GLI ANZIANI
I solchi del tempo che segnano i loro stanchi volti,
ci dicono che di anni ne hanno vissuti molti.
Tanto hanno lavorato
ma degli agi della vita
poco hanno approfittato.
Hanno affrontato guai grattacapi e sacrifici
Per far raccogliere a noi solo i benefici.
Pronti e premurosi sono in ogni occasione
dando a noi costante protezione.
Deboli, ci appaiono e molto spesso sofferenti
ma sereni e contenti se sono circondati
dall’affetto dei loro più cari parenti.
Degni sono di stima, cura, rispetto e gentilezza
Per la loro canizie e la profonda saggezza.
Concreto e palese ci danno il loro amore
e noi li adoriamo dal profondo del cuore.
Giovanni Garofalo
A mia nonna Maria
Questo pensiero è dedicato
Per il grande amore che sempre mi ha dato
Ed anche se ora non c’è più
Son certo continua ad amarmi anche da lassù.
Giovanni Garofalo
IVAProgr.
A mia nonna Maria questo pensiero è dedicato
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giovedì 29 settembre 2011
giovedì 11 agosto 2011
Trebisacce-11/08/2011: Buon Ferragosto con una poesia di Gianni Mazzei
mai la ricchezza
è unicità
e viaggia in modo
lineare su binario unico.
ha sempre significati
diversi e contrastanti
fin dalla'ambiguità iniziale
come avviene per un fatto isolato
un reperto fuori dallo scavo
o un sole
che alba o tramonto può essere
a seconda dal luogo.
poi man mano si affina e si delinea
il senso preciso del singolo evento
aprendo magma rovente
ad altri equivoci
come acqua turbata da pietra
che si muove in cerchi
concentrici sempre più ampi e deboli.
chi ha intuito
e non vive di verità
ma la crea
va dritto al nucleo primigenio
come freccia veloce
e così ogni altra direzione viene cancellata.
forzando il testo.
ma chi sa comprendere
persino oltre l'ultima ondata
sa aspettare
lembi incerti di spazio avvenire
e non si pronuncia per un si o un no
definitivo
gianni mazzei
trebisacce
martedì 19 luglio 2011
lunedì 20 giugno 2011
Acri-20/06/2011:Addio " Grande Papa"
Addio " Grande Papa"
Hai lasciato
nelle nostre vite
un segno indelebile.
Un sorriso per tutti
una parola per tutti.
Hai offerto un abbraccio
a chi tendeva la mano.
Una spalla su cui piangere,
una carezza, una stretta di mano.
Hai sofferto con dignità
insegnandoci l'umiltà,
la carità, l'amore.
Non ti dimenticheremo mai
e da lassù saprai guidarci
con la gioia di sempre.
Addio " Grande Papa".
Rosanna Fiamma
Hai lasciato
nelle nostre vite
un segno indelebile.
Un sorriso per tutti
una parola per tutti.
Hai offerto un abbraccio
a chi tendeva la mano.
Una spalla su cui piangere,
una carezza, una stretta di mano.
Hai sofferto con dignità
insegnandoci l'umiltà,
la carità, l'amore.
Non ti dimenticheremo mai
e da lassù saprai guidarci
con la gioia di sempre.
Addio " Grande Papa".
Rosanna Fiamma
Acri-20/06/2011:Karol: un Papa tra la gente
Karol: un Papa tra la gente
Il Papa della gioia
e l’uomo della sofferenza.
Il Papa del sorriso
e l’uomo dell’abbraccio.
Il Papa padre di tutti,
degli ultimi, degli emarginati
dei sofferenti.
Il Papa dei giovani:
l’uomo della parola urlata
e anche sussurrata.
Il Papa della serenità
e l’uomo dell’accoglienza.
Il Papa del dialogo
e Uomo tra la gente.
Rosanna Fiamma
Il Papa della gioia
e l’uomo della sofferenza.
Il Papa del sorriso
e l’uomo dell’abbraccio.
