Provincia di Cosenza
Comunicato Stampa
'E' una tragedia immensa, un dramma per le famiglie e per l'intera comunita'. Siamo tutti sgomenti e addolorati''.
E’ il primo commento del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che e' originario di San Giovanni in Fiore, il paese silano in cui la notte scorsa cinque giovani del posto sono morti in un incidente stradale.
''Conosco i genitori di alcune delle vittime - ha aggiunto Oliverio che si sta recando in visita ai familiari dei giovani - ma del resto San Giovanni in Fiore e' un piccolo paese in cui tutti si conoscono. E' un Natale di sangue che segnerà per sempre il paese''.
Cosenza, 25.12.2011
L’Ufficio Stampa
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domenica 25 dicembre 2011
domenica 7 novembre 2010
Villapiana-06/11/2010: La "strada della morte" miete un'altra vittima
Villapiana:06/11/2010
Tragico scontro mortale, sabato mattina, sulla SS 106 bis al Km 378. Intorno alle ore 08,30 la Citroen monovolume di colore grigio con due persone a bordo transitava sulla statale 106 in direzione nord, verso Taranto, quando all’altezza di Villapiana e in prossimità del limite del Comune di Trebisacce, per cause in corso di accertamento, l’auto sbanda paurosamente spostandosi sull’altra corsia con un primo violento impatto sul guard rail da cui rimbalza e s’imbatte sul guard rail della corsia opposta, senza comunque coinvolgere altre auto in transito. Impatto violento e un zig zag che ha causato la morte di Basile Pietro del ’67 di Castroregio (CS) e il ferimento grave del compagno di viaggio Di Lazzaro Raffaele anche di Castroregio, del ’72, ma residente da tempo a Trebisacce, che tramite l’eliambulanza viene immediatamente trasferito presso l’ospedale civile di Cosenza. Una triste visione sul posto. Tutta la parte anteriore dell’auto accartocciata e una parte del motore, scardinato dall’urto violento, sostava al lato della Citroen e i due corpi riversi sull’asfalto. Gli automobilisti in transito immediatamente hanno allertato il servizio di emergenza 118. Per competenza territoriale si è portata sul posto l’ambulanza di Trebisacce con a bordo il dottore Vito Bonanno, l’infermiere professionale Tina Chiarelli e l’autista Lillipuziano che sono intervenuti con le procedure previste per questi casi rilevando un politrauma cranico e toracico per ambedue i passeggeri che erano stati eiettati fuori dall’abitacolo. In un primo momento,ci viene riferito, il medico ha pensato di trasferire il ferito presso l’ospedale spoke di Rossano, ma il soccorso sincronizzato ha inviato l’elicottero che è atterrato sulla carreggiata della statale, nelle immediate vicinanze dell’incidente. L’ambulanza ha raggiunto l’elisoccorso e il ferito grave è stato trasferito a Cosenza. Il Basile aveva vissuto per anni in Germania dove aveva trovato lavoro. A distanza di qualche anno decide di far rientro nella famiglia di nascita in Castroregio. Recentemente lavorava da muratore alle dipendenze di una ditta edile di proprietà del fratello. “Una bravissima persona”, afferma con voce flebile un suo conoscente. Del Di Lazzaro si dice che è in cassa integrazione e sino a qualche anno fa lavorava alle dipendenze dell’Enel di Milano e preferiva risiedere a Trebisacce. I due amici, ambedue godono di giudizio positivo nel borgo montano, avevano trascorso a Castroregio la serata cenando insieme, ma ad un tratto decisero di scendere in marina,forse diretti in qualche locale da loro conosciuto. Hanno trascorso tutta la notte fuori di casa e di mattina stavano facendo rientro, quando alle 08,30 è scattato l’appuntamento con il triste destino. Sul posto si sono portati immediatamente la Polstrada di Trebisacce con il comandante, Ispettore Capo,Graziano Nadile, i Carabinieri, l’Anas e il carro attrezzi del soccorso stradale per rimuovere l’auto. Il traffico veicolare è stato deviato sulla provinciale 253. Intorno alle ore 12,00 la strada statale è stata liberata, pulita e consegnata al libero traffico.
