COMUNICATO STAMPA
Autovelox e multe, nulla la multa con telelaser se l’apparecchiatura non è segnalata da apposito cartello.
L’obbligo si estende a tutti i dispositivi di rilevazione della velocità con o senza agenti
Come a molti automobilisti è tristemente noto, molte amministrazioni comunali sono solite utilizzare apparecchiature autovelox imboscando le apparecchiature di rilevazione. La suindicata prassi a dir poco scorretta, se non illegale, è stata più volte segnalata anche in alcuni Comuni della Provincia di Lecce da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.
Finalmente la Sentenza di oggi della seconda sezione civile della Cassazione pone fine agli autovelox imboscati con o senza agenti. “ Qualunque dispositivo per la rilevazione dell’eccesso di velocità va segnalata con un apposito cartello, inclusi autovelox e tele laser “ .
Lo ha ribadito la Corte di cassazione consolidando un orientamento inaugurato un paio di anni fa, sottolineando che “l'obbligo della preventiva segnalazione dell'apparecchio di rilevamento della velocità previsto, in un primo momento, dall'art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, conv. nella legge n. 168 del 2002, per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza diretta dell'operatore di polizia, menzionati nell'art. 201, comma l- bis, lett. f), del codice della strada, è stato successivamente esteso, con l'entrata in vigore dell'art. 3 del d.l. n. 117 del 2007, conv. nella 1. n. 160 del 2007, a tutti i tipi e modalità di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale, nei quali, perciò, si ricomprendono ora anche gli apparecchi telelaser gestiti direttamente e nella disponibilità degli organi di polizia”.
Lecce, 22 giugno 2011 Giovanni D’AGATA
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giovedì 30 giugno 2011
martedì 17 maggio 2011
Cassano All'Ionio-17/05/2011:Strada provinciale per Castrovillari chiusa per frana: iniziati i lavori di ripristino della viabilità.
COMUNICATO STAMPA
Strada provinciale per Castrovillari chiusa per frana:
iniziati i lavori di ripristino della viabilità.
Ultimati i sopralluoghi tecnici e le verifiche preliminari, inizieranno i lavori di ripristino della viabilità lungo la strada provinciale per Castrovillari, chiusa al traffico dagli inizi di maggio a causa di un movimento franoso che ha provocato il cedimento del piano viario, tagliando così fuori da ogni via di comunicazione decine di abitazioni e di aziende agricole.
La conferma giunge da Palazzo di città, al quale la Provincia ha comunicato d’aver affidato ad un’impresa locale il compito di realizzare senza ritardi e nel più breve tempo possibile, con i fondi messi a disposizione dall’amministrazione provinciale, una volta completati i residui sondaggi geologici in corso, una variante che permetta il ripristino della circolazione almeno a senso unico alternato. Il tutto nell’attesa che si proceda alla definizione, già in itinere, di un piano complessivo di recupero dell’area, per arginare i fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano la stessa. «L’impraticabilità della strada in oggetto – ricorda il sindaco Gianluca Gallo - rende impossibile raggiungere i centri del Pollino e le centinaia di abitazioni e di aziende agricole che esistono nelle contrade del Monte di Cassano, con ulteriori gravi problemi per la popolazione residente e gli imprenditori agricoli del luogo, elemento portante di un tessuto economico e sociale già segnato in negativo dalla perdurante, grave crisi generale. Per questo motivo – aggiunge il primo cittadino cassanese – salutiamo con soddisfazione l’impegno della Provincia, ed in particolare del presidente Mario Oliverio e dell’assessore alla viabilità Arturo Riccetti, che accogliendo con grande senso di responsabilità le continue e pressanti sollecitazioni del Comune hanno inteso adoperarsi per individuare, di concerto col Municipio, un percorso che consentirà di scacciare i fantasmi dell’isolamento e di salvaguardare le esigenze della comunità cassanese».
Cassano Ionio, addì 18 maggio 2011
Comune di Cassano Ionio
Segreteria del Sindaco
Info: 327 7131636
Strada provinciale per Castrovillari chiusa per frana:
iniziati i lavori di ripristino della viabilità.
