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domenica 8 agosto 2010

Trebisacce-08/08/2010: Esperienza marinara a bordo della 'Paranza'


Trebisacce:08/08/2010
E’ appena uscito il cd docu-film “Rotte Joniche” realizzato solo per passione dal regista Pippo Franco che ha voluto riprendere in diretta la pesca e le tradizioni marinare a bordo, dal tramonto all’alba, della “Paranza:Città di Trebisacce” della Società Ittica Folda. Nella cittadina la pesca si è sempre praticata e oggi anche da cittadini e turisti con piccole imbarcazioni,ma è sempre mancato un video capace di far vedere ai più cosa accade veramente a bordo dei motopescherecci in pieno lavoro. Pippo Franco,sorretto dalla sua forte passione,ha voluto soddisfare i curiosi con un video conoscitivo ed educativo tutto da gustare a pieno e sopportando,però, l’eliminabile rumore assordante del verricello con il quale l’equipaggio è costretto a convivere e a tollerare. Quattro le persone che compongono l’equipaggio. Il capitano Paolo Summo,il motorista Mimmo Sciascia,il mozzo Gianni Bolognini e il capo pesca Francesco Belgiovine. Rotta a 90° est e si parte nel pomeriggio inoltrato della scorsa settimana dal Pontile. Un mare color turchese e calmo innanzi e le stupende montagne del Pollino alle spalle fanno da cornice al percorso spumeggiante della paranza che si appresta a raggiungere le cinque miglia dalla costa jonica. Si raggiunge la meta desiderata e le reti ‘a volante’ legate a 200 metri di filo vengono calate nelle acque marine. Vi rimarranno per cinque ore.E’ notte fonda,ma nessuno a bordo riposa; ognuno assolve ai propri compiti. Arriva il momento di azionare l’assordante verricello e recuperare le reti. Il pescato grezzo sale a bordo e inizia la selezione del pesce. Pescatrici,merluzzi,totani,triglie di scoglio,cicale,polpi,razze e pesce azzurro vengono riposti nelle cassette e trasferite nella cella frigorifero che raggiunge anche meno uno di temperatura. E’ il momento anche di pensare al proprio stomaco e si va in cucina dove il Capitano Summo ha generosamente preparato una gustosissima ‘zuppa di pesce’ con ‘gamberetti all’umbriaca’ molto apprezzata dall’ospite regista Pippo che afferma:”Non dimenticherò mai né il gusto, né il sapore e nemmeno lo scenario originale e stupendo che quella breve esperienza mi stava regalando”. Si entra in ‘plancia’,definita dal Summo il cuore della barca. Strumenti vari vengo presentati e spiegati dal capitano per la ripresa video. Il radar, il Whf che riporta secondo per secondo la posizione del peschereccio e per comunicare con le altre imbarcazioni,il navigatore,la bussola,il monitor che riporta la profondità e la distanza dalla costa,lo scandaglio che individua le ‘palle’ di pesce. “Oggi il pesce si è fatto intelligente e si nasconde all’interno dei relitti abbandonati,dove noi non possiamo pescare con le reti” afferma il Capitano Summo. E anche per la sicurezza in caso di emergenza c’è lo “zatterino” capace di ospitare dieci persone. L’alba ormai cede il passo al nuovo giorno che vede l’intero team rientrare e attraccare al pontile. A sera l’intero gruppo è atteso nella sala pranzo del “Virgo Fidelis” dove l’energica Antonietta Massafra preparerà con l’esperienza maturata il pesce pescato in diversi modi per la felicità del palato dei numerosi commensali.
Franco Lofrano

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