Il Papa padre di tutti,
degli ultimi, degli emarginati
dei sofferenti.
Il Papa dei giovani:
l’uomo della parola urlata
e anche sussurrata.
Il Papa della serenità
e l’uomo dell’accoglienza.
Il Papa del dialogo
e Uomo tra la gente.
Rosanna Fiamma
venerdì 27 maggio 2011
Trebisacce-27/05/2011:GLI ANGELI.....è LA LORO LUCE
GLI ANGELI.....è LA LORO LUCE
Ci sono canzoni che chiudono il ricordo di una persona a noi cara volata in cielo..
ci sono ricordi indelebili tracciate su un foglio colorato...emozioni d'infanzia,passioni vissute ...
ci sono cose che non si possono spiegare mentre i giorni passano..dietro non si torna,quando ormai si vola non si può cadere più.
Qui non arrivono gli angeli come dice Vasco..una dolce sinfonia accompagna le mie parole in un flash di attimi che scorrono dentro di me...queste sono le strade del destino,avvolte ci separano da una parte di noi..dove in questo mondo chiamato "paradiso".li la notte è illuminata.Spesso il nostro sguardo e rivolto al cielo,circondato da miliardi di stelle,ogni stella è una persona volata via...illuminando cosi il mondo...questo "pezzo" è dedicato ai miei angeli che ormai sono indelebili nel mio cuore...è che sento sempre la loro presenza nei miei giorni,pur non essendoci fisicamente mi accompagnano in tutti i momenti della mia vita TRA UN SORRISO è UNA LACRIMA...parte di loro mi hanno visto crescere e mi hanno accompagnato durante la mia infanzia,tra i banchi di scuola e tra un passo di danza è l'altro..ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa..che non dimenticherò mai ...!
Lucia Vito
giovedì 19 maggio 2011
Trebisacce-18/05/2011:AMORE MIO....(di Rossella Falabella)
AMORE MIO....di Rossella Falabella
Ti guardo negli occhi
lucidi di passione.
Catturi i miei sensi
col tuo profumo di uomo.
Col tuo sorriso emani
un raggio di luce
abbagliando i miei occhi.
Ti avvicini
e sfiori il mio volto.
Ho il sentore di un
fiore sbocciato da poco,
Mi avvolgi in un caldo abbraccio
mi lascio andare
come una morbida crema.
Mi assapori le labbra
infocate di passione
in un valzer di intrecci lenti
e sinuosi movimenti.
Sento il tuo respiro su di me
come un leggero alito di vento.
I nostri corpi incastrati
sudano gocce di mare.
Sono felice amore mio....
Ti guardo negli occhi
lucidi di passione.
Catturi i miei sensi
col tuo profumo di uomo.
Col tuo sorriso emani
un raggio di luce
abbagliando i miei occhi.
Ti avvicini
e sfiori il mio volto.
Ho il sentore di un
fiore sbocciato da poco,
Mi avvolgi in un caldo abbraccio
mi lascio andare
come una morbida crema.
Mi assapori le labbra
infocate di passione
in un valzer di intrecci lenti
e sinuosi movimenti.
Sento il tuo respiro su di me
come un leggero alito di vento.
I nostri corpi incastrati
sudano gocce di mare.
Sono felice amore mio....
domenica 8 maggio 2011
Acri-08/05/2011: Oasi d'Amore (di Anna Algieri)
OASI D’AMORE
Madre, sarà per te
costruita l’oasi dell’amore
formata da tanti fratelli
di ogni nazione, lingua e costumi.
Nell’oasi dell’amore
regnerà la luce e il sorriso,
e ogni giorno ci saranno
canzoni nuove alla vita,
alla vita del giorno
che arriva.
Non ci saranno più
cuori soli abbandonati
e disprezzati dall’altro fratello,
ma ogni uomo sarà qualcuno
e felice di essere se stesso.
Nell’oasi d’amore
regnerà il giardino dell’amore.
Anna Maria Algieri
Madre, sarà per te
costruita l’oasi dell’amore
formata da tanti fratelli
di ogni nazione, lingua e costumi.