Ultimati i sopralluoghi tecnici e le verifiche preliminari, inizieranno i lavori di ripristino della viabilità lungo la strada provinciale per Castrovillari, chiusa al traffico dagli inizi di maggio a causa di un movimento franoso che ha provocato il cedimento del piano viario, tagliando così fuori da ogni via di comunicazione decine di abitazioni e di aziende agricole.
La conferma giunge da Palazzo di città, al quale la Provincia ha comunicato d’aver affidato ad un’impresa locale il compito di realizzare senza ritardi e nel più breve tempo possibile, con i fondi messi a disposizione dall’amministrazione provinciale, una volta completati i residui sondaggi geologici in corso, una variante che permetta il ripristino della circolazione almeno a senso unico alternato. Il tutto nell’attesa che si proceda alla definizione, già in itinere, di un piano complessivo di recupero dell’area, per arginare i fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano la stessa. «L’impraticabilità della strada in oggetto – ricorda il sindaco Gianluca Gallo - rende impossibile raggiungere i centri del Pollino e le centinaia di abitazioni e di aziende agricole che esistono nelle contrade del Monte di Cassano, con ulteriori gravi problemi per la popolazione residente e gli imprenditori agricoli del luogo, elemento portante di un tessuto economico e sociale già segnato in negativo dalla perdurante, grave crisi generale. Per questo motivo – aggiunge il primo cittadino cassanese – salutiamo con soddisfazione l’impegno della Provincia, ed in particolare del presidente Mario Oliverio e dell’assessore alla viabilità Arturo Riccetti, che accogliendo con grande senso di responsabilità le continue e pressanti sollecitazioni del Comune hanno inteso adoperarsi per individuare, di concerto col Municipio, un percorso che consentirà di scacciare i fantasmi dell’isolamento e di salvaguardare le esigenze della comunità cassanese».
Cassano Ionio, addì 18 maggio 2011
Comune di Cassano Ionio
Segreteria del Sindaco
Info: 327 7131636
venerdì 13 maggio 2011
Trebisacce-13/05/2011:Scontro tra una montembaik e una Fiat Panda in pieno centro abitato



Trebisacce:13/05/2011
Uno scontro tra una montembaik e una Fiat Panda vecchio tipo che per fortuna non ha fatto registrare nessun epilogo triste. Erano all’incirca le 18,30 quando il piccolo Umberto di anni 11,frequentante il primo anno della scuola media “C. Alvaro” stava percorrendo, in direzione nord,verso Amendolara, sulla sua bici il marciapiede sinistro di Viale della Libertà e stava per superare l’incrocio con la strada interna Via Salvatore Allende quando si è imbattuto con la parte anteriore sinistra della Panda pilotata dal collaboratore scolastico della scuola media Signor Aino. Momento di panico tra i presenti nel vedere la ruota anteriore della bici sotto quella anteriore destra dell’auto. Si è pensato al peggio per il ragazzo, ma di scatto, e a caldo, si è alzato immediatamente. Ci si chiede come mai il conducente che stava imboccando Viale della Libertà non abbia per tempo visto il ragazzo. Sul posto si sono recati i carabinieri per gli opportuni rilevamenti e per ricostruire la dinamica dell’incidente. Sul luogo si è portata la mamma di Umberto,nota proprietaria di una tabaccheria “Petta”in pieno centro, avvisata da amici per via breve,che ha subito cercato di tranquillizzare il figlio asciugandogli le lacrime::”l’importante che non ti sei fatto nulla, per la bici non preoccuparti che te ne comprerò subito una nuova e ancora più bella”. La signora comunque si è recata al pronto soccorso per accertamenti. Si sa a caldo è una cosa e poi vengono i dolori fuori. Per fortuna anche il medico di turno al pronto soccorso Tassitano non ha rilevato danni gravi al piccolo ciclista. Tutto è bene ciò che finisce bene.
