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venerdì 23 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
Cerchiara-24/10/2011: Nasce la nuova società sportiva dilettantistica

IL CALCIO A CERCHIARA CONTINUA
NASCE LA NUOVA SOCIETA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA “F.C. CERCHIARA 1981-2011”
Il Calcio a Cerchiara da questo anno si chiama F.C. CERCHIARA 1981-2011,
società calcistica nata dall’idea di un gruppo di giovani di Cerchiara. Un
gruppo nutrito di ragazzi che compongono la società ha preso in mano le
sorti
del calcio locale e rendendosi protagonisti della vita sportiva di
Cerchiara. L’
ambizioso progetto ha principalmente uno scopo sociale, mettere insieme
tutti i
cerchiaresi, infatti, i giocatori che compongono la nuova squadra sono
quasi
tutti cerchiaresi. Il nome della nuova società rende anche un tributo alla
gloriosa e storia trentennale del calcio cerchiarese che nasce nel 1981. La
blasonata squadra dei Lupi del Sellaro si ripropone, come negli ultimi
anni, in
un campionato dilettantistico. L’onore/onere che tocca al neo presidente
Avv.
Antonio Lauria di rappresentare e guidare la compagine calcistica in tutta
la
Provincia di Cosenza nel prossimo campionato dilettanti di III categoria,
rende
questa sfida ancora più interessante. Guidati dalla passione per il calcio,
sicuri che possa essere un forte strumento di aggregazione sociale e di
crescita per i ragazzi che vivono a Cerchiara, porteremo avanti attraverso
i
nostri colori bianco e blu dei Lupi il nome di Cerchiara, fiduciosi di
disputare un buon campiontato.
Il Presidente dell’F.C. CERCHIARA 1981-201
Avv. Antonio Lauria
lunedì 10 ottobre 2011
Trebisacce-11/10/2011:CELINA KEITA A TREBISACCE


CELINA KEITA A TREBISACCE
Parlare di Celina Keita, significa omaggiare una persona speciale, capace di suscitare emozioni forti e sensazioni particolarmente intense nel cuore di tutti coloro che credono ancora nei valori veri e profondi della vita.
Trattasi di ragazza ancora molto giovane, ma già in grado di rappresentare un esempio positivo da seguire e imitare.
Grande atleta di arti marziali, nello specifico di Kung Fu, Ju Jitsu, Difesa Personale e Kickboxing, vincitrice di varie manifestazioni internazionali, si è sempre distinta per il suo amore verso le discipline orientali e,soprattutto, per la sua etica sportiva, che non le ha fatto mai perdere di vista i princìpi tradizionali, nemmeno nell’agone sportivo.
Ha sempre dimostrato, con il suo sapiente lavoro, che al di sopra di tutto, anche delle vittorie, deve esserci la morale, il rispetto per se stessa e per gli altri, la disponibilità umana, la modestia e l’umiltà e,soprattutto, la sensibilità.
Ciò l’ha portata ad avere un occhio particolare nei confronti delle popolazioni bisognose e dei bambini poveri di tutto il mondo.
E’ stata in Kenya, mettendo a disposizione tutta se stessa per portare un po’ di sollievo a chi ne aveva bisogno ed è sempre presente in tutte le conferenze internazionali che parlano di solidarietà umana.
La sua dolcezza verso le persone bisognose è davvero eccezionale e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla personalmente, hanno potuto leggere nei suoi occhi quella bontà che la rende veramente speciale e degna di essere stimata ovunque.
Non ha mai disdegnato una parola buona e il suo essere una grande sportiva le ha permesso di integrare questa sua passione al donarsi completamente agli altri, con quel trasporto che soltanto le persone “grandi” sanno avere.
Celina Keita merita tanto, perché lei dà tanto al prossimo.
Grazie alla nostra amicizia con lei, le abbiamo strappato la promessa che presto sarà qui nella nostra cittadina e questo sarà un momento particolarmente qualificante non soltanto dal punto di vista sportivo ma,soprattutto, umano.
Sarà l’occasione per presentare a tutti una persona eccezionale, capace di trasmettere valori veri, una persona capace di far riscoprire il sorriso a tanti bambini che lo hanno perso e in questo le arti marziali costituiscono il meglio e vincono la loro medaglia più importante.
RAFFAELE BURGO
venerdì 30 settembre 2011
Trebisacce-30/09/2011: Al via il 27° TROFEO DELIART
informazioni
27° TROFEO DELIART
PODISTICA NAZIONALE ACLI Trebisacce 23 OTTOBRE 2011
Organizzazione: Associazione Sportiva dilettantistica Acli USALT Trebisacce
XXVI TROFEO DELIART–PODISTICA NAZIONALE CIRCUITO di TREBISACCE 23 OTT. 2011 ore 10,00
COMPETITIVA - “NON COMPETITIVA” APERTA ALLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
ORGANIZZAZIONE: ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ACLI-USALT TREBISACCE (UNIONE SPORTIVA ATLETICA LEGGERA TREBISACCE )
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE COSENZA
COLLABORAZIONE:Coord.Ed.Motoria Fisica e Sportiva CSA Cosenza - U.S. ACLI Comitato Regionale Calabro e Comitato Provinciale Cosenza - Assessorato allo Sport Comune di Trebisacce - Distretto Scolastico N°29 Trebisacce - Ufficio Diocesano Pastorale del Tempo Libero Turismo e Sport - Confraternita di Misericordia di Trebisacce - Croce Rossa Italiana Trebisacce - Amici del Cuore di Trebisacce – Protezione Civile Trebisacce – Rangers Calabria – A.O.P.C.A. ONLUS Museo Ludovico Noia Trebisacce.
