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sabato 24 dicembre 2011

Trebisacce-24/12/2011: Il destino dell'ospedale sembra ormai segnato


Calabria Ora-pag.26-del 24/12/2011

venerdì 2 dicembre 2011

Lecce-02/11/2011:Morbo di Parkinson: un semplice esame del sangue lo può diagnosticare .....

COMUNICATO STAMPA



Morbo di Parkinson: un semplice esame del sangue lo può diagnosticare prima che si manifestino i sintomi. Gli scienziati precisano che l'analisi si basa sull'aumento delle concentrazioni di una proteina, l'alfa-sinucleina fosforilata, che si verifica solo nel sangue di chi gia' soffre della malattia o rischia di svilupparla. Secondo le stime del Censis sono 200mila all’anno gli italiani colpiti dal morbo di Parkinson



Un semplice esame del sangue permetterà di diagnosticare la malattia di Parkinson attraverso un semplice prelievo di sangue prima che si manifestino i sintomi fisici.

Un innovativo studio ha scoperto una sostanza che appare nel sangue di chi soffre.

Attualmente non esiste alcun test per rilevare la condizione neurologica. Milioni di persone in tutto il mondo, si ammalano del morbo di Parkinson, caratterizzato principalmente da disturbi del movimento muscolare, tra cui il camminare, parlare e scrivere mentre l'intelletto e la personalità dei pazienti in molti casi e per molto tempo non subiscono alterazioni di rilievo.

L'analisi si basa sull'aumento delle concentrazioni di una proteina, l'alfa-sinucleina fosforilata, che si verificherebbe solo nel sangue di chi gia' soffre della malattia o rischia di svilupparla.

Un test del sangue per il Parkinson significherebbe poter capire se una persona rischia di ammalarsi prima ancora che compaiano i sintomi'', spiega David Allsop, coautore della ricerca..

A darne notizia e' il Faseb Journal, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta.

Gli scienziati hanno scoperto che quelli con il Parkinson hanno un maggiore livello di PAS rispetto ai non-malati.

Ora si pensa che questo scoperta potrebbe consentire una diagnosi prima che si manifestino i sintomi, come tremori e lentezza del movimento.

Il Dr Gerald Weissmann, della rivista FASEB, ha dichiarato: « la maggior parte della gente quando pensa al morbo di Parkinson, pensa ai sintomi esterni, come i movimenti involontari.

Ma molte persone ammalate di Parkinson possono sviluppare problemi neurologici che possono essere più difficili da diagnosticare subito.

Un esame del sangue non solo aiuta i medici ad escludere altre possibili cause dei sintomi esteriori, ma permette anche una diagnosi precoce.

Il Dr Gerald Weissmann ha aggiunto che ciò consentirebbe ai pazienti e alle loro famiglie di prepararsi mentalmente all'insorgenza della malattia e ad affrontare un grado di coinvolgimento materiale, emotivo e relazionale tale da rendere ancora meno complesso un evento critico già di per sé difficile da accettare.

Secondo lo scienziato la scoperta potrebbe anche aprire la strada allo sviluppo di medicine in grado di proteggere il cervello, migliorando la qualita' della vita nella terza eta'.

Secondo le stime del Censis sono 200mila all’anno gli italiani colpiti dal morbo di Parkinson. Colpisce uomini e donne, anche se gli uomini statisticamente hanno più probabilità di svilupparlo rispetto alle donne, con sintomi che compaiono di solito nelle persone di più di 50 anni.

La malattia di Parkinson fu descritta per la prima volta da James Parkinson da cui prese il nome in un libretto intitolato “Trattato sulla paralisiagitante” pubblicato nel 1817.