Franco Lofrano
sabato 30 aprile 2011
Villapiana-29/04/2011: Tragico incidente al secondo ponte
VILLAPIANA: 30/04/2011
Scontro violento tra una Fiat Punto e un automezzo dei Vigili del Fuoco all’interno del secondo ponte sulla statale ‘106’,venerdì sera,intorno alle ore 21,30 circa. Deceduto il conducente della Fiat Punto, Michele Fava, imprenditore 40 enne di Catanzaro che viaggiava in direzione nord,verso Trebisacce,il cui corpo è stato trasferito presso il cimitero di Villapiana a disposizione del magistrato. Ferito grave un volontario dei Vigili del fuoco. Alla guida dell’Iveco 190, dei Vigili del Fuoco, che viaggiava in direzione sud verso Sibari,per un intervento – emergenza. Paolo Bruno Bossio, 28 anni, di Rossano che ha riportato una severa frattura alle costole. A bordo dell’automezzo i volontari: Francesco Renzo ,30 anni di Corigliano,Cosimo Amoroso, 45 anni, di Villapiana scalo, Francesco Benincasa, 3o anni e Rocco Chiaro 40 di Corigliano. Rimane ferito grave Cosimo Amoroso che viene subito trasferito dal servizio ‘118’ di Trebisacce presso l’ospedale di Rossano da cui è stato poi trasferito all’ospedale di Cosenza, a cui il dottor De Vita di turno al servizio ‘118’ aveva riscontrato un trauma cranico. I volontari feriti sono prima stati trasferiti al pronto soccorso di Trebisacce e successivamente ricoverati per opportune cure alle fratture riportate agli arti inferiori e superiori presso gli ospedali di Corigliano e Rossano. Al camion dei vigili del fuoco seguiva la jeep con a bordo Silvio Gorgoglione (capo-partenza) e Alessandro Rescia che fortunatamente non sono stati coinvolti. Sono stati proprio i volontari al seguito dell’automezzo a dare l'allarme ed a soccorrere i colleghi, nell’immediatezza e prima dell’arrivo dei sanitari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Villapiana e di Trebisacce, i vigili del fuoco di Castrovillari e Rossano e anche il 118 di Cassano, e la Misericordia idi Trebisacce i cui volontari hanno con discrezione e umiltà supportato il servizio pubblico rendendosi molto utili in un contesto tragico. Sulla dinamica ancora in corso di accertamenti,c’è chi racconta che la squadra dei vigili era partita dalla postazione di Trebisacce per effettuare un intervento in zona Sibari. Arrivati al secondo ponte l’autista dell’automezzo ha visto arrivare a velocità la Punto con le quattro frecce accese al centro della corsia, ma all’interno del ponte la strada diventa strettoia, e l’impatto è stato inevitabile. Il conducente della punto muore sul colpo e viene sbalzato fuori dall’abitacolo, mentre il camion si gira e si incastra tra le due spalle del ponte e si ferma in posizione quasi orizzontale sulla corsia. I volontari stessi, nonostante le ferite riportate, cercano di darsi i primi soccorsi e avvertono il servizio 118. La persona deceduta, viene riferito, era un giovane di 40 anni circa che lavorava come tecnico per la sistemazione degli impianti del rifornimento di carburante Q8,adiacente la Sala Ricevimenti 111 , nelle immediate vicinanze del ponte protagonista del tragico evento. Pare anche che alloggiasse presso la sala ricevimenti 111 di Villapiana e le persone che lo hanno conosciuto riferiscono che era una brava persona e un serio e bravo lavoratore. E ‘ emersa tanta emozione nell’ apprendere che uno dei ragazzi volontari sulla barella, nel pronto soccorso, ringraziava,seppure dolorante, il compagno autista che si è tanto prodigato per salvargli la vita. Ancora una volta lo spirito di squadra ha vinto. Ancora una volta i volontari,bisogna riconoscerlo, mettono a dura prova la propria vita per aiutare gli altri nello spirito della loro ‘mission’ dimostrando spirito di sacrificio e abnegazione nell’assoluto anonimato. La strada è rimasta chiusa al traffico dalle ore 21,30 circa sino a notte inoltrata.
