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sabato 30 gennaio 2010

Rocca Imperiale-29/01/2010: La Cia incontra gli imprenditori agricoli in assemblea

Rocca Imperiale:29/01/2010
Sono stati eletti gli otto imprenditori agricoli con funzione di delegati durante i lavori della 5° assemblea elettiva comunale,tenutasi lo scorso giovedì ,alle 17,30,nella sala consiliare,organizzata dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). I delegati avranno il compito di eleggere il presidente della Cia, ruolo oggi ricoperto egregiamente da Francesco Barbarossa e si ha sentore che sarà riconfermato. Presenti all’incontro,tra gli altri, Davide Vena (vice presidente e responsabile Caa di Cosenza),Barbarossa Francesco (Presidente Cia),Pino Ferraro (Vice presidente e responsabile zonale Alto Jonio), Franco Mazzei (vice presidente e responsabile zonale di Corigliano),Giuseppe Ranù (consigliere provinciale), Latricchia Marianna (presidente consorzio dei limoni di Rocca Imperiale),Giovanni Drogo (responsabile sede comunale di Rocca Imperiale). Critico ma propositivo l’intervento politico di Giuseppe Ranù che ha sottolineato che i Psr (piani di sviluppo rurali) sono stati gestiti male e la cattiva politica ha penalizzato la categoria degli agricoltori. Ha invitato la Cia a farsi carico del problema presso le sedi opportune per valorizzare il settore agricolo sul territorio e la forza per farlo c’è. Gli agricoltori sono numerosi,la forza è tanta e uniti si può dare una svolta radicale e di ripresa ad una economia agricola messa a dura prova da politiche inadeguate e dalla crisi in atto,è stato il messaggio lanciato dal consigliere provinciale Ranù. Appuntamento importante per gli agricoltori che hanno con più interventi delineato la situazione delicata dell’agricoltura sull’intero territorio. I vari interventi hanno messo in evidenza una situazione drammatica per le imprese agricole che registrano un calo verticale della loro capacità reddituale,così come avviene anche a livello europeo. La produzione delle uve vive da tempo il blocco dei conferimenti presso la cantina sociale e i produttori non riescono neppure a recuperare i costi sostenuti per la produzione delle uve. Lo stesso problema riguarda la produzione delle albicocche e delle arance. Occorre anche intervenire sulle pensioni che sono misere e tolgono dignità ai lavoratori agricoli. Anche per il riconoscimento dell’IGP sui limoni si registra un ritardo enorme,sono passati ben otto anni e ancora si è in attesa,hanno affermato alcuni imprenditori agricoli.
Franco Lofrano

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