PROGRAMMA ORARIO
Mercoledì 23 OTTOBRE 2011
Ore 09,00 riunione giuria e concorrenti
Ore 10,00 chiusura iscrizioni.- partenza.
R E G O L A M E N T O
Art.1 L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA U.S.ACLI - USALT TREBISACCE (UNIONE SPORTIVA ATLETICA LEGGERA) con il PATROCINIO dell’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE COSENZA con la collaborazione dell’U.S. ACLI Comitato Regionale Calabro e Comitato Provinciale Cosenza indice ed organizza per Mercoledì 23 OTTOBRE 2011 il 27° TROFEO DELIART USALT.
Manifestazione podistica Nazionale aperta alle seguenti categorie:
CATEGORIE NATI NEL Distanze
ESORDIENTI /E C 2004/’05 6 – 7 anni m. 50
ESORDIENTI /E B 2002/’03 8 - 9 anni m. 300
ESORDIENTI /E A 2000/’01 10 – 11 anni m. 650
RAGAZZI/E 1999/’98 12-13 anni m. 850
CADETTI/E 1997/‘96 14-15 anni m. 3.900
ALLIEVI/E 1995/’94 16-17 anni m. 3.900
JUNIORES M./F. 1993/’92 18-19 anni m. 5.500
PROMESSE M./F. 1991/’89 20-22 anni m. 5.500
SENIORES M./F. 1988 e prec. 23 anni e oltre m. 5.500
AMATORI 1988/’77 23-34 anni m. 5.500
MASTERS M - F
35 anni + (1976 e prec.) M35 35-39 anni (1976-1972)
M40 40-44 anni (1971-1967)
M45 45-49 anni (1966-1962)
M50 50-54 anni (1961-1957)
M55 55-59 anni (1956-1952)
M60 60-64 anni (1951-1947)
M65 65-69 anni (1946-1942)
M70 70-74 anni (1941-1937)
M75 75-79 anni (1936-1932)
M80 80-84 anni (1931-1927) m. 5.500
Art.2 La manifestazione inserita nel calendario Nazionale U.S. ACLI si svolgerà mercoledì 23 ottobre 2011 nel Comune di Trebisacce con ritrovo della Giuria e dei concorrenti in Via Ugo Foscolo c/o DELIART alle ore 09,00.
Art.3 ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE
Possono partecipare:
a)Gli iscritti all’U.S. ACLI ed agli altri Enti di Promozione Sportiva riconosciute dal Coni.
b)Potranno partecipare tutti purchè in regola con le leggi dello stato italiano in materia di sanità.
c) Le Scuole di ogni ordine e grado con gli studenti che siano in possesso della tessera assicurativa e del certificato medico di partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi in quanto per gli stessi è prevista la gara podistica non competitiva.
d) Le Parrocchie
La Società organizzatrice, comunque, si riserva di porre in essere eventuali indagini e verifiche in ordine al possesso degli indicati requisiti da effettuare a campione e a propria insindacabile scelta sull’individuazione dei nominativi. Se l’atleta non è ancora in possesso del tesserino in quanto non ha ancora consegnato e/o comunque, non materialmente disponibile, lo stesso dovrà produrre, all’atto dell’iscrizione, la ricevuta rilasciata dall’U.S.ACLI e/o altra Federazione Sportiva Nazionale o una dichiarazione a firma del legale rappresentante pro-tempore della società o di altro Ente di Promozione Sportiva di appartenenza attestante l’avvenuto tesseramento agli Enti di Promozione Sportiva o della Federazione interessata per l’anno 2011.
Art.4 Il programma tecnico della Manifestazione potrà essere variato solo ed esclusivamente per ragioni tecniche dal Giudice della manifestazione. Ogni eventuale variazione al programma verrà comunicato almeno 30’ prima delle partenze.
Art.5 Ogni atleta dovrà essere fornito di N. 4 spilli di sicurezza mentre il numero di gara sarà fornito dall’organizzazione.
Art.6 Per quanto non contemplato nel presente regolamento vigono le norme tecniche e statutarie dell’U.S. ACLI. del CONI e delle leggi italiane in materia di gare.
Art.7 Le iscrizioni, gratuite, si accettano presso DELIART via Ugo Foscolo Trebisacce tel. 3391414417- 328 4027690 fax 098151321. E-mail: noia.s@libero.it .
