina o al territorio di Trebisacce…erano obbligati al pagamento di un tarì a persona”; “…in primis incipit territorium versus terram Casalinovi…et ferit ad quendam timpam rubeam que est versus Colfum Iudeorum”.
O ancora:di ascendeza bizantina.Si pensi alle espressioni:grici,na murre i grici,greciamaglia e ai diversi monasteri presenti nel territorio dell’Alto jonio cosentino(vedesi L. e L. Odoguardi in “Alto Jonio cosentino”,M.Pacini fazzi,Lucca 1983 a pag 27).
E potrebbe risultare anche interessante,a tal proposito,un ragguaglio tra la parola presa in esame,”spame” (e variante”spuèma”) con quella albanese,dei paesi facenti parte dell’Alto Jonio:”frjme”,pronunziata “freme” che significa soffio”.
Per “pneuma” resta il problema di questa modifica di consonante e vocali in “spame”.
Ultima ipotesi:sempre derivazione greca,ma in un ambito biblico”:
da “feme”(che deriva da “femì”=dire) che significa:parola profetica,oracolo,messaggio.Saremmo adagiati sull’interpretazione di S.Giovanni Evangelista che indentifica la parola(verbum) con l’Essere e,quindi,con il soffio vitale,l’anima.” Spame “ è coincidenza così,non solo
formalmente,ma sostanzialmente,di:parola e anima.L’essere,dunque,specie quello umano,è se stesso se si esprime.L’Essere è Parola (verbum,logos).
La parola è tutto!

Gianni mazzei

Nessun commento:

Posta un commento