Nell’oasi dell’amore
regnerà la luce e il sorriso,
e ogni giorno ci saranno
canzoni nuove alla vita,
alla vita del giorno
che arriva.
Non ci saranno più
cuori soli abbandonati
e disprezzati dall’altro fratello,
ma ogni uomo sarà qualcuno
e felice di essere se stesso.
Nell’oasi d’amore
regnerà il giardino dell’amore.
Anna Maria Algieri
domenica 1 maggio 2011
Trebisacce-30/04/2011: "Vigili del Fuoco" di Pino Catera

Vigili Del Fuoco...
Ci sono momenti nella vita in cui ti domandi
che senso abbia tutto questo.
Momenti in cui ti senti sospeso tra il buio e la luce.
Momenti.
In cui credi che sia inutile anche solo tentare di recuperare una vita.
Vigili del fuoco.
Forse non sai cosa significa esserlo.
Forse, tu bambino, sogni di diventarlo.
Forse non sai che dietro questa divisa si celano uomini e donne.
Semplici. Comuni.
Persone che incontri tutti i giorni. Con i tuoi stessi problemi.
E mentre con gli occhi stai scorrendo lentamente queste parole
un'altra camionetta corre verso il suo destino ...
Che sia facile mai nessuno l'ha detto.
Eppure si fa.
Ti confesso che a bordo di una camionetta che corre verso qualcosa...
C'è silenzio. C'è attesa.
Ma c'è anche la voglia di accorrere, di salvare.
E di tornare poi a casa, sani e salvi.
"Non doveva andare cosÌ. .."
Quante volte ho sentito pronunciare queste parole.
E una lacrima scende ogni volta che ripensi a quel collega.
Nei tuoi occhi il suo sguardo, sereno, anche nel momento più brutto.
Poi il buio e quel feretro avvolto da una bandiera,
In quel momento ti fai tante domande.
Ti domandi se ne valga la pena.
Te lo chiedi perché non sempre c’è un mondo come lo vorresti.
Ma ad un tratto il tuo sguardo si posa su un bambino
che gioca di fianco ad una panchina.
Si, è proprio lui.
Quello che salvasti in quel casolare in fiamme.
Ti guarda. Lo guardi. Un sorriso.
Quel bambino è vivo e gioca...
Ti stai domandando ancora perché stai facendo questo lavoro?
Non siamo supereroi.
Siamo gente comune.
Ma siamo Vigili del fuoco.
di Pino Catera
mercoledì 27 aprile 2011
Trebisacce-27/04/2011:PIERO DE VITA: AI FIERI TREBISACCESI
Piero De Vita ha creato il documento "PIERO DE VITA: AI FIERI TREBISACCESI "
PIERO DE VITA: AI FIERI TREBISACCESI
(poesia-Manifesto)
I
Un popolo che ignora la propria storia
dissemina ricchezze straordinarie
e mette in fuga se stesso.
Ignorare la storia del proprio paese
significa non avere un nome ed un cognome,
significa camminare nel buio, senza orientamento,
senza alcuna radice e identità.
II
Non rimuovere il passato e le pure tradizioni.
Conserva la lingua del tuo popolo
onora ogni sillaba, ogni vocale.
Parla il tuo dialetto, è il suono fraterno,
è la creatura che svela la nostra presenza nel mondo.
Ricorda i luoghi, le persone, i venti.
Ripensa i colori, gli odori.
Ascolta ogni pietra, ti parlerà ancora e sarà nuova luce.
Non separarti mai dalle orme
sulle quali hanno camminato i tuoi avi,
i tuoi nonni, tuo padre e tua madre
che hanno costruito la strada
dove oggi poggiano i nostri piedi,
si posano i nostri occhi ed i nostri sguardi,
su cui riprendono fiato i nostri sogni
e si ritrova il nostro candido orgoglio.
III
Il futuro è già in noi,
come un grappolo
copioso e sicuro.
Continua ad amare il tuo paese,
nutrilo come una devozione.