Art.8 Ogni atleta partecipa sotto la propria responsabilità; il Comitato Organizzatore declina ogni responsabilità per quanto possa accadere a persone atleti cose o terzi prima durante e dopo le gare.
Art.9 I primi tre classificati di ogni categoria verranno premiati con coppe, trofei o medaglie; ad ogni atleta non classificatosi tra i primi tre verrà consegnata una medaglia ricordo e DELIZIE DIVELLA
Art.10 Non sono previsti premi in denaro.
Art.11 La manifestazione sarà controllata dalle strutture dell’U.S.ACLI della Calabria.
IL PRESIDENTE USALT
prof. Giuseppe LOMBARDO
27° TROFEO DELIART
PODISTICA NAZIONALE ACLI Trebisacce 23 OTTOBRE 2011
Organizzazione: Associazione Sportiva dilettantistica Acli USALT Trebisacce
XXVI TROFEO DELIART–PODISTICA NAZIONALE CIRCUITO di TREBISACCE 23 OTT. 2011 ore 10,00
COMPETITIVA - “NON COMPETITIVA” APERTA ALLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
ORGANIZZAZIONE: ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ACLI-USALT TREBISACCE (UNIONE SPORTIVA ATLETICA LEGGERA TREBISACCE )
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE COSENZA
COLLABORAZIONE:Coord.Ed.Motoria Fisica e Sportiva CSA Cosenza - U.S. ACLI Comitato Regionale Calabro e Comitato Provinciale Cosenza - Assessorato allo Sport Comune di Trebisacce - Distretto Scolastico N°29 Trebisacce - Ufficio Diocesano Pastorale del Tempo Libero Turismo e Sport - Confraternita di Misericordia di Trebisacce - Croce Rossa Italiana Trebisacce - Amici del Cuore di Trebisacce – Protezione Civile Trebisacce – Rangers Calabria – A.O.P.C.A. ONLUS Museo Ludovico Noia Trebisacce.
PROGRAMMA ORARIO
Mercoledì 23 OTTOBRE 2011
Ore 09,00 riunione giuria e concorrenti
Ore 10,00 chiusura iscrizioni.- partenza.
R E G O L A M E N T O
Art.1 L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA U.S.ACLI - USALT TREBISACCE (UNIONE SPORTIVA ATLETICA LEGGERA) con il PATROCINIO dell’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE COSENZA con la collaborazione dell’U.S. ACLI Comitato Regionale Calabro e Comitato Provinciale Cosenza indice ed organizza per Mercoledì 23 OTTOBRE 2011 il 27° TROFEO DELIART USALT.
Manifestazione podistica Nazionale aperta alle seguenti categorie:
CATEGORIE NATI NEL Distanze
ESORDIENTI /E C 2004/’05 6 – 7 anni m. 50
ESORDIENTI /E B 2002/’03 8 - 9 anni m. 300
ESORDIENTI /E A 2000/’01 10 – 11 anni m. 650
RAGAZZI/E 1999/’98 12-13 anni m. 850
CADETTI/E 1997/‘96 14-15 anni m. 3.900
ALLIEVI/E 1995/’94 16-17 anni m. 3.900
JUNIORES M./F. 1993/’92 18-19 anni m. 5.500
PROMESSE M./F. 1991/’89 20-22 anni m. 5.500
SENIORES M./F. 1988 e prec. 23 anni e oltre m. 5.500
AMATORI 1988/’77 23-34 anni m. 5.500
MASTERS M - F
35 anni + (1976 e prec.) M35 35-39 anni (1976-1972)
M40 40-44 anni (1971-1967)
M45 45-49 anni (1966-1962)
M50 50-54 anni (1961-1957)
M55 55-59 anni (1956-1952)
M60 60-64 anni (1951-1947)
M65 65-69 anni (1946-1942)
M70 70-74 anni (1941-1937)
M75 75-79 anni (1936-1932)
M80 80-84 anni (1931-1927) m. 5.500
Art.2 La manifestazione inserita nel calendario Nazionale U.S. ACLI si svolgerà mercoledì 23 ottobre 2011 nel Comune di Trebisacce con ritrovo della Giuria e dei concorrenti in Via Ugo Foscolo c/o DELIART alle ore 09,00.
Art.3 ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE
Possono partecipare:
a)Gli iscritti all’U.S. ACLI ed agli altri Enti di Promozione Sportiva riconosciute dal Coni.
b)Potranno partecipare tutti purchè in regola con le leggi dello stato italiano in materia di sanità.
c) Le Scuole di ogni ordine e grado con gli studenti che siano in possesso della tessera assicurativa e del certificato medico di partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi in quanto per gli stessi è prevista la gara podistica non competitiva.
d) Le Parrocchie
La Società organizzatrice, comunque, si riserva di porre in essere eventuali indagini e verifiche in ordine al possesso degli indicati requisiti da effettuare a campione e a propria insindacabile scelta sull’individuazione dei nominativi. Se l’atleta non è ancora in possesso del tesserino in quanto non ha ancora consegnato e/o comunque, non materialmente disponibile, lo stesso dovrà produrre, all’atto dell’iscrizione, la ricevuta rilasciata dall’U.S.ACLI e/o altra Federazione Sportiva Nazionale o una dichiarazione a firma del legale rappresentante pro-tempore della società o di altro Ente di Promozione Sportiva di appartenenza attestante l’avvenuto tesseramento agli Enti di Promozione Sportiva o della Federazione interessata per l’anno 2011.