Franco Lofrano
sabato 4 settembre 2010
Trebisacce-04/09/2010:Scontro frontale, ieri,intorno alle 12,30 circa,al Km.388+800 della ....
Trebisacce:03/09/2010
Scontro frontale, ieri,intorno alle 12,30 circa,al Km.388+800 della strada statale E90 (ex 106),all’altezza della Torre di Albidona, tra un’auto Fiat Stilo condotta da F.S. di 62 anni, di Calopezzati e un camioncino OM 40 condotto da G.I. di Roggiano Gravina. L’ipotesi più attendibile è che a causa della pioggia insistente che ha reso viscida la strada,la Fiat Stilo,in corsa nella direzione Taranto-Sibari, abbia perso il controllo imbattendosi inizialmente contro il guard rail e successivamente ha invaso l’altra corsia scontrandosi con il camioncino che viaggiava in senso opposto,Trebisacce-Taranto. Sul posto si è portata l’ambulanza del servizio 118 di Trebisacce con il medico Vito Bonanno,l’autista Zaccaro e l’infermiere Chiarelli. Nello scontro frontale tra le due auto il primo conducente,S.F., ha riportato un poli-trauma scomposto con pneumo- torace,ed è stato trasferito,tramite ambulanza del pronto soccorso, con l’anestesista Lo Ricchio,con prognosi riservata, presso il reparto di Chirurgia d’Urgenza di Cosenza, dove c’è la Rianimazione, per un probabile intervento chirurgico. Il secondo invece, di Roggiano, ha riportato la frattura della rotula destra, con diverse ferite lacero-contuse, ed è stato trasferito presso l’Ortopedia di Castrovillari con una prognosi di 20 giorni. Sul posto per i rilievi la Polstrada di Trebisacce, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco sempre di i Trebisacce e, per il recupero dei mezzi, il carro-attrezzi dell’Aci. La circolazione è stata prima interrotta e poi deviata sulla vecchia 106.
Pino La Rocca
Franco Lofrano
Scontro frontale, ieri,intorno alle 12,30 circa,al Km.388+800 della strada statale E90 (ex 106),all’altezza della Torre di Albidona, tra un’auto Fiat Stilo condotta da F.S. di 62 anni, di Calopezzati e un camioncino OM 40 condotto da G.I. di Roggiano Gravina. L’ipotesi più attendibile è che a causa della pioggia insistente che ha reso viscida la strada,la Fiat Stilo,in corsa nella direzione Taranto-Sibari, abbia perso il controllo imbattendosi inizialmente contro il guard rail e successivamente ha invaso l’altra corsia scontrandosi con il camioncino che viaggiava in senso opposto,Trebisacce-Taranto. Sul posto si è portata l’ambulanza del servizio 118 di Trebisacce con il medico Vito Bonanno,l’autista Zaccaro e l’infermiere Chiarelli. Nello scontro frontale tra le due auto il primo conducente,S.F., ha riportato un poli-trauma scomposto con pneumo- torace,ed è stato trasferito,tramite ambulanza del pronto soccorso, con l’anestesista Lo Ricchio,con prognosi riservata, presso il reparto di Chirurgia d’Urgenza di Cosenza, dove c’è la Rianimazione, per un probabile intervento chirurgico. Il secondo invece, di Roggiano, ha riportato la frattura della rotula destra, con diverse ferite lacero-contuse, ed è stato trasferito presso l’Ortopedia di Castrovillari con una prognosi di 20 giorni. Sul posto per i rilievi la Polstrada di Trebisacce, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco sempre di i Trebisacce e, per il recupero dei mezzi, il carro-attrezzi dell’Aci. La circolazione è stata prima interrotta e poi deviata sulla vecchia 106.