Non disperdere il dolore, la rivolta, il pianto ed il canto.
Difendi la terra dove sei nato, Figlio mio,
e sia patto antico tra uomini forti,
la goccia di sangue che germoglia nuove primavere.
A Voi. A tutti Voi, questa perenne dichiarazione d’amore.
( PIERO DE VITA, tratto da IL PAESE DELLA CORALITA’ – 2006 )
* Questa poesia deve essere considerata un MANIFESTO per noi tutti che amiamo il nostro paese.
Per Trebisacce rinnoviamo la nostra FEDELTA' e il nostro IMPEGNO a difenderlo, sostenerlo, valorizzarlo...Nei prossimi giorni pubblicherò altre poesie o testi che parlano del nostro Grande Amore per il Nostro PAESE. VIVA TREBISACCE E TUTTI I TREBISACCESI ( Piero De Vita)
venerdì 22 aprile 2011
Trebisacce-22/04/2011: "che strano re!" di Gianni Mazzei
che strano re!
non bisso nè porpora, ma fiori e ramoscelli e palme sul suo cammino
quasi l'inchino della natura, della primavera,del profumo;
non soldati armati e arcigni ,ma giubilo di bambini, gente comune,
allegria del quotidiano, la spontaneità della vita;
non cavallo purosangue e adeguatamente addobbato, ma un asino, chi
porta silenzioso la fatica;
e,fra qualche giorno, non diamanti e corona tempestate di brillanti,
ma una corona intrecciata di spine.
strano questo re dei Giudei,che vive di spontaneità,consensi
innocenti,(salvo poi ad essere tradito), di dolore: a nessuno si può
equiparare nemmeno a Marco Aurelio che diceva di non "cesarizzarsi" sul
trono.
Il suo trono non è di carne, ma di spirito,impera solo su cuori che
spontaneamente lo seguono.
Al più esperto occhio,allenato alle cose del mondo e ai destino degli
imperi, quel giorno, quella lontana domenica delle palme sarà venuto il
riso,per la fragilità di questo regno: basteranno pochi giorni per
vederlo in croce e poi nel sepolto.
Eppure tutti gli altri grandi della storia da Alessandro Magno a
Cesare,passato il loro tempo, sono tornati polvere
Lui impera per sempre
giovedì 21 aprile 2011
Trebisacce-21/04/2011:Nell’orto degli ulivi(di Gianni Mazzei)
Nell’orto degli ulivi
Quando più estraneo mi sentivo alla vita,
fiume seccato all’improvviso-
e le gocce,piccole, pur ancora capaci di
resistere all’arsura del sole alto,
tanto più il mio cuore si accorgeva
in quel calice prossimo ad essere bevuto
che quello era il mio imperscrutabile destino:
il franare infinito dell’onda a riva
sapendo che sempre a Tiberiade memoria
essa avrebbe avuto del travaglio avvenuto
cosicché l’azzurro sprofondato
beccato quasi da gabbiano vorace
ognuno lo avrebbe rivissuto in sé
ogni qualvolta mi avesse ricordato.
Quando più estraneo mi sentivo alla vita,
fiume seccato all’improvviso-
e le gocce,piccole, pur ancora capaci di
resistere all’arsura del sole alto,
tanto più il mio cuore si accorgeva
in quel calice prossimo ad essere bevuto
che quello era il mio imperscrutabile destino:
il franare infinito dell’onda a riva
sapendo che sempre a Tiberiade memoria
essa avrebbe avuto del travaglio avvenuto
cosicché l’azzurro sprofondato
beccato quasi da gabbiano vorace
ognuno lo avrebbe rivissuto in sé
ogni qualvolta mi avesse ricordato.
Trebisacce-21/04/2011:Quiete beata
Quiete beata
Profondo vuoto
scarnifica la parola,
gela il cuore,
inchioda la mente
il mistero al dolore
che intreccia di spine la Croce.
