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mercoledì 20 gennaio 2010

Trebisacce-20/01/2010: Niente fondi per pagare i supplenti!


Trebisacce:20/01/2010
Niente fondi per pagare i supplenti! E’ solo uno dei tanti problemi che devono affrontare, oggi, i dirigenti scolastici delle varie scuole e anche all’ITC “G.Filangieri”. A causa di motivi di salute, influenza non esclusa, qualche docente è costretto ad assentarsi dal servizio e ciò comporta la sostituzione con altro docente a disposizione ,ma non è possibile perché i fondi a tale scopo non sono sufficienti. Allora si pensa di far uscire anticipatamente alla sesta ora qualche classe, ma anche questa soluzione risulta rischiosa perché trattasi di allievi minorenni, a parte la perdita dell’ora di lezione che penalizza la formazione degli studenti. Ma la corsa ad ostacoli continua. Se si prende la cifra a disposizione di ciascuna scuola,una volta detratte le spese per il fondo di istituto, per le pulizie e per gli esami di stato, resta ben poco da destinare alle spese per supplenze brevi e per il fabbisogno di funzionamento. In questi giorni, poi, terminate le operazioni di scrutinio di primo periodo,si è passati alla consegna ai genitori della “pagella”. E’ emersa,dal confronto con i genitori e docenti, la necessità di attivare dei corsi pomeridiani di recupero per studenti che hanno riportato risultati negativi. Quali fondi si utilizzeranno per dare delle risposte adeguate all’utenza? All’interno del POF sono elencate una serie di attività extracurriculari o più conosciute come progetti POF, alle quali il Dirigente scolastico, Prof. Franco Bloise, ha deciso di sospendere o di non far iniziare per poter valutare, prudenzialmente, l’importo della spesa complessiva. Il capo d’Istituto infatti parla di “priorità”nelle attività da avviare. Da considerare ancora la scelta che si impone per il consiglio d’Istituto per il criterio da applicare nel tagliare un coperta già corta. Per i precari vi è una barriera all’ingresso con i tagli effettuati e taluni sono rimasti fuori anche con 24 anni si servizio già sulle spalle. Il Ministero parla di scuola di qualità e che la riforma è apprezzata anche dai genitori, ma con la circolare recente di Viale Trastevere che riduce i fondi è veramente pensabile un miglioramento e potenziamento del servizio e della qualità?
Franco Lofrano

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