Franco Lofrano
sabato 9 aprile 2011
Lecce-09/04/2011:Sicurezza stradale: il dirigente del Comune è responsabile per la caduta del pedone sull’asfalto
COMUNICATO STAMPA
Sicurezza stradale: il dirigente del Comune è responsabile per la caduta del pedone sull’asfalto
Condannato per lesioni colpose il capo dell’ufficio tecnico che non fa rimuovere l’insidia dalla strada
Il Sindaco ed il manager del Comune sono tenuti a vigilare sulla sicurezza delle strade. Se il pedone cade sull’asfalto e si fa male, sono l’amministratore e il manager a trovarsi nella posizione di garanzia e a rischiare la condanna per lesioni personali colpose.
Pertanto i danni conseguenti agli incidenti determinati dalla negligenza dell’Amministrazione che ha la proprietà ovvero la disponibilità e il godimento del bene demaniale, in particolare di strada pubblica, allorché si verifichino nel custodire la res e/o nel fornire agli utenti adeguate segnalazioni devono essere risarciti dal Comune di competenza, in quanto sullo stesso gravano gli obblighi del custode.
Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” segnala con soddisfazione il principio espresso con la recentissima pronuncia (Cass. quarta sezione penale depositata il 7 aprile 2011) che ha en unciato il principio secondo il quale non vi è differenza tra i piccoli paesi e le grandi città escluso il danno fortuito.
Per gli ermellini non ci sono dubbi, la bolla d’asfalto su cui cade il passante costituisce un’insidia: risulta difficilmente visibile e non viene affatto segnalata. Non vale a configurare una condotta abnorme in capo al pedone la circostanza che l’infortunio sia avvenuto mentre il passante indietreggiava fra il piano di calpestio della carreggiata e il marciapiede: il comportamento dell’infortunato, che pure può essere indice di disattenzione (è sempre meglio guardare dove si cammina), non è ritenuto un evento eccezionale idoneo a interrompere il nesso causale fra l’esistenza dell’insidia e il verificarsi dell’incidente.
I giudici di piazza Cavour hanno quindi accolto il ricorso sostenendo che le motivazioni muovono dalla constatazione che, in base all’art. 2051 del codice civile, incombe sul Comune sia l’obbligo di custodire e fare manutenzione sulla strada che quello di ridurre, in ogni modo possibile, il pericolo di incidenti, attraverso la segnaletica che evidenzi le condizioni della strada e/o mediante l’impiego di agenti di polizia municipale, come prescritto da diversi articoli del codice della strada.
E nel caso del dirigente fanno fede la delibera comunale ad hoc e il successivo contratto a tempo determinato. A nulla vale eccepire la questione delle dimensioni dal Comune da monitorare.
Lecce, 7 aprile 2011
Giovanni D’AGATA
Sicurezza stradale: il dirigente del Comune è responsabile per la caduta del pedone sull’asfalto
Condannato per lesioni colpose il capo dell’ufficio tecnico che non fa rimuovere l’insidia dalla strada
Il Sindaco ed il manager del Comune sono tenuti a vigilare sulla sicurezza delle strade. Se il pedone cade sull’asfalto e si fa male, sono l’amministratore e il manager a trovarsi nella posizione di garanzia e a rischiare la condanna per lesioni personali colpose.
Pertanto i danni conseguenti agli incidenti determinati dalla negligenza dell’Amministrazione che ha la proprietà ovvero la disponibilità e il godimento del bene demaniale, in particolare di strada pubblica, allorché si verifichino nel custodire la res e/o nel fornire agli utenti adeguate segnalazioni devono essere risarciti dal Comune di competenza, in quanto sullo stesso gravano gli obblighi del custode.
Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” segnala con soddisfazione il principio espresso con la recentissima pronuncia (Cass. quarta sezione penale depositata il 7 aprile 2011) che ha en unciato il principio secondo il quale non vi è differenza tra i piccoli paesi e le grandi città escluso il danno fortuito.