Art.4 Il programma tecnico della Manifestazione potrà essere variato solo ed esclusivamente per ragioni tecniche dal Giudice della manifestazione. Ogni eventuale variazione al programma verrà comunicato almeno 30’ prima delle partenze.
Art.5 Ogni atleta dovrà essere fornito di N. 4 spilli di sicurezza mentre il numero di gara sarà fornito dall’organizzazione.
Art.6 Per quanto non contemplato nel presente regolamento vigono le norme tecniche e statutarie dell’U.S. ACLI. del CONI e delle leggi italiane in materia di gare.
Art.7 Le iscrizioni, gratuite, si accettano presso DELIART via Ugo Foscolo Trebisacce tel. 3391414417- 328 4027690 fax 098151321. E-mail: noia.s@libero.it .
Art.8 Ogni atleta partecipa sotto la propria responsabilità; il Comitato Organizzatore declina ogni responsabilità per quanto possa accadere a persone atleti cose o terzi prima durante e dopo le gare.
Art.9 I primi tre classificati di ogni categoria verranno premiati con coppe, trofei o medaglie; ad ogni atleta non classificatosi tra i primi tre verrà consegnata una medaglia ricordo e DELIZIE DIVELLA
Art.10 Non sono previsti premi in denaro.
Art.11 La manifestazione sarà controllata dalle strutture dell’U.S.ACLI della Calabria.
IL PRESIDENTE USALT
prof. Giuseppe LOMBARDO
martedì 30 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
giovedì 14 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
Trebisacce-03/07/2011:Tennis Club Alto Jonio eliminato dal campionato D3 Ora arrivano i tornei estivi e una scuola per ragazzi
Tennis Club Alto Jonio eliminato dal campionato D3
Ora arrivano i tornei estivi e una scuola per ragazzi
L’avventura del Tennis Club Alto Jonio nel campionato D3 si è conclusa al termine della prima fase. La sconfitta subita contro l’Associazione Rossano Sport B, maturata domenica scorsa, è costata l’eliminazione dal torneo: questo k.o., infatti, si è aggiunto a quello incassato sette giorni prima per mano del Tennis Club Queen’s B e ha reso vano il successo ottenuto sul TC Castrovillari nella prima giornata di gare. Le partite giocate nelle ultime settimane sono comunque state utili per la crescita dell’associazione sportiva dilettantistica, fondata appena due anni fa ed affiliata alla FIT.
Molto presto, peraltro, la delusione lascerà spazio all’impegno e al lavoro necessari per organizzare al meglio i prossimi appuntamenti, ormai davvero imminenti. Come comunicato dal Tennis Club Alto Jonio sul proprio sito ufficiale (tcaltojonio.jimdo.com), anche quest’estate torneranno i consueti tornei che trovano spazio durante la stagione più calda: nella seconda metà di luglio si giocherà ad Oriolo, mentre ad agosto si scenderà in campo a Roseto Capo Spulico. Nei mesi autunnali, inoltre, partirà una nuova lodevole iniziativa: tra settembre ed ottobre, infatti, verrà lanciata una scuola di tennis per ragazzi, che colmerà finalmente una lacuna presente sul territorio da troppo tempo.
Francesco Cozzo
Ora arrivano i tornei estivi e una scuola per ragazzi
L’avventura del Tennis Club Alto Jonio nel campionato D3 si è conclusa al termine della prima fase. La sconfitta subita contro l’Associazione Rossano Sport B, maturata domenica scorsa, è costata l’eliminazione dal torneo: questo k.o., infatti, si è aggiunto a quello incassato sette giorni prima per mano del Tennis Club Queen’s B e ha reso vano il successo ottenuto sul TC Castrovillari nella prima giornata di gare. Le partite giocate nelle ultime settimane sono comunque state utili per la crescita dell’associazione sportiva dilettantistica, fondata appena due anni fa ed affiliata alla FIT.
Molto presto, peraltro, la delusione lascerà spazio all’impegno e al lavoro necessari per organizzare al meglio i prossimi appuntamenti, ormai davvero imminenti. Come comunicato dal Tennis Club Alto Jonio sul proprio sito ufficiale (tcaltojonio.jimdo.com), anche quest’estate torneranno i consueti tornei che trovano spazio durante la stagione più calda: nella seconda metà di luglio si giocherà ad Oriolo, mentre ad agosto si scenderà in campo a Roseto Capo Spulico. Nei mesi autunnali, inoltre, partirà una nuova lodevole iniziativa: tra settembre ed ottobre, infatti, verrà lanciata una scuola di tennis per ragazzi, che colmerà finalmente una lacuna presente sul territorio da troppo tempo.
