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venerdì 19 agosto 2011

Marina di Sibari-18/08/2011:Una scarica elettrica fulmina un lavoratore

Marina di Sibari:18/08/2011

Un tragico incidente sul lavoro toglie la vita ad un 44enne, Francesco Gallipoli, che intorno alle 19,30 di mercoledì cade stecchito sul pavimento della piazzetta di Marina di Sibari. Dal tragico evento trascorrono solo pochi istanti e si capisce la gravità dell’incidente e viene subito allertato il servizio di emergenza “118” di Cassano All’Jonio, per competenza territoriale, che nello spazio di pochissimo tempo si porta sul posto. Già un medico per caso lì in vacanza interviene prontamente sul posto, viene riferito, si avvicina al lavoratore per prestargli soccorso in attesa dell’ambulanza. Medico di turno a bordo dell’ambulanza del “118”- Parrotta- che può solo prendere atto del decesso del giovane lavoratore che viene trasferito al pronto soccorso del “G.Chidichimo” di Trebisacce. L’equipe medica al pronto soccorso, di turno Giorgio Ferrara, è già pronta ad accogliere la barella con il lavoratore già senza vita e il tutto rimane appeso ad un esile filo di speranza. Già la notizia si è diffusa e i parenti affollano il corridoio antistante la sala operativa del pronto soccorso. Sono in tanti e tutti invasi da manifesto dolore; risulta difficile capire i rapporti di parentela e di amicizia. Sono appena le 20,15 circa quando arriva la moglie che entra direttamente nella sala operativa e tra pianti e urla di dolore vorrebbe restituire la vita al di lei marito, ma tutto quello strazio è inutile. Francesco Gallipoli non c’è più e lascia anche tre figli di cui il più piccolo in tenera età. Sono momenti drammatici ed è difficile conoscere la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte. Si sussurra che si è trattato di un infarto fulminante. Man mano però qualcosa di più preciso viene fuori. Francesco Gallipoli è un imprenditore e gestisce una paninoteca “Happy Day” sita nella centralissima piazzetta di Marina di Sibari, zona turistica molto affollata d’estate. Si cerca di ricostruire i fatti e pare che un condizionatore all’interno del locale non funzionasse adeguatamente e l’imprenditore cerca di ripararne il guasto. L’improvvisarsi elettricista è derivato dal fatto che nel periodo della settimana di Ferragosto è difficilissimo trovarne uno disponibile. Sale,quindi, su di una scaletta metallica e apre lo sportellino del climatizzatore e inizia a guardare e a toccare i fili elettrici. Probabilmente tocca qualche filo elettrico scoperto da cui parte una potente scarica elettrica che lo fulmina e lo fa cadere in terra folgorato. Inutile il soccorso dei collaboratori e del medico turista, il cuore del buono, generoso e gran lavoratore Francesco cessa di battere. Questo è quanto si è saputo ma la dinamica vera dell’ incidente rimane di competenza degli inquirenti. Quello che rimane come certezza è che l’intera comunità si impoverisce per la perdita di Francesco che rimane presente nel ricordo di parenti e amici come ottima persona affabile,amica e laboriosa.
Franco Lofrano

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