Banner

martedì 23 agosto 2011

Corigliano-23/08/2011:PARI OPPORTUNITA’: ”….. LE DONNE RESTINO A CASA!”

PARI OPPORTUNITA’: ”….. LE DONNE RESTINO A CASA!”

Nella politica, Negli Ordini, Nelle associazioni, ovunque, oramai, è collocata la commissione delle “pari opportunità”. Come facente parte, delle varie commissioni, mi chiedo se la tematica è veramente avvertita oppure rappresenta una tendenza del momento con la quale si concede alla donna una mera visibilità per “compiacerla”.
L’Italia nella classifica dei Paesi Europei, stilata dal Word Economic di Davos, per le pari opportunità nel mondo del lavoro, è al 72° posto su 132 Paesi. L’Italia è superata nella graduatoria, non soltanto dai cugini europei – Germania, Regno Unito, Spagna e Francia – ma anche da insospettabili Paesi come Vietnam, Romania e Paraguay.
La Sesta Relazione della Commissione del Parlamento Europeo, rileva che le donne sono sovra-rappresentate in lavori precari, basati su contratti a breve termine o a tempo parziale. Sono, dunque, esposte a situazioni di povertà rispetto agli uomini. Sempre dalla Relazione della Commissione Europea, affiora che la maggioranza delle lauree conseguite dall’Unione Europea, è attribuita alle donne. L’elevato livello di istruzione delle donne non si rispecchia, direttamente, nei posti che esse occupano nel mercato del lavoro, dove si trovano limitazioni in termini di evoluzione della carriera, di retribuzione e di diritti al pensionamento. La problematica, soprattutto nel nostro territorio, è drammatica, da qui, la perplessità: la costituzione di questi organismi paritari, è diretta ad una “presa di coscienza”con cognizione di causa, oppure, rappresenta uno “specchietto per le allodole”?.
Ho incontrato pochi uomini sicuri sull’opportunità di considerare la donna nella stessa posizione intellettiva, culturale e lavorativa, dell’uomo; ho incontrato poche donne sicure dei loro diritti e delle loro opportunità sociali e culturali; alcuni, addirittura, “additano” le commissioni pari opportunità come movimento “femminista”.!
E’ poco condivisibile la motrice “esasperata”, all’epoca, delle femministe, se ne rispetta, comunque, il loro credo, le loro lotte e la loro “indignazione”, grazie alle quali, oggi, le donne vantano maggiori diritti e conoscenze.
Femminismo e Pari Opportunità, sono due concetti, completamente, differenti, associarli delinea solo una “ignoranza della tematica”.!
La scarsa autoconsapevolezza dell’ignoranza della tematica evidenzia che il problema c’è, ed è interamente “tralasciato”, anche dalle tante commissioni esistenti. Al di là dei consueti convegni, apprezzabili nei contenuti e modelli, non smuovono nulla di nuovo al fine di coinvolgere, uomini e donne, sulla questione.
La “sensibilizzazione” è fondamentale per far apprendere la tematica e spingere, anche solo l’1%, i cittadini alla riflessione. Le porte chiuse di un convegno restano posti da “privilegio”, la sensibilizzazione, per non parlare dell’attivismo, devono andare oltre i “privilegi”e le facciate da “stemmino”!. Giornali, radio, Tv locali, non hanno mai affrontato il problema. Siamo, da questi mass-media, bersagliati solo dalle notizie degli arresti e, di quant’altro, attinente, purtroppo, ai “nostri” ragazzini e/o bambini; da notizie di mafia, da estorsione. In questo “calderone” insopportabile, sono annoverabili anche le donne, che non hanno, affatto, come vorrebbero far credere gli Organismi vari, nessuna opportunità lavorativa, tantomeno, quella paritaria. Un memento di dieci anni fa, circa: durante una cena post - convegno giuridico, in prevalenza maschile, usualmente nel nostro territorio ove solo gli uomini sono investiti da “direzioni e/o presidenze ” professionali e/o economiche, ho formulato il problema sostenendo la carenza assoluta di presenze femminili. Il “responso” del più anziano, ancora in auge, fu esattamente: “ cosa devono fare le donne alle nostre riunioni?, le donne devono restare a casa!”. Sorrido amaramente con la cognizione che il “cambiamento”, anche se non radicale, comunque è in essere e a farci i conti, con il suo trascinamento, sono coloro che continuano a “coltivare il loro orticello” bendati dalla “ignoranza!”. Quante donne collocate all’interno di Organismi solo ed esclusivamente per garantire la quota rosa e non per riconoscere la valenza paritaria delle stesse.
Nel pentolone, di questa calda estate degli arresti, del commissariamento, delle notizie sconvolgenti, attinenti alle trasgressioni sui minori, aggiungo anche la tematica delle donne; il nostro territorio non ha conoscenza, ignora e non accetta, le pari opportunità, sia nell’ambito lavorativo che in quello familiare. A tutti quelli che “ignorano” la tematica, a tutti gli accusati dei reati più abominevoli i quali, “ignorano” i valori della vita, dedico Confucio : “ L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle”.
Graziella Algieri

Nessun commento:

Posta un commento