Francesco Cozzo
Trebisacce-03/07/2011:MUSICA E SPORT, UN’ACCOPPIATA VINCENTE
MUSICA E SPORT, UN’ACCOPPIATA VINCENTE
(“Ora Estate”, Calabria Ora di domenica 3 luglio, pag. 36)
Ci risiamo: anche in questo 2011, l’evento sportivo più atteso dell’estate è accompagnato da una canzone trasformatasi in breve tempo in un autentico tormentone. La quarantatreesima edizione della Coppa America di calcio ha un inno molto orecchiabile: si intitola “Rabiosa” ed è cantato da un’artista non nuova a simili performance. Shakira, infatti, aveva già firmato la colonna sonora dei Mondiali di calcio disputati lo scorso anno in Sudafrica: il suo “Waka Waka” è stato un vero e proprio successo planetario, che abbiamo ascoltato per mesi interi. Che la colombiana venisse scelta anche questa volta, peraltro, era pressoché scontato: non solo per la sua notevolissima popolarità, ulteriormente cresciuta proprio nel 2010, ma anche e soprattutto perché in questa occasione è praticamente la madrina di casa dell’appuntamento, visto che la manifestazione dell’estate mette di fronte le migliori Nazionali del Sudamerica.
Più in generale, comunque, il binomio formato da sport e musica va sempre molto di moda: è un’accoppiata perfetta, perché unisce due passioni capaci di emozionare, coinvolgere, far divertire la quasi totalità della popolazione mondiale. Moltissime sono state, nel corso della storia, le canzoni dedicate a personaggi sportivi, così come sono davvero tante le clip, visibili sui canali televisivi o sul web, nelle quali vengono proposte spettacolari immagini calcistiche, tennistiche o di altre discipline, accompagnate da sottofondi in grado di renderle ancor più divertenti e di dare il giusto ritmo alla visione. La materia appare sconfinata, ma il riferimento iniziale ai due fortunati tormentoni di Shakira ispira una ricostruzione della storia delle colonne sonore legate ai grandi appuntamenti sportivi degli ultimi decenni. In particolare, rivolgendo l’attenzione ai Mondiali di calcio, si scoprono curiosità interessanti: interpreti o compositori all’apparenza insospettabili fanno parte di questa lunga carrellata.
La rassegna parte dall’edizione del 1978, quella giocata in Argentina e vinta proprio dai padroni di casa che, trascinati dalle reti di Mario Kempes, si imposero in finale sull’Olanda: per quell’occasione, la colonna sonora ufficiale, “El Mundial”, venne composta da un grande maestro come Ennio Morricone. Stesso titolo per l’inno utilizzato nell’edizione successiva, andata in scena nel 1982 in Spagna e rimasta nei nostri cuori per il trionfo degli azzurri guidati da Enzo Bearzot, capaci di ricompattarsi dopo un inizio terribile e di regalare un’enorme gioia ad un’intera nazione. In copertina, oltre ai sei pesantissimi gol di Paolo Rossi, l’urlo di Tardelli e le parate di Zoff, mentre nell’aria riecheggiava la voce del tenore iberico Placido Domingo, che cantò un pezzo la cui versione italiana era opera dell’indimenticato Claudio Villa. Dalla lingua spagnola si passò a quella inglese nel 1986, allorché “A special kind of hero”, incisa da Stephanie Lawrence, apparve quanto mai azzeccata per accompagnare le gesta di Diego Armando Maradona, che trascinò l’Argentina con le sue prodezze e, in particolare, con i due gol all’Inghilterra: quello segnato con una mano e quello, forse ancor più famoso, realizzato dopo aver percorso tutto il campo con la palla al piede e saltato mezza squadra avversaria.
Quattro anni più tardi, fu l’Italia ad ospitare la più importante competizione calcistica per Nazionali: gli occhi spiritati di Totò Schillaci e le prodezze di un giovane Robi Baggio illusero la formazione allenata da Azeglio Vicini, poi fermata in semifinale da Caniggia e dalla lotteria dei rigori. A condire l’evento di quelle notti magiche fu “Un’estate italiana”, interpretata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato: ognuno di noi l’ha ascoltata o canticchiata almeno una volta nella vita. Il brano simbolo di Usa ’94 fu “Gloryland”, in due differenti versioni: una strumentale eseguita dai Glory, gruppo formato da Charles John Skarbek, Richard Simon Blaskey e Snake Chris Davis, e l’altra cantata da Daryl Hall con i Sounds of Blackness.