Per gli ermellini non ci sono dubbi, la bolla d’asfalto su cui cade il passante costituisce un’insidia: risulta difficilmente visibile e non viene affatto segnalata. Non vale a configurare una condotta abnorme in capo al pedone la circostanza che l’infortunio sia avvenuto mentre il passante indietreggiava fra il piano di calpestio della carreggiata e il marciapiede: il comportamento dell’infortunato, che pure può essere indice di disattenzione (è sempre meglio guardare dove si cammina), non è ritenuto un evento eccezionale idoneo a interrompere il nesso causale fra l’esistenza dell’insidia e il verificarsi dell’incidente.
I giudici di piazza Cavour hanno quindi accolto il ricorso sostenendo che le motivazioni muovono dalla constatazione che, in base all’art. 2051 del codice civile, incombe sul Comune sia l’obbligo di custodire e fare manutenzione sulla strada che quello di ridurre, in ogni modo possibile, il pericolo di incidenti, attraverso la segnaletica che evidenzi le condizioni della strada e/o mediante l’impiego di agenti di polizia municipale, come prescritto da diversi articoli del codice della strada.
E nel caso del dirigente fanno fede la delibera comunale ad hoc e il successivo contratto a tempo determinato. A nulla vale eccepire la questione delle dimensioni dal Comune da monitorare.
Lecce, 7 aprile 2011
Giovanni D’AGATA
mercoledì 17 novembre 2010
Trebisacce-17/11/2010: Graziano Nadile nuovo comandante della Polstrada
Trebisacce: 17/11/2010
Promozioni e cambio di comandante nella locale stazione della Polstrada. Il comandante Giuseppe Lufrano,residente nel comune di Roseto Capo Spulico, da Trebisacce passa a guidare la sottostazione di Frascineto che ha una vasta competenza territoriale sull’intero tratto dell’ autostrada A3 che va da Lauria fino a Tarsia. Una promozione meritata sul campo visto che l’Ispettore Capo ‘Pino’ Lufrano ha fatto registrare negli anni apprezzamenti, riconoscimenti ed encomi vari frutto di un servizio prestato sempre all’insegna dello spirito di sacrificio, dell’efficienza e della competenza dimostrata nel delicato compito di assicurare la sicurezza e la conseguente tranquillità all’intera comunità che non ha mai lamentato alcun disservizio. Un militare così operativo e di dimostrata professionalità e di riferimento per tutti non poteva ,quindi,passare inosservato ai superiori che hanno giustamente provveduto alla promozione destinandolo al comando di una sede più operativa e articolata. L’Ispettore Capo Graziano Nadile,vice di Lufrano,passa alla guida della Polstrada di Trebisacce. Il neo comandante Nadile,Vibonese di origine ma residente da anni nella cittadina, persona seria , riservata e cordiale si trova a ricoprire un ruolo nuovo nella continuità del servizio. Conosce già da tempo i numerosi problemi della viabilità sull’intero Alto Jonio dove primeggia il nome di una strada ormai conosciuta nel mondo per le sue vittime,la ‘106’, o “la strada della morte”. Da Sibari a Rocca Imperiale il neo comandante è tenuto per competenza ad intervenire e a gestire le situazioni di emergenza che già conosce e per le quali la sua esperienza maturata e la sua professionalità scenderanno in campo per assicurare un transito sereno ai numerosi automobilisti.