Pino La Rocca
Franco Lofrano
Roseto Capo Spulico-03/09/2010:Un ordigno probabilmente della seconda guerra mondiale esplode in un magazzino ferendo gravemente il proprietario dell’
Roseto Capo Spulico:03/09/2010
Un ordigno probabilmente della seconda guerra mondiale esplode in un magazzino ferendo gravemente il proprietario dell’immobile. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri,intorno alle 18,40, quando il signor A. C.,di anni 50,è sceso nel magazzino della propria abitazione di Via Calvario,10, nei pressi del comune e di piazza Sant’Antonio nel centro storico,per controllare i lavori,ancora in via di completamento, di ristrutturazione dell’immobile. Ha notato tra il materiale di risulta sparso sul pavimento, un oggetto strano e non conosciuto e la curiosità lo ha spinto a spostarlo con il piede destro. Fatalmente è scoppiato e il botto lo ha scaraventato contro la parete e come se non bastasse l’alluce del piede sinistro è quasi completamente saltato, oltre a riportare ferite lacero contuse profonde agli arti inferiori. I familiari del signor. A. C. immediatamente hanno allertato il servizio di emergenza 118 di Trebisacce. I sanitari con l’ambulanza con a bordo la dottoressa D’Urso,l’autista Franchino e l’infermiere professionale Galizia si sono,a sirene spiegate, portati sul posto prestando le prime cure. Da lì il trasferimento al pronto soccorso dell’Ospedale “G.Chidichimo” di Trebisacce dove era già atteso dal dottore Serrago che immediatamente è intervenuto con l’intero staff sanitario. Al momento si rimane in attesa di conoscere l’esito delle radiografie, ma è ipotizzabile un ulteriore trasferimento presso un vicino presidio ospedaliero attrezzato di reparto di chirurgia.
Franco Lofrano
Un ordigno probabilmente della seconda guerra mondiale esplode in un magazzino ferendo gravemente il proprietario dell’immobile. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri,intorno alle 18,40, quando il signor A. C.,di anni 50,è sceso nel magazzino della propria abitazione di Via Calvario,10, nei pressi del comune e di piazza Sant’Antonio nel centro storico,per controllare i lavori,ancora in via di completamento, di ristrutturazione dell’immobile. Ha notato tra il materiale di risulta sparso sul pavimento, un oggetto strano e non conosciuto e la curiosità lo ha spinto a spostarlo con il piede destro. Fatalmente è scoppiato e il botto lo ha scaraventato contro la parete e come se non bastasse l’alluce del piede sinistro è quasi completamente saltato, oltre a riportare ferite lacero contuse profonde agli arti inferiori. I familiari del signor. A. C. immediatamente hanno allertato il servizio di emergenza 118 di Trebisacce. I sanitari con l’ambulanza con a bordo la dottoressa D’Urso,l’autista Franchino e l’infermiere professionale Galizia si sono,a sirene spiegate, portati sul posto prestando le prime cure. Da lì il trasferimento al pronto soccorso dell’Ospedale “G.Chidichimo” di Trebisacce dove era già atteso dal dottore Serrago che immediatamente è intervenuto con l’intero staff sanitario. Al momento si rimane in attesa di conoscere l’esito delle radiografie, ma è ipotizzabile un ulteriore trasferimento presso un vicino presidio ospedaliero attrezzato di reparto di chirurgia.
Franco Lofrano
giovedì 2 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
Trebisacce-30/08/2010: Tamponamento a catena nei pressi del pontile
Trebisacce:30/08/2010
Curioso tamponamento a catena sul lungomare. E’ successo lo scorso lunedì 30 agosto, all’incirca alle ore 00,30, proprio sulla stradina che conduce sul pontile e che delimita il lido “Carlino”. Una Ford Escort ,pilotata, pare, da un giovane Pakistano era in marcia per immettersi sul lungomare,quando per una strana avaria ai freni ha tamponato una Fiat Bianca parcheggiata. Il violento imbatto ha naturalmente spostato in avanti la panda bianca che ,a sua volta, ha tamponato la BMW sempre parcheggiata del proprietario del lido che a sua volta ha tamponato una panda rossa sempre parcheggiata. A discutere del fatto diversi cittadini che nonostante l’ora si trovavano sul posto per gustarsi un gelato, tra cui Rocco Gentile i,giornalista della Gazzetta del Sud. Sul posto si sono portati i carabinieri di Trebisacce per gli opportuni indagini e adempimenti.