Chi siamo noi
per comprendere la volontà del Padre
nel suo silenzio d’abbandono,
chi siamo per accettarla
senza comprendere il fine,
noi, esseri fragili e peccatori?
Smarriti ci muoviamo
lungo i nostri calvari,
spinti da una forza invisibile,
eppure tenace.
Dalla paura che ci sospende nel baratro
serpeggia il male
che oscura la luce.
Spenti dentro non vediamo
quel che accade
allo scocco dell’ora,
sentiamo attraverso la punta della lama
il sangue scorrere a fiotto.
Poi la quiete, la quiete beata.
Adriana de Gaudio
17-4-2011
Profondo vuoto
scarnifica la parola,
gela il cuore,
inchioda la mente
il mistero al dolore
che intreccia di spine la Croce.
Chi siamo noi
per comprendere la volontà del Padre
nel suo silenzio d’abbandono,
chi siamo per accettarla
senza comprendere il fine,
noi, esseri fragili e peccatori?
Smarriti ci muoviamo
lungo i nostri calvari,
spinti da una forza invisibile,
eppure tenace.
Dalla paura che ci sospende nel baratro
serpeggia il male
che oscura la luce.
Spenti dentro non vediamo
quel che accade
allo scocco dell’ora,
sentiamo attraverso la punta della lama
il sangue scorrere a fiotto.
Poi la quiete, la quiete beata.
Adriana de Gaudio
17-4-2011
martedì 12 aprile 2011
Monza-12/04/2011:"FUSIONE DI ANIME" di Patrizia Manenti

FUSIONE DI ANIME
Hai dato un volto alla felicità,
bisognosa come sono,di credere,
di affermarmi in un bene più che apprezzabile,
mi sono abbandonata all'amore.
Senza riserve,fecendone il fulcro e lo scopo
della mia vita,impiegando
tutta la mia forza morale,affettiva,intellettiva
ed elevarlo sempre più fra i valori umani fino a ritenerlo,
come la chiara e manifesta presenza,
della volontà divina.
La maggior parte degli uomini,
passa accanto all'amore ,bestialmente,
senza avvertirne il profondo lume.
E per la maggior parte degli uomini,
non si intrinseca in una ineffabile fusione di anime,
ottenuta attraverso alla rinunzia e al sacrificio,
della mutevole libertà sempre vana.
Ma solo nel fuggevole dominio dei sensi,
ciò non toglie all'amore la sua grandezza vera.
Nulla si ottiene al mondo,e per nessuna strada,
di veramente grande,se la volontà del sacrifizio,
ci abbandona per un solo secondo,
fra le miserie delle nostre ataviche senzazioni,
e dei nostri egoismi.
Da tanta miseria sono riuscita ad incontrarti,
dolce creatura.
L'anima mia era già disposta ad accoglierti
e siamo stati l'uno dell'altra fin dal primo istante,
prima ancora che una sola parola avesse
esternato la dolcezza del nostro ritrovarsi insieme,
nella soavità del nostro accorato silenzio.
Patrizia Manenti
sabato 19 marzo 2011
Acri-19/03/2011:RICORDANDO MIO PADRE (di Anna Algieri)
RICORDANDO MIO PADRE
Mio padre ha saputo vivere una vita
di sacrifici, lotte, conquiste e vittorie.
Mi ha dato la gioia di essere una figlia
forte, leale, sincera.
Il suo amore è stato grande, immenso.
Ora, padre, ho preso il tuo posto,
sono sola e devo lottare con i prepotenti,
con chi si crede di essere forte,
perché usa il potere della corruzione,
della menzogna e dell’ipocrisia.
La realtà della vita cruda e amara
rende i miei giorni forti e sicuri,
grazie ai tuoi insegnamenti.
Anna Maria Algieri
Dedicata a mio padre Algieri Vincenzo, che ha partecipato alla Seconda guerra mondiale. Conferitogli la croce al Merito di guerra per operazioni durante il periodo bellico 1940-1945 con determinazione del Comandante militare di Cosenza in data 31 maggio 1977 N°5538 di conc.