Franco Lofrano
COMMENTO:
Ho letto con una punta di nostalgia, per il tempo della mia giovinezza trascorso nella mia Trebisacce. Ero giovane, quando venne a prendere servizio l' allora poliziotto della stradale Graziano Nadile, oggi ispettore capo e comandante. Ne ha trascorso anni di esperienza umana e sociale, e ancor di più ha reso felice una creatura del mio paese, come moglie. Infatti appena si entra nella caserma, sulla destra appesa al muro una foto in motocicletta, questo giovane, simpatico e affabile poliziottto che ha macinato kilometri e kilometri lungo le strade della cittadina calabra. Da quando lo conosco, e ne porto molta stima, ha sempre sul volto oltre che sulle labbra il sorriso. La serietà e la onestà intellettuale lo hanno premiato non solo come tutore della legalità, ma soprattutto come imparziale difensore della legge stessa. Un augurio e un saluto di apprezzamento, per l' impegno e per la certa intelligenza che prodigherà in difesa della istituzione, quale la Polizia Stradale di Trebisacce. Al caro e amico Pino Lufrano, un affettuoso saluto e un encomio civile, per come ha saputo durante il suo percorso di comandante della Stradale di Trebisacce, non solo assolvere al dovere, ma per come ha saputo gestire nel rispetto della libertà e della democrazia, i diritti e i doveri di una cittadina come Trebisacce. Conosco le doti di uomo e di funzionario, e come tale, sono certo che il Ministero attraverso i suoi organi preposti, ha saputo fare la scelta quale comandante della Polizia Stradale di Frascineto, per lo stile dell' impiego, le capacità di equilibrio e di discernimento, e l'intelligenza, che lo hanno sempre distinto e apprezzato. E prodigherà questo patrimonio, in difesa della Polizia Stradale di Frascineto, e di tutti i cittadini. Sicuro e certo che saprà gestire questo compito, anche se più oneroso. Anche a lui, un mio cordiale compiacimento e un saluto corredato di stima per l'amicizia che mi onoro di avere.
Ciccio Frangone
Promozioni e cambio di comandante nella locale stazione della Polstrada. Il comandante Giuseppe Lufrano,residente nel comune di Roseto Capo Spulico, da Trebisacce passa a guidare la sottostazione di Frascineto che ha una vasta competenza territoriale sull’intero tratto dell’ autostrada A3 che va da Lauria fino a Tarsia. Una promozione meritata sul campo visto che l’Ispettore Capo ‘Pino’ Lufrano ha fatto registrare negli anni apprezzamenti, riconoscimenti ed encomi vari frutto di un servizio prestato sempre all’insegna dello spirito di sacrificio, dell’efficienza e della competenza dimostrata nel delicato compito di assicurare la sicurezza e la conseguente tranquillità all’intera comunità che non ha mai lamentato alcun disservizio. Un militare così operativo e di dimostrata professionalità e di riferimento per tutti non poteva ,quindi,passare inosservato ai superiori che hanno giustamente provveduto alla promozione destinandolo al comando di una sede più operativa e articolata. L’Ispettore Capo Graziano Nadile,vice di Lufrano,passa alla guida della Polstrada di Trebisacce. Il neo comandante Nadile,Vibonese di origine ma residente da anni nella cittadina, persona seria , riservata e cordiale si trova a ricoprire un ruolo nuovo nella continuità del servizio. Conosce già da tempo i numerosi problemi della viabilità sull’intero Alto Jonio dove primeggia il nome di una strada ormai conosciuta nel mondo per le sue vittime,la ‘106’, o “la strada della morte”. Da Sibari a Rocca Imperiale il neo comandante è tenuto per competenza ad intervenire e a gestire le situazioni di emergenza che già conosce e per le quali la sua esperienza maturata e la sua professionalità scenderanno in campo per assicurare un transito sereno ai numerosi automobilisti.