Franco Lofrano
Trebisacce-31/08/2010:Tragico incidente sul binario n.1 della Stazione ferroviaria:muore una donna rumena,Dorina Bortofleac,del ’61.
Trebisacce:31/08/2010
Tragico incidente sul binario n.1 della Stazione ferroviaria:muore una donna rumena,Dorina Bortofleac,del ’61. Si tinge di rosso la fine dell’estate a Trebisacce. Ieri mattina, il treno espresso delle 11 proveniente da Milano si ferma, per come previsto, alla stazione sul primo binario non essendoci nessun incrocio. Le porte del treno sono ambedue aperte e la signora Dorina Bortofleac scende dal treno, portandosi sul marciapiede n.2. Tutto normale sembra e la donna inizia la rimozione dei propri bagagli e ripone borse e borsoni sul secondo marciapiede. Aveva quasi completato l’opera,quando per motivi ancora sconosciuti con l’ultimo borsone la donna rimane impigliata alla porta del treno,pare e così ci viene riferito, che intanto ripartiva. La donna viene trascinata per diversi metri dal treno e inciampando cade tra i binari e la pesante ruota trancia la gamba e il braccio sinistro della vittima che ancora viva rimane immobile e distesa sulle rotaie. Dei passanti in transito allertano il servizio del 118. Purtroppo l’unica ambulanza medicalizzata in dotazione al servizio emergenza di Trebisacce risulta già impegnata tra Montegiordano e Rocca Imperiale per un grave incidente stradale. Interviene per competenza,quindi, il servizio 118 di Cassano Jonio che seppure a sirene spiegate, all’arrivo constata il decesso della donna. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco di Trebisacce. Arriva anche l’elisoccorso e atterra nel piazzale ferroviario,fatto sgomberare dai carabinieri dalle auto e pedoni ,per la triste occasione. A riguardo una considerazione: quant’anche fosse intervenuta l’ambulanza del 118 di Trebisacce sarebbe stato obbligatorio il trasferimento della donna in altro presidio ospedaliero a causa della chiusura del blocco operatorio che impedisce ai medici del reparto di chirurgia di intervenire adeguatamente. Una indagine sulla dinamica del tragico incidente è stata aperta dalla magistratura. Resta il fatto che molti cittadini presenti sono rimasti sgomenti:”Se non si fosse chiuso il blocco operatorio,la signora si sarebbe salvata!”. Ancora una volta si ripropone la necessità per l’intera comunità di avere il “G. Chidichimo” ripristinato e potenziato ed è compito di tutti i cittadini,a prescindere dal ruolo sociale,intervenire affinchè questo sogno possa divenire realtà.
Franco Lofrano
Trebisacce-31/08/2010:Morire disperati fra la folla impotente, nel capoluogo dell'alto
Trebisacce, 31 agosto 2010
Morire disperati fra la folla impotente, nel capoluogo dell'alto
jonio, nel 2010.
Non sembra possibile. Abbiamo fatto un salto indietro di 30 anni.
L'ospedale di Trebisacce e dell'alto jonio, strategicamente e legalmente,
è assolutamente indispensabile.
Noi, attualmente, non abbiamo un ospedale per il nostro comprensorio.
Stamattina è morta una donna,
trascinata dal treno in partenza, nella stazione di Trebisacce. Era
ferita, distesa sul marciapiede.
L'unica ambulanza del Chidichimo era impegnata. Ha atteso,
inutilmente, l'arrivo dell'ambulanza di Cassano, che è giunta in ritardo a causa dei tempi di percorrenza. E' arrivato anche l'elisoccorso.
Nel frattempo, la donna, che ha parlato con i presenti, impotenti nel
soccorlerla, durante la lunga attesa, è spirata. Ripetiamolo: l'alto jonio è
tornato indietro di 30 anni. Senza chirurgia, non avremmo nemmeno
potuto arrestare un'eventuale emorraggia, e con una sola ambulanza attrezzata,
siamo nelle mani di Dio, per chi crede, oppure del semplice fato.
Nell'alto jonio vengono violate le leggi riguardo ai LEA, ovvero
Livelli Essenziali di Assistenza.