Lecce, 2 dicembre 2011

Giovanni D’AGATA

mercoledì 23 novembre 2011

giovedì 17 novembre 2011

Trebisacce-17/11/2011:Appello agli on. Caputo e Gallo

Appello agli on. Caputo e Gallo
Il Coordinamento delle associazioni di Trebisacce, alla vigilia del consiglio regionale che tratterà della delicata problematica sulla Sanità, rivolge un accorato appello ai consiglieri di maggioranza on. Caputo e Gallo, affinchè si prenda atto delle gravi problematiche conseguenti alla chiusura del P.O. di Trebisacce sancita dal recente decreto n 106/2011. Ciò si configura come una vera e propria grave deficienza che non garantisce i livelli essenziali di assistenza per la carenza grave di posti letto per l’intera fascia Jonica da Cariati a Rocca Imperiale.
Infatti il recente Decreto regionale n° 106/11, ha ridotto ulteriormente i posti letto assegnati allo spoke di Rossano, e ciò di fatto penalizza l’offerta dell’area con un rapporto di soli 1,25 posti letto per mille abitanti. In altre aree il rapporto è di gran lunga maggiore. In qualche caso peraltro il decreto 18 è stato revisionato, ritrasformando il CAPT in posti letto per acuti (vedi Rogliano).
Considerata la grave problematica sanitaria di tutta la fascia Jonica, tutte le associazioni dell’Alto Jonio in coordinamento chiedono l’impegno agli onorevoli Gallo e Caputo ad intervenire in tutte le sedi istituzionali a sostegno di una proposta di rilancio e riqualificazione del Presidio di Trebisacce in Ospedale Generale con 120 posti letto. Tale tipologia peraltro non è stata prevista nell’ASP di Cosenza.
La caratteristica di ospedale generale, essendo di confine con la Basilicata e Puglia, potrebbe favorire una capacità attrattiva e diventare quindi una risorsa per la Regione Calabria.

Il Coordinamento
delle Associazioni dell’Alto Jonio
Dott.ssa Carmela Maradei

mercoledì 2 novembre 2011

Villapiana-02/11/2011: Disguido per una visita programmata, l’azienda sanitaria chiede scusa al paziente.

Villapiana. Disguido per una visita programmata, l’azienda sanitaria chiede scusa al paziente.
La visita ortopedica, richiesta poche settimane prima, era stata programmata per il 3 ottobre scorso presso l’ospedale Rizzoli di Bologna e puntuale il paziente P.F. si presenta all’appuntamento col medico specialista dottor Rotini. Al suo arrivo in ospedale, però, il personale informa il paziente che il dottor Rotini è assente perché impegnato in un congresso. Comprensibile il disappunto e il disagio del paziente al quale, dopo formali scuse, viene proposta l’alternativa di poter essere visitato comunque da un altro medico. E così avviene. Il disappunto, però, verrà espresso in seguito anche dal dottor Rotini secondo cui il paziente doveva essere informato preventivamente della sua assenza. Lo stesso Rotini ha avuto la cortesia di telefonare al paziente per scusarsi del disguido. Ma il signor P.F. con inaspettata sorpresa dopo qualche giorno si vede recapitare una raccomandata con ricevuta di ritorno da parte del responsabile dell’area comunicazioni Cup 2000 Spa del “Rizzoli” avente per oggetto “Disservizio per mancato appuntamento con dottor Rotini”. Così si legge nella missiva “La presente in merito al disservizio arrecato per il mancato appuntamento da lei fissato con il dottor Rotini dell’istituto ortopedico Rizzoli il 3 ottobre u.s., siamo a porgerle le nostre scuse per il disagio da lei subito, dovuto a un errore di programmazione dell’attività del dottor Rotini a noi imputabile. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e le porgiamo nuovamente le sentite scuse della società”. Come evidente si è trattato solo di un disguido per una visita, ma tanto è bastato per spingere un ospedale a chiedere ufficialmente scusa ad un paziente che comunque ha subito un disagio. Certo la premura avuta dai medici del Rizzoli non solo denota un alto senso del rispetto del paziente ma potrebbe apparire persino eccessiva per chi come noi in Calabria è abituato a vedersi fissare gli appuntamenti per visite specialistiche dopo mesi se non anni dalla richiesta, senza che nessuno si preoccupi più di tanto, figuriamoci poi le scuse.
Pasquale Bria

mercoledì 26 ottobre 2011

Trebisacce-26/10/2011:Ospedale di Trebisacce: Talarico, De Masi, Principe e Franchino chiedono un incontro a Scopelliti

Ospedale di Trebisacce: Talarico, De Masi, Principe e Franchino chiedono un incontro a Scopelliti



I consiglieri regionali Mimmo Talarico, Emilio De Masi, Sandro Principe e Mario Franchino, in una lettera inviata stamane, hanno chiesto al Presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, un incontro urgente per la questione della riconversione dell'ospedale di Trebisacce. L'iniziativa dei consiglieri è consequenziale all'emanazione da parte del Presidente Scopelliti, in qualità di commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, del decreto n. 106 del 20 ottobre 2011, con il quale sono stati determinati i posti letto per acuzie e post acuzie dell'ospedalità pubblica e privata regionale, che conferma la riconversione dell'ospedale di Trebisacce in Centro di Assistenza Primaria Territoriale.