Mio padre ha saputo vivere una vita
di sacrifici, lotte, conquiste e vittorie.
Mi ha dato la gioia di essere una figlia
forte, leale, sincera.
Il suo amore è stato grande, immenso.
Ora, padre, ho preso il tuo posto,
sono sola e devo lottare con i prepotenti,
con chi si crede di essere forte,
perché usa il potere della corruzione,
della menzogna e dell’ipocrisia.
La realtà della vita cruda e amara
rende i miei giorni forti e sicuri,
grazie ai tuoi insegnamenti.
Anna Maria Algieri
Dedicata a mio padre Algieri Vincenzo, che ha partecipato alla Seconda guerra mondiale. Conferitogli la croce al Merito di guerra per operazioni durante il periodo bellico 1940-1945 con determinazione del Comandante militare di Cosenza in data 31 maggio 1977 N°5538 di conc.
venerdì 11 marzo 2011
sabato 26 febbraio 2011
Trebisacce-25/02/2011: "Una volta e basta"
Una volta e basta
Ero li,sconvolto,incosciente,
mi girava la testa,vedevo male.
Volevo sperimentare e non volevo sembrare
Debole davanti agli altri,”amici” li chiamavo.
"Una volta e basta,facciamola finita"
È con queste parole che per la prima volta
presi quella sostanza,non l’avevo
mai vista prima.
Spesso ne avevo sentito parlare,
da quelle persone che credevano di conoscere tutto,
ma a parole anche per me era facile dire basta.
Ma le mie parole non corrispondevano al battito del cuore.
Non sapevo che ci si sentisse così deboli dopo,
così tristi,frustrati e depressi,il fallimento.
L’hai detto tu,è un labirinto,non sai
come si esce. Ora lo so, so però che quei
singulti non serviranno a portarmi indietro.
In quei pochi secondi vidi la mia vita concentrarsi,
tu che mi tenevi in fasce da piccolo,quando imparai ad andare in bici,
le mie soddisfazioni,il mio primo amore.
Lo so,non mi mancava niente,mah…
Non ho avuto la fortuna di lasciar stare,
di avere un’altra possibilità.
Dopo un po’ mi sentii debole,non avevo retto.
Ho sentito papà allarmato,tu gridavi.
Forse era asfalto. Non c’era un poi,era finita.
Non so se puoi sentirmi ma non piangere mamma.
"Una volta e basta,facciamola finita".
Ti voglio bene.
Raffaella Lofrano
Classe III D Scuola Media
Ero li,sconvolto,incosciente,
mi girava la testa,vedevo male.
Volevo sperimentare e non volevo sembrare
Debole davanti agli altri,”amici” li chiamavo.
"Una volta e basta,facciamola finita"
È con queste parole che per la prima volta
presi quella sostanza,non l’avevo
mai vista prima.
Spesso ne avevo sentito parlare,
da quelle persone che credevano di conoscere tutto,
ma a parole anche per me era facile dire basta.
Ma le mie parole non corrispondevano al battito del cuore.
Non sapevo che ci si sentisse così deboli dopo,
così tristi,frustrati e depressi,il fallimento.
L’hai detto tu,è un labirinto,non sai
come si esce. Ora lo so, so però che quei
singulti non serviranno a portarmi indietro.
In quei pochi secondi vidi la mia vita concentrarsi,
tu che mi tenevi in fasce da piccolo,quando imparai ad andare in bici,
le mie soddisfazioni,il mio primo amore.
Lo so,non mi mancava niente,mah…
Non ho avuto la fortuna di lasciar stare,
di avere un’altra possibilità.
Dopo un po’ mi sentii debole,non avevo retto.
Ho sentito papà allarmato,tu gridavi.
Forse era asfalto. Non c’era un poi,era finita.
Non so se puoi sentirmi ma non piangere mamma.
"Una volta e basta,facciamola finita".
Ti voglio bene.
Raffaella Lofrano
Classe III D Scuola Media
mercoledì 23 febbraio 2011
Trebisacce-23/02/2011:Una gita di piacere organizzata dall’Età Serena di Trebisacce
Una gita di piacere organizzata dall’Età Serena di Trebisacce.
