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venerdì 16 luglio 2010

Rocca Imperiale-09/07/2010: "Il mare che unisce" le proposte dei consiglieri provinciali



Rocca Imperiale:12/07/2010
“Lo strumento della cooperazione intelligente tra le istituzioni può individuare le sofferenze del territorio e piegarle e trasformarle in occasioni di sviluppo per l’intero mezzogiorno. E’ una grande sfida che le tre regioni e le quattro province hanno l’onere di affrontare”,è un passaggio sottolineato dal consigliere provinciale rocchese Giuseppe Ranù,che ha fortemente voluto l’iniziativa e contribuito alla ‘location’, durante i lavori della conferenza-seminario tenutasi lo scorso Venerdì 9 luglio, ormai divenuta seconda data storica, nella Sala Parsifal: “Il Mare che Unisce- Il Golfo di Taranto nella proiezione Euromediterranea”. E’ uno strumento,ha continuato Ranù,capace di creare una forte intesa istituzionale che coinvolge i comuni dell’Alto Jonio, ma che guarda oltre. Guarda,cioè, verso un mezzogiorno che discute per unire le popolazioni e il territorio. “Dobbiamo insieme essere la “stella polare” che può guidare un cammino nuovo di costruzione per uno sviluppo economico che possa restituire dignità all’intero territorio ed essere di aiuto per la nazione e per l’Europa. Un plauso all’iniziativa è arrivato durante l’intervento di saluto istituzionale dal sindaco di Rocca Imperiale,Ferdinando Di Leo,che:” Oggi Rocca Imperiale ha aperto un ponte virtuale con la vicina Basilicata e non solo” e tutti i piccoli comuni dobbiamo fare la nostra parte perché si possa parlare di politica di territorio complessiva e sia nel prossimo futuro motivo di orgoglio per l’intera popolazione. E’ una sfida importante,ha sottolineato Di Leo,nonostante i numerosi problemi,che va sostenuta nell’interesse generale del territorio. Per il consigliere provinciale Franco Mundo l’incontro vuole rappresentare un momento di crescita politica, sociale e di reale confronto per affrontare, tutti insieme, una programmazione inter-provinciale e complessiva,capace di guardare ai problemi del territorio con lungimiranza e che superi la logica del “campanilismo’.Tutto ciò è necessario a tutela dell’intero territorio perché ad imporcelo con forza è la competizione presente nella logica del mercato globale. Per il consigliere provinciale Mario Melfi è giusto che le istituzioni usino un po’ di arroganza culturale nel volersi proporre all’attenzione del mercato euro mediterraneo partendo dall’utilizzo di risorse endogene. Il mare è una di queste risorse e che pensando al porto di Corigliano si può presentare come una sfida capace di sviluppare il settore commerciale così come quello turistico eco-sostenibile.L’idea lanciata due anni fa deve trovare continuità,ha aggiunto Melfi,e bisogna essere arroganti perché occorre contrastare chi vuole questo territorio asservito e assistito e che invece,utilizzando le risorse endogene, può confrontarsi e competere anche a livelli alti.
Franco Lofrano

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