“La copa de la vida” di Ricky Martin e “Anthem” di Vangelis furono rispettivamente gli inni dei Mondiali giocati in Francia nel 1998 e di quelli organizzati da Corea del Sud e Giappone nel 2002, mentre nel 2006 si verificò qualcosa di nuovo. Dell’edizione di cinque anni fa, infatti, nessuno ricorda la colonna sonora ufficiale, “The Time of Our Lives”, eseguita dal quartetto vocale Il Divo insieme con Toni Braxton: tutti hanno invece ancora in mente il coro festoso dei tifosi italiani, che celebrarono l’impresa centrata in Germania dagli azzurri di Lippi sul tema di “Seven Nation Army” dei White Stripes, un pezzo che divenne un clamoroso tormentone a tre anni di distanza dalla sua uscita.
Nel 2010, come detto, arrivò il “Waka Waka”, cui si affiancò un altro singolo, “Wawin’ flag” di K’naan, lanciato da una pubblicità di una nota bevanda. Ed anche in quest’estate senza Mondiali, Shakira sta dimostrando che l’accoppiata formata da musica e sport può comunque funzionare benissimo.
Francesco Cozzo
(“Ora Estate”, Calabria Ora di domenica 3 luglio, pag. 36)
Ci risiamo: anche in questo 2011, l’evento sportivo più atteso dell’estate è accompagnato da una canzone trasformatasi in breve tempo in un autentico tormentone. La quarantatreesima edizione della Coppa America di calcio ha un inno molto orecchiabile: si intitola “Rabiosa” ed è cantato da un’artista non nuova a simili performance. Shakira, infatti, aveva già firmato la colonna sonora dei Mondiali di calcio disputati lo scorso anno in Sudafrica: il suo “Waka Waka” è stato un vero e proprio successo planetario, che abbiamo ascoltato per mesi interi. Che la colombiana venisse scelta anche questa volta, peraltro, era pressoché scontato: non solo per la sua notevolissima popolarità, ulteriormente cresciuta proprio nel 2010, ma anche e soprattutto perché in questa occasione è praticamente la madrina di casa dell’appuntamento, visto che la manifestazione dell’estate mette di fronte le migliori Nazionali del Sudamerica.
Più in generale, comunque, il binomio formato da sport e musica va sempre molto di moda: è un’accoppiata perfetta, perché unisce due passioni capaci di emozionare, coinvolgere, far divertire la quasi totalità della popolazione mondiale. Moltissime sono state, nel corso della storia, le canzoni dedicate a personaggi sportivi, così come sono davvero tante le clip, visibili sui canali televisivi o sul web, nelle quali vengono proposte spettacolari immagini calcistiche, tennistiche o di altre discipline, accompagnate da sottofondi in grado di renderle ancor più divertenti e di dare il giusto ritmo alla visione. La materia appare sconfinata, ma il riferimento iniziale ai due fortunati tormentoni di Shakira ispira una ricostruzione della storia delle colonne sonore legate ai grandi appuntamenti sportivi degli ultimi decenni. In particolare, rivolgendo l’attenzione ai Mondiali di calcio, si scoprono curiosità interessanti: interpreti o compositori all’apparenza insospettabili fanno parte di questa lunga carrellata.
La rassegna parte dall’edizione del 1978, quella giocata in Argentina e vinta proprio dai padroni di casa che, trascinati dalle reti di Mario Kempes, si imposero in finale sull’Olanda: per quell’occasione, la colonna sonora ufficiale, “El Mundial”, venne composta da un grande maestro come Ennio Morricone. Stesso titolo per l’inno utilizzato nell’edizione successiva, andata in scena nel 1982 in Spagna e rimasta nei nostri cuori per il trionfo degli azzurri guidati da Enzo Bearzot, capaci di ricompattarsi dopo un inizio terribile e di regalare un’enorme gioia ad un’intera nazione. In copertina, oltre ai sei pesantissimi gol di Paolo Rossi, l’urlo di Tardelli e le parate di Zoff, mentre nell’aria riecheggiava la voce del tenore iberico Placido Domingo, che cantò un pezzo la cui versione italiana era opera dell’indimenticato Claudio Villa. Dalla lingua spagnola si passò a quella inglese nel 1986, allorché “A special kind of hero”, incisa da Stephanie Lawrence, apparve quanto mai azzeccata per accompagnare le gesta di Diego Armando Maradona, che trascinò l’Argentina con le sue prodezze e, in particolare, con i due gol all’Inghilterra: quello segnato con una mano e quello, forse ancor più famoso, realizzato dopo aver percorso tutto il campo con la palla al piede e saltato mezza squadra avversaria.
Quattro anni più tardi, fu l’Italia ad ospitare la più importante competizione calcistica per Nazionali: gli occhi spiritati di Totò Schillaci e le prodezze di un giovane Robi Baggio illusero la formazione allenata da Azeglio Vicini, poi fermata in semifinale da Caniggia e dalla lotteria dei rigori. A condire l’evento di quelle notti magiche fu “Un’estate italiana”, interpretata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato: ognuno di noi l’ha ascoltata o canticchiata almeno una volta nella vita. Il brano simbolo di Usa ’94 fu “Gloryland”, in due differenti versioni: una strumentale eseguita dai Glory, gruppo formato da Charles John Skarbek, Richard Simon Blaskey e Snake Chris Davis, e l’altra cantata da Daryl Hall con i Sounds of Blackness.
