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domenica 20 giugno 2010

Trebisacce-20/06/2010: Presentato il libro:"Magia d'Oriente" di Elena Giorgio


Elena Giorgio


















Trebisacce:20/06/2010
Cinque sono i racconti contenuti nel volumetto “Magia d’Oriente” di Elena M. Giorgio,semplici e di facile lettura. Profondi,invece i concetti espressi,i messaggi inviati e i valori a cui la giovanissima Elena,del 1995,si ispira. Amore per gli altri, solidarietà,altruismo,speranza di vita e tanta voglia di vivere,ne fanno un’opera prestigiosa. Fantasia,creatività,linguaggio scorrevole,musicale e corretto, con uno stile di racconto originale ne fanno di Elena una studentessa esemplare con un futuro aperto ad occupare un ruolo di tutto rispetto nelle Scienze Umanistiche. Percorso di studi che avrebbe voluto e desiderato per Elena il papà Francesco,ma non condiviso dall’autrice. Ha da quest’anno frequentato, e con profitto il primo anno del corso per biologi presso l’Ipsia. Per spiegare il titolo del volumetto scende in campo la sua ex insegnante di lettere alle Medie,Rosa Cataldi,che oltre a tracciare un profilo di allieva modella dalle doti naturali e dal talento speciale,afferma che:”Oltre a sviluppare le sue competenze in campo musicale,dimostra interesse sin dalle scuole elementari frequentate a Trebisacce presso il plesso “Sandro Pertini”, per le civiltà orientali,perché affascinata da quel mondo misterioso e fantastico”. Piero De Vita,docente di lettere,spiega in sintesi tutti i messaggi contenuti nel testo, ma precisa che nel racconto la bambina ‘fragolina’sogna un mondo più sano,più bello e sale su di un tappeto volante proprio per vedere il mondo dall’alto,i problemi dall’alto. Il ritorno alla realtà,affrontando il problema dell’emarginazione e dell’altruismo,si ha con il racconto “Marco & Asunaye” dove sparisce la fantasia e la creatività e rimane la realtà fatta anche di egoismo. Per il Dirigente Scolastico della scuola media “C. Alvaro”,Mario Manera, in Elena vi è la naturale predisposizione verso il regno animale e ciò denota la sua sensibilità e lo dimostra facendo diventare tanti animali buoni e cattivi protagonisti nella favola “La foresta di smeraldo”.La mamma di Elena,Cabiria Armentano di Mormanno,conosciuta come donna dal temperamento e carattere forte,presenta al pubblico cinque signorine con delle “coccarde” con colori diversi che nella cultura orientale simboleggiano i cinque continenti. Elleri ,ex docente di Elena alle scuole medie,nel porgere gli auguri all’allieva ne traccia un profilo come di una ragazza dolce,sorridente e dalla personalità poliedrica. “Ho conosciuto Elena parlando delle regole e delle leggi del diritto,ma poi l’ho scoperta durante la fase della verifica con un linguaggio chiaro ed adeguato,con una disponibilità al dialogo e una capacità di confrontarsi con gli altri e con tanta voglia di crescere e di affrontare la vita”,sottolinea in uno dei passaggi Angelo Morrone, di San Marco Argentano,docente di diritto. Diversi stacchi musicali hanno dato la possibilità di conoscere nuovi talenti : Fiorenza,Ludovica,Andrea,Caterina,Gianluca,Miriana,Giusi,Valeria,Vincenzo,Fiorenzo Ippolito e Antonello Catera.“Non dimenticare le cose piccole quando possiedi le cose grandi”,con questo messaggio esordisce don Joseph Vanson e propone un interessante canto d’incoraggiamento in lingua indiana utilizzando una specie di piano a soffietto a mò di fisarmonica, in inglese “armony”.
Franco Lofrano

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