Franco Lofrano
COMMENTO:
Ho letto con una punta di nostalgia, per il tempo della mia giovinezza trascorso nella mia Trebisacce. Ero giovane, quando venne a prendere servizio l' allora poliziotto della stradale Graziano Nadile, oggi ispettore capo e comandante. Ne ha trascorso anni di esperienza umana e sociale, e ancor di più ha reso felice una creatura del mio paese, come moglie. Infatti appena si entra nella caserma, sulla destra appesa al muro una foto in motocicletta, questo giovane, simpatico e affabile poliziottto che ha macinato kilometri e kilometri lungo le strade della cittadina calabra. Da quando lo conosco, e ne porto molta stima, ha sempre sul volto oltre che sulle labbra il sorriso. La serietà e la onestà intellettuale lo hanno premiato non solo come tutore della legalità, ma soprattutto come imparziale difensore della legge stessa. Un augurio e un saluto di apprezzamento, per l' impegno e per la certa intelligenza che prodigherà in difesa della istituzione, quale la Polizia Stradale di Trebisacce. Al caro e amico Pino Lufrano, un affettuoso saluto e un encomio civile, per come ha saputo durante il suo percorso di comandante della Stradale di Trebisacce, non solo assolvere al dovere, ma per come ha saputo gestire nel rispetto della libertà e della democrazia, i diritti e i doveri di una cittadina come Trebisacce. Conosco le doti di uomo e di funzionario, e come tale, sono certo che il Ministero attraverso i suoi organi preposti, ha saputo fare la scelta quale comandante della Polizia Stradale di Frascineto, per lo stile dell' impiego, le capacità di equilibrio e di discernimento, e l'intelligenza, che lo hanno sempre distinto e apprezzato. E prodigherà questo patrimonio, in difesa della Polizia Stradale di Frascineto, e di tutti i cittadini. Sicuro e certo che saprà gestire questo compito, anche se più oneroso. Anche a lui, un mio cordiale compiacimento e un saluto corredato di stima per l'amicizia che mi onoro di avere.
Ciccio Frangone
martedì 21 settembre 2010
Trebisacce-20/09/2010: Scontro tra auto e moto,ferito il motociclista
Trebisacce:20/09/2010
Motociclista sfiora il dramma nello scontro con un veicolo. E’ successo ieri sera alle 19,00, a circa trecento metri dall’ospedale all’altezza del discount della frutta. Gianluca Russo di Trebisacce,26 anni,stava per rientrare a casa a bordo della sua Ducati 1000 quando all’improvviso da una traversa sbuca un’auto e l’imbatto è inevitabile. La moto si ribalta e il giovane,per fortuna protetto dal casco integrale,cade malamente riportando una frattura all’avambraccio sinistro e diverse ferite non gravi agli arti, al viso e alla bocca. Un’ automobilista di i passaggio lo accompagna in ospedale e il dottore Serrago di turno al pronto soccorso coadiuvato dal personale sanitario lo accolgono e intervengono. Per la frattura si trova posto a Corigliano e provvedono i parenti del giovane a trasportarlo. Con la riduzione dei posti letto cosa accadrà? Il caso comunque ha dell’incredibile. L’ambulanza del 118 non è potuta intervenire perché occupata in un soccorso a Cassano. Il 118 di Cassano impedito perché impegnato nel comune di Cerchiara. In partenza l’ambulanza di Corigliano per Trebisacce che viene fermata perché il paziente ormai era già in ospedale. E pensare che lo vogliono chiudere quest’ospedale che per tante persone è stato utile e continua ad essere prezioso.
Franco Lofrano
Motociclista sfiora il dramma nello scontro con un veicolo. E’ successo ieri sera alle 19,00, a circa trecento metri dall’ospedale all’altezza del discount della frutta. Gianluca Russo di Trebisacce,26 anni,stava per rientrare a casa a bordo della sua Ducati 1000 quando all’improvviso da una traversa sbuca un’auto e l’imbatto è inevitabile. La moto si ribalta e il giovane,per fortuna protetto dal casco integrale,cade malamente riportando una frattura all’avambraccio sinistro e diverse ferite non gravi agli arti, al viso e alla bocca. Un’ automobilista di i passaggio lo accompagna in ospedale e il dottore Serrago di turno al pronto soccorso coadiuvato dal personale sanitario lo accolgono e intervengono. Per la frattura si trova posto a Corigliano e provvedono i parenti del giovane a trasportarlo. Con la riduzione dei posti letto cosa accadrà? Il caso comunque ha dell’incredibile. L’ambulanza del 118 non è potuta intervenire perché occupata in un soccorso a Cassano. Il 118 di Cassano impedito perché impegnato nel comune di Cerchiara. In partenza l’ambulanza di Corigliano per Trebisacce che viene fermata perché il paziente ormai era già in ospedale. E pensare che lo vogliono chiudere quest’ospedale che per tante persone è stato utile e continua ad essere prezioso.
Franco Lofrano
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