“La copa de la vida” di Ricky Martin e “Anthem” di Vangelis furono rispettivamente gli inni dei Mondiali giocati in Francia nel 1998 e di quelli organizzati da Corea del Sud e Giappone nel 2002, mentre nel 2006 si verificò qualcosa di nuovo. Dell’edizione di cinque anni fa, infatti, nessuno ricorda la colonna sonora ufficiale, “The Time of Our Lives”, eseguita dal quartetto vocale Il Divo insieme con Toni Braxton: tutti hanno invece ancora in mente il coro festoso dei tifosi italiani, che celebrarono l’impresa centrata in Germania dagli azzurri di Lippi sul tema di “Seven Nation Army” dei White Stripes, un pezzo che divenne un clamoroso tormentone a tre anni di distanza dalla sua uscita.
Nel 2010, come detto, arrivò il “Waka Waka”, cui si affiancò un altro singolo, “Wawin’ flag” di K’naan, lanciato da una pubblicità di una nota bevanda. Ed anche in quest’estate senza Mondiali, Shakira sta dimostrando che l’accoppiata formata da musica e sport può comunque funzionare benissimo.
Francesco Cozzo
sabato 2 luglio 2011
Trebisacce-02/07/2011:IL CALCIOBALILLA, PASSATEMPO PER TUTTE LE ESTATI
IL CALCIOBALILLA, PASSATEMPO PER TUTTE LE ESTATI
(“Ora Estate”, Calabria Ora di sabato 2 luglio, pag. 31)
All’inizio di ogni estate, immancabilmente, salta fuori una moda nuova, un tormentone: l’arrivo della bella stagione, infatti, porta con sé un desiderio generale di spezzare il ritmo che caratterizza il resto dell’anno e di cercare il divertimento giusto, da condividere con i propri amici o con i propri affetti. Del resto, proprio nel periodo estivo, capita di riabbracciare persone che non si vedevano da tempo: chi è partito per andare a studiare o lavorare altrove, in alcuni casi verso luoghi anche molto distanti, beneficia delle meritate vacanze e spesso decide di tornare nella propria terra d’origine. Un ritorno a casa, dunque, piuttosto che un viaggio verso uno dei tanti luoghi esotici pubblicizzati dalle varie agenzie: una scelta piuttosto frequente, che diventa ancor più comprensibile, oltretutto, se il paese in cui si è nati, e dal quale si è rimasti lontani per buona parte dell’anno, è una località di mare, le cui spiagge sono pronte ad ospitare, tra luglio ed agosto, indigeni e turisti in grande quantità.
Si va a caccia del passatempo più adatto, del diversivo che permetta ad un’estate di distinguersi in maniera netta da tutte le altre, di restare unica ed inimitabile, indelebile nella memoria di coloro che l’hanno vissuta. Ogni anno, tanto per cominciare, spunta inevitabilmente un nuovo ballo latino-americano, sulle cui note si scatenano gruppi di persone di qualsiasi fascia d’età: l’usanza prese il via con la Lambada, proseguì con la Macarena e certamente si riproporrà anche questa volta, con una musica più o meno identica, ma con un nome differente. Si moltiplicano gli sport tipicamente estivi: accanto ai tradizionali tornei di calcio, calcio a cinque o tennis, organizzati dai vari villaggi turistici, o all’utilizzo dei consueti racchettoni, si sono diffuse nuove discipline stagionali, come il beach soccer o il beach volley, per non parlare del calcetto saponato. Tendenze, dunque, che vanno e vengono, a seconda dei tempi e delle abitudini.
C’è un passatempo, però, che rimane sempre d’attualità, senza aver bisogno di ritornare con caratteristiche simili sotto falso nome, come nel caso dei già citati balli latino-americani, e senza doversi alternare con altre mode affini, come accade per i suddetti sport estivi. Sulla breccia da decenni, il suo nome è calciobalilla: non teme concorrenza, perché riesce comunque, nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, a trovare il suo spazio. E così, dopo le ore trascorse in spiaggia e una passeggiata serale sul lungomare, si trova il modo giusto per chiudere in allegria una giornata. Ci si avvia verso il calciobalilla, ma di sicuro bisognerà attendere con pazienza: essendo così apprezzato, infatti, non potrà essere libero. Quasi sempre, a pensarci bene, ad averlo occupato è una gioiosa famiglia con bambini al séguito. Prima che si sblocchi la situazione, possono trascorrere minuti interminabili: quanti gettoni avranno preso? E poi, incredibilmente, c’è quell’ultima pallina che sembra proprio non voler finire in porta. Ad un certo punto, però, il calciobalilla si libera, e la lunga attesa viene infine premiata: si comincia a giocare e non si sa quando si concluderà, perché, una volta partiti, è difficile fermarsi. Ai tavolini del lido, intanto, non c’è più nessuno, e il proprietario della struttura inizia a sperare che quei quattro al biliardino la smettano presto, altrimenti chissà quando riuscirà ad andare a dormire. La famigliola di cui sopra, al confronto, aveva preso molti meno gettoni ed era stata ben più rapida.
