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martedì 11 maggio 2010

Trebisacce-11/05/2010: Le associazioni difendono l'ospedale

Ospedale di Trebisacce
Con De Rose, si apre una nuova stagione di speranza per l'ASP cosentina e per l'Ospedale di Trebisacce. La partenza del dott. De Rose con tagli agli sprechi, a cominciare dalla rinuncia alla propria auto blu, per poi interrompere alcune costosissime consulenze che hanno contribuito a dissanguare la sanità provinciale, ci sembra un atteggiamento virtuoso e diretto nella direzione giusta. A livello locale, le nostre associazioni, il Tennis Club A.J., ASSOPEC, Italia Nostra, Fidapa, Amici del Cuore, Trapezakyon, Misericordia, APS Vacanzieri e Medici Ospedalieri, constatano un altro cambiamento di rotta: quello dei sindaci, che finalmente convergono verso le nostre posizioni, espresse da tutti i documenti prodotti negli scorsi mesi di lotta.
Sarà stata la fine del loierismo a permettere, finalmente, un riallineamento dei primi cittadini con le volontà del popolo espresse dai cinquemila manifestanti dell'11 novembre scorso?
Comunque, meglio tardi che mai. Fortunatamente, le nostre associazioni, nel frattempo, non sono rimaste con le mani in mano, ed hanno già consegnato, alle mani del presidente Scoppelliti, una vasta ed esaustiva trattazione sul nostro ospedale, affinchè il lavoro di ripristino dei livelli essenziali di assistenza nell'Alto Jonio, sia facilitato e svolto con la massima celerità e senza più ambiguità. Auspichiamo che il presidente reggino, essendo presidente di tutta la Calabria, vorrà cogliere le nostre segnalazioni, provenienti dell’estremo nord, terra di confine con la Basilicata, anche come un momento di ricucitura dell’unità regionale, messa in discussione da un movimento secessionista generato dal malcontento per lo stato di abbandono subito ormai da troppo tempo.
A lui, ed al nuovo staff del dott. De Rose, chiediamo quindi, la revoca e l’annullamento della delibera-blitz 264 del 25 marzo 2010. Tale documento, di chiara impronta “elettoralistica”, rettificherebbe la precedente 87, aumentando rispetto ad essa, pretestuosamente il numero dei posti letto degli ospedali “amici”, alla faccia del contenimento delle spese previsto nel piano di rientro, ed in maniera vessatoria verso ospedali territorialmente indispensabili, come il nostro. sarebbe questo l’ultimo regalo che il Direttore Generale Petramala e la Giunta Loiero hanno fatto agli abitanti dell’alto jonio.
Che si riapra, ordunque, il nostro blocco operatorio, e che si restituisca ai sessantamila cittadini dell’Alto Jonio, il diritto alla salute, ponendo fine alla dittatura del clientelismo.
Italia Nostra, Fidapa, Amici del Cuore, Trapezakyon, Misericordia, Tennis Club A.J., ASSOPEC, APS Vacanzieri e Medici Ospedalieri

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