Secondo i consiglieri regionali <

sabato 22 ottobre 2011

martedì 18 ottobre 2011

sabato 15 ottobre 2011

Trebisacce-13/10/2011: Codice rosso per il 118.Autisti rischiano il posto


Calabria Ora-pag 25-del 13/10/2011

Trebisacce-14/10/2011: L'Ospedale chiude, ma alla salute dei cittadini chi ci pensa?

Trebisacce:14/10/2011
L’Ospedale “G. Chidichimo” viene declassato in Capt (Centro di assistenza territoriale) dalla politica e dalla logica di bilancio, ma sono i cittadini a subirne le gravi conseguenze. Giovedì sera, 13 ottobre, intorno alle 22,00 arriva al pronto soccorso la signora P.L., 40 anni, di Albidona, coniugata e madre di due figli. Durante la cena a casa e con la famiglia riunita, la signora avverte un dolore acuto alla bocca dello stomaco, simile ad una coltellata, per rendere l’idea al lettore, e il dolore non si attenua ma aumenta e segue nausea e vomito. La preoccupazione in famiglia si fa strada e allora il marito la fa salire in macchina e l’accompagna al pronto soccorso di Trebisacce, segnalando ai sanitari una epigastralgia. Ad accogliere la paziente in evidente stato di choc il dottore Giuseppe Bruzzese, di turno al pronto soccorso, che effettua subito un prelievo di sangue ed un elettrocardiogramma. In sinergia e pronto a rendersi utile anche il medico del servizio “118” Vito Bonanno. Dai valori degli esami si esclude un infarto,ma il dolore si propaga per gli arti inferiori. La signora lamenta un forte dolore alle gambe. Necessita una consulenza cardiologica e interviene il medico Carmelo Nipote e la dottoressa Milena Petta e contemporaneamente viene allertato l’anestesista reperibile. Intanto si tenta di intervenire con la sonda transesofagea, che l’infermiere Pino Santoro in servizio all’Utic porta al pronto soccorso, ma l’esame transesofageo non si è potuto effettuare perché la sonda non era funzionante, nonostante la richiesta di sostituzione o di riparazione della sonda risale a oltre sei mesi fa, la stessa non è stata a tutt’oggi sostituita,a danno dell’impossibilità di effettuare l’esame che avrebbe potuto consentire una immediata e certa diagnosi. E’ stato possibile comunque inquadrare il problema con l’eco cardio. Su richiesta del Sant’Anna Hospital di Catanzaro si sottopone la paziente ad una tac con mezzo di contrasto. Dalla tac viene fuori la conferma della diagnosi fatta dai sanitari: aneurisma dissecante dell’arco aortico. Diagnosi severa e ad alto rischio per la paziente. Sono le 23 e la signora viene trasferita con l’ambulanza, con a bordo il cardiologo Gianluca Ponturo e l’anestesista Demetrio Loricchio e Paladino, al Sant’Anna di Catanzaro per l’intervento. In mattinata si viene a conoscenza del fatto che intorno all’una l’intervento è stato eseguito e con successo ,ma rimane ancora in sospeso il decorso post operatorio. I sanitari di Trebisacce avevano giustamente pensato di allertare l’elisoccorso ma di notte non vola e anche quello militare vola ma solo in caso di diagnosi ad alto rischio. Si pensa a trasferire in altri ospedali autisti, medici e strumenti ma alla salute dei cittadini dell’Alto Jonio chi ci pensa?
Franco Lofrano

domenica 9 ottobre 2011

domenica 2 ottobre 2011

venerdì 30 settembre 2011

giovedì 29 settembre 2011

mercoledì 28 settembre 2011

martedì 27 settembre 2011