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mercoledì 12 agosto 2009

Trebisacce-12/08/2009: Gaetano Marinò gira un video biografico su Gina Lollobrigida.


Trebisacce:12/08/2009

Gaetano Marinò,regista in Roma,originario di Trebisacce. E’ qui al mare per trascorrere le sue meritate ferie,senza orologio,tutto dedicato ai figli e con una serie di impegni rinviati a fine mese. Non ama parlare di lavoro,ma pungolato,ogni estate ci regala dei racconti emozionanti. Di recente,lo scorso giugno, ha girato un video biografico sulla diva Gina Lollobrigida:”un mito italiano e una legenda nel mondo”. Tutto fruibile: Gina Lollobrigida: Fotografa.Roma - Palazzo delle Esposizioni – da 25 giugno 13 settembre 2009. Il video ripercorre in una rapida sintesi le carriere di Gina Lollobrigida: l'attrice, la fotografa, la scultrice. “Sono regista e mi occupo di arte da oltre 35 anni, l'ho praticata, l'ho vissuta e la vivo ancora con l’entusiasmo di sempre; ma trovarsi davanti alle opere di un'artista sorprendente come la Lollobrigida è un’avventura affascinante e unica”,afferma Marinò. Gina non è solo la “grande attrice” che tutti conoscono; vedendo le sue pellicole ci si accorge che la sua recitazione va oltre l'interpretazione, lei non recita un personaggio, lo crea. Questa è la caratteristica che le appartiene naturalmente. "Creare" ci porta nel mondo dell'arte vera, piena, ed è ancor più interessante perché Gina incarna l'arte a tutto tondo. E’ scultrice e fotografa. Cosa scolpisce? La cosa più difficile che si possa scolpire: la bellezza. Le sue opere, in marmo o in bronzo, parlano di una bellezza che abbiamo perso negli ideali e nel vivere quotidiano, la bellezza pura, senza compromessi né mediazioni con stili e correnti classiche o contemporanee. Gina Lollobrigida Fotografa? Si! ci sono cose che non si possono narrare se non attraverso la fotografia; Gina racconta con il suo modo di vedere autentico, con gli strumenti di un grande professionista e allo stesso tempo di artista limpido, chiaro e trasparente, che è stata ed è protagonista e testimone, ma libera. E’ l’occhio immediato e istintivo di Gina Lollobrigida. Fotografie che sembrano curate nei particolari, nelle sfumature perché Gina, sia pure nel viscerale abbandono alla spontaneità, non tradisce la sua natura che è fatta d’amore per la bellezza, per l’arte. Anche se ritrae un fanciullo tra le rovine di un terremoto, Gina lo fa con garbo e discrezione perché sa di denunciare "mondi" emarginati dei quali sono in molti ad averne la responsabilità. Gina non vuole turbare con le facili provocazioni e accuse che pure potrebbe lanciare ad alta voce. L'arte di Gina Lollobrigida è ciò che l'arte deve essere: aiutarci ad amare la poesia che sta in tutte le cose.
Franco Lofrano

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