Siamo partiti in bella compagnia,
verso una meta prestabilita,
Amalfi, Ravello, Positano.
Guidata dal Professore La Teano,
arrivati a Vietri sul mare,
abbiamo ammirato la ridente costiera Amalfitana,
le scogliere, le calette ridenti e deliziose,
il colore del mare, la trasparenza del cielo,
la bellezza dei fiori rallegravano
soavemente i nostri cuori;
all’orizzonte si profilavano isole,
isolette, scogli del mare Amalfitano.
Quest’ultimi, nelle varie forme,
avevano l’aspetto di monaci oranti,
e noi li abbiamo guardati, apprezzati tutti quanti.
Sentivamo la melodia del mare mio,
e mi sentivo più in forma in compagnia.
Oh ! Signore, arrivati a Ravello,
abbiamo esclamato:” ma qui e veramente tutto bello!”.
Il Professore La Teano dopo aver esposto tante notizie preziose,
ha detto questa frase commovente:
“ Iddio creatore, quando ha creato questo angolo di mondo,
era certamente di buon umore”,
noi gitanti tutti l’abbiamo apprezzato ,
chissà quanto.
Michele Lofrano
(Presidente Associazione Combattenti e Reduci)
Trebisacce
Siamo partiti in bella compagnia,
verso una meta prestabilita,
Amalfi, Ravello, Positano.
Guidata dal Professore La Teano,
arrivati a Vietri sul mare,
abbiamo ammirato la ridente costiera Amalfitana,
le scogliere, le calette ridenti e deliziose,
il colore del mare, la trasparenza del cielo,
la bellezza dei fiori rallegravano
soavemente i nostri cuori;
all’orizzonte si profilavano isole,
isolette, scogli del mare Amalfitano.
Quest’ultimi, nelle varie forme,
avevano l’aspetto di monaci oranti,
e noi li abbiamo guardati, apprezzati tutti quanti.
Sentivamo la melodia del mare mio,
e mi sentivo più in forma in compagnia.
Oh ! Signore, arrivati a Ravello,
abbiamo esclamato:” ma qui e veramente tutto bello!”.
Il Professore La Teano dopo aver esposto tante notizie preziose,
ha detto questa frase commovente:
“ Iddio creatore, quando ha creato questo angolo di mondo,
era certamente di buon umore”,
noi gitanti tutti l’abbiamo apprezzato ,
chissà quanto.
Michele Lofrano
(Presidente Associazione Combattenti e Reduci)
Trebisacce
venerdì 18 febbraio 2011
Rocca Imperiale-18/02/2011: L'Amore

L'AMORE
L'amore ha voci misteriose
nel cuore implume.
Come son profumate le prime rose
e quale profumo hanno i primi baci!
L'amore ha pianto di abbandono
nel cuore che muore!
Le foglie cadono quando vien l'autunno
e nessuno le soccorre.
L'amore ha notti,
notti intense
di agonie e di letarghi.
Che tristezza fanno le ultime rose
e come sono amari gli ultimi baci!