Noi dell'Assopec, tramite una diffida prodotta insieme ad alcune altre
associazioni, abbiamo già ottenuto il rinvio a giudizio dei principali
responsabili di questo criminoso disegno di riorganizzazione
irrazionale della sanità.
Pertanto, riteniamo urgentissimo ed ormai improcrastinabile il
completamento del nuovo blocco operatorio e la riapertura dei reparti
di Chirurgia ed Ostetricia-Ginecologia,
tanto più che il governo di Roma ha chiaramente bocciato l'ipotesi di
costruire un ulteriore ospedale fra Rossano Corigliano.
La nostra situazione è gravissima. Manca l'ABC della sanità, manca
tutto, e si muore.
Siamo già al secondo decesso imputabile in qualche modo alla
sopensione del nostro reparto chirurgia.
Non si tratta di mala-sanità, ma di mala gestione della sanità.
E' una vergogna. Abbiamo prestazioni sanitarie paragonabili ad alcune
aree dei paesi in via di sviluppo.
In ogni caso, intendiamo avvalerci di quanto concesso al cittadino
dall'art.132 dell Costituzione,
e quindi di uscire dalla Calabria, per entrare a far parte della Basilicata.
Per la Calabria, siamo e saremo sempre inutili e periferici.
Ma i nostri 50 km di costa
fanno comodo alla Basilicata, dalla quale riceveremo certamente
maggiori attenzioni.
Walter Astorino - presidente assopec -
--
assopectrebisacce@gmail.com
ASS. OP. EC. Trebisacce
associazione operatori economici
http://www.assopectrebisacce.com
domenica 26 luglio 2009
Amendolara-25/07/2009:Tragico incidente. 29enne muore.
Amendolara:25/07/2009
Tragico incidente frontale tra un tir e un furgoncino alle 7,00 circa di ieri e vi perde la vita un giovane imprenditore 29 enne,Alessio Pirillo di Roseto Capo Spulico. Per la cronaca il figlio del maresciallo della Marina Militare,deceduto circa due anni fa. Ancora una volta è la s.s. 106 ad essere la macabra protagonista per l’ennesima vittima su strada. Il giovane Alessio Pirillo stava percorrendo alla guida del suo furgoncino la statale verso nord per raggiungere il comune di Roseto C.S. dove, da proprietario, gestiva il bar “Ancora due” sito sul Lungomare di Roseto. Per cause ancora in corso di accertamento,il furgoncino si scontra frontalmente con un tir che viaggiava verso sud,diretto a Castrovillari ed è subito tragedia. Il giovane Alessio muore sul colpo al Km.395+960,tra il bivio per Oriolo Calabro e il ponte del Fiume Ferro. Illeso il conducente del tir. In transito,in quel momento,l’autista del pronto soccorso ,presso l’ospedale “G. Chidichimo” di Trebisacce,Franco Gallo che immediatamente si avvicina al furgoncino e ne riconosce subito il pilota, perché suo caro amico, che incastrato nelle lamiere non dava nessun segno di vita. Allerta comunque immediatamente il servizio 118 che prontamente si reca sul posto. All’equipe con il medico Giuseppe De Vita,l’infermiere professionale Anna Rita De Marco e l’autista Francesco Franchino non rimane che constatare il decesso del giovane Alessio. Il medico,legato ad un sottile filo di speranza,effettua un tracciato,che risulta chiaramente piatto. Lascia la moglie Eleonora e un figlioletto di meno di un anno. Ancora sul posto la pattuglia della Polstrada di Trebisacce alla guida del Comandante Giuseppe Lufrano per gli opportuni rilevamenti. Per avviare le indagini sulla dinamica dell’incidente e per la messa in sicurezza dell’enorme traffico. Una fila chilometrica di auto che aumentava di attimo in attimo da ambedue i sensi di marcia. Provvidenziale il pronto intervento dei vigili del fuoco di Trebisacce e di Castrovillari che hanno tagliato le lamiere che tenevano imprigionato il corpo della vittima,sottraendolo a sguardi indiscreti. Alle 11,30 circa il tir e il furgoncino erano stati rimossi dal carro attrezzi di Nova Siri, consentendo così alle numerose auto in transito di proseguire il loro percorso.
Franco Lofrano
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