Truncellito Livia Maria
IB Marketing
martedì 15 febbraio 2011
Montegiordano-15/02/2011:Al via la Nona Edizione del Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina»,
Montegiordano:14/02/2011
Al via la Nona Edizione del Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina»,indetto dalla omonima Fondazione,presieduta da Antonio Farina. Il Premio è destinato a volumi di poesia di Autori italiani o di Autori stranieri (tradotti in italiano) editi tra il primo di Gennaio 2009 e il 31 Marzo 2011. Le opere, da inviare direttamente ai componenti della Giuria, di cui si fornisce l’indirizzo, dovranno pervenire entro il 30 Aprile 2011 con la dicitura scritta sulla busta, su un foglio o apposta sui volumi: «Partecipa al Premio Farina». Una copia va inviata anche al Dott: Antonio Farina, Contrada Foretano, 6 – 87070 Montegiordano Marina (Cosenza). I tre vincitori riceveranno: il Primo la somma di euro 2.500 (Duemilacinquecento); il Secondo la somma di euro 1.200 (Milleduecento) ; il Terzo la somma di euro 800 (Ottocento) oltre ad essere ospitati. L’eventuale assenza dei vincitori alla cerimonia di premiazione, che si terrà il Primo Giugno 2011 a Roseto Capo Spulico, nell’Alto Jonio Cosentino, avrà il significato di rinuncia al Premio. Il Presidente della Giuria e il Dott. Antonio Farina, Presidente della Fondazione, assegneranno un premio speciale, che consiste in un’opera d’arte, a una personalità illustre nel campo della scienza, dello sport, della politica, della cultura o delle attività ricreative e alcuni premi speciali, sempre in opere d’arte, a poeti calabresi e lucani. La giuria è composta:Dante Maffia, scrittore (Presidente)
Piazza Caduti della Montagnola, 50 – 00142 Roma-Giorgio Linguaglossa, poeta e critico
Via Pietro Giordani, 18 – 00145 Roma; Gennaro Mercogliano, critico letterario Contrada Amica, 370 – 87068 Rossano Stazione; Eugenio Nastasi, poeta-Viale S. Angelo, 33 – 87068 Rossano Scalo; Luigi Reina, storico della Letteratura Italiana C.so Vittorio Emanuele, 14 – 84123 SalernoMario Specchio, poeta e critico Via Porrione, 77 – 53100 Siena. Per info: www.fondazionerobertofarina.com-E-mail: fondazionefarina@libero.it -Telefono: 0981/913897.
Franco Lofrano
Al via la Nona Edizione del Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina»,indetto dalla omonima Fondazione,presieduta da Antonio Farina. Il Premio è destinato a volumi di poesia di Autori italiani o di Autori stranieri (tradotti in italiano) editi tra il primo di Gennaio 2009 e il 31 Marzo 2011. Le opere, da inviare direttamente ai componenti della Giuria, di cui si fornisce l’indirizzo, dovranno pervenire entro il 30 Aprile 2011 con la dicitura scritta sulla busta, su un foglio o apposta sui volumi: «Partecipa al Premio Farina». Una copia va inviata anche al Dott: Antonio Farina, Contrada Foretano, 6 – 87070 Montegiordano Marina (Cosenza). I tre vincitori riceveranno: il Primo la somma di euro 2.500 (Duemilacinquecento); il Secondo la somma di euro 1.200 (Milleduecento) ; il Terzo la somma di euro 800 (Ottocento) oltre ad essere ospitati. L’eventuale assenza dei vincitori alla cerimonia di premiazione, che si terrà il Primo Giugno 2011 a Roseto Capo Spulico, nell’Alto Jonio Cosentino, avrà il significato di rinuncia al Premio. Il Presidente della Giuria e il Dott. Antonio Farina, Presidente della Fondazione, assegneranno un premio speciale, che consiste in un’opera d’arte, a una personalità illustre nel campo della scienza, dello sport, della politica, della cultura o delle attività ricreative e alcuni premi speciali, sempre in opere d’arte, a poeti calabresi e lucani. La giuria è composta:Dante Maffia, scrittore (Presidente)
Piazza Caduti della Montagnola, 50 – 00142 Roma-Giorgio Linguaglossa, poeta e critico
Via Pietro Giordani, 18 – 00145 Roma; Gennaro Mercogliano, critico letterario Contrada Amica, 370 – 87068 Rossano Stazione; Eugenio Nastasi, poeta-Viale S. Angelo, 33 – 87068 Rossano Scalo; Luigi Reina, storico della Letteratura Italiana C.so Vittorio Emanuele, 14 – 84123 SalernoMario Specchio, poeta e critico Via Porrione, 77 – 53100 Siena. Per info: www.fondazionerobertofarina.com-E-mail: fondazionefarina@libero.it -Telefono: 0981/913897.
Franco Lofrano
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