Scene usuali, giustificate dal fascino che questo passatempo emana da sempre, sin da quando venne inventato. Le sue origini non sono semplicissime da rintracciare: secondo alcune fonti, già tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso, l’idea venne ad un certo Broto Wachter, in Germania, e nello stesso periodo anche in Francia vennero realizzati i primi tavoli da gioco, per merito di Lucien Rosengart, operaio della Citroën. Di sicuro, nel 1937, l’iberico Alejandro Finisterre diede un impulso decisivo al progetto: rimasto colpito dai numerosi bambini che, a causa delle ferite riportate durante la Guerra Civile Spagnola, non potevano più giocare a calcio, si ispirò al tennis da tavolo e, aiutato da un amico carpentiere, Francisco Javier Altuna, realizzò appunto i primi esemplari di calciobalilla per regalare un sorriso a quegli sfortunati ragazzini.
Anche il marsigliese Marcel Zosso fu determinante con la sua attività. Giunto in Italia nel 1949, lanciò l’idea nella nostra nazione: da allora, nel Belpaese, i biliardini sono spuntati in tanti bar e in tutti gli oratori. Il movimento è cresciuto sempre di più e ha messo le radici ovunque: nel 1995 è nata la Federazione Italiana Calcio Balilla e nel 2002 è stata fondata una Federazione Internazionale, con sede a Nantes. Tre anni fa, il calciobalilla ha addirittura trovato spazio alle Olimpiadi di Pechino, seppur come disciplina sperimentale: da gioco a sport, insomma, il passo è breve.
Francesco Cozzo
(“Ora Estate”, Calabria Ora di sabato 2 luglio, pag. 31)
All’inizio di ogni estate, immancabilmente, salta fuori una moda nuova, un tormentone: l’arrivo della bella stagione, infatti, porta con sé un desiderio generale di spezzare il ritmo che caratterizza il resto dell’anno e di cercare il divertimento giusto, da condividere con i propri amici o con i propri affetti. Del resto, proprio nel periodo estivo, capita di riabbracciare persone che non si vedevano da tempo: chi è partito per andare a studiare o lavorare altrove, in alcuni casi verso luoghi anche molto distanti, beneficia delle meritate vacanze e spesso decide di tornare nella propria terra d’origine. Un ritorno a casa, dunque, piuttosto che un viaggio verso uno dei tanti luoghi esotici pubblicizzati dalle varie agenzie: una scelta piuttosto frequente, che diventa ancor più comprensibile, oltretutto, se il paese in cui si è nati, e dal quale si è rimasti lontani per buona parte dell’anno, è una località di mare, le cui spiagge sono pronte ad ospitare, tra luglio ed agosto, indigeni e turisti in grande quantità.
Si va a caccia del passatempo più adatto, del diversivo che permetta ad un’estate di distinguersi in maniera netta da tutte le altre, di restare unica ed inimitabile, indelebile nella memoria di coloro che l’hanno vissuta. Ogni anno, tanto per cominciare, spunta inevitabilmente un nuovo ballo latino-americano, sulle cui note si scatenano gruppi di persone di qualsiasi fascia d’età: l’usanza prese il via con la Lambada, proseguì con la Macarena e certamente si riproporrà anche questa volta, con una musica più o meno identica, ma con un nome differente. Si moltiplicano gli sport tipicamente estivi: accanto ai tradizionali tornei di calcio, calcio a cinque o tennis, organizzati dai vari villaggi turistici, o all’utilizzo dei consueti racchettoni, si sono diffuse nuove discipline stagionali, come il beach soccer o il beach volley, per non parlare del calcetto saponato. Tendenze, dunque, che vanno e vengono, a seconda dei tempi e delle abitudini.
C’è un passatempo, però, che rimane sempre d’attualità, senza aver bisogno di ritornare con caratteristiche simili sotto falso nome, come nel caso dei già citati balli latino-americani, e senza doversi alternare con altre mode affini, come accade per i suddetti sport estivi. Sulla breccia da decenni, il suo nome è calciobalilla: non teme concorrenza, perché riesce comunque, nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, a trovare il suo spazio. E così, dopo le ore trascorse in spiaggia e una passeggiata serale sul lungomare, si trova il modo giusto per chiudere in allegria una giornata. Ci si avvia verso il calciobalilla, ma di sicuro bisognerà attendere con pazienza: essendo così apprezzato, infatti, non potrà essere libero. Quasi sempre, a pensarci bene, ad averlo occupato è una gioiosa famiglia con bambini al séguito. Prima che si sblocchi la situazione, possono trascorrere minuti interminabili: quanti gettoni avranno preso? E poi, incredibilmente, c’è quell’ultima pallina che sembra proprio non voler finire in porta. Ad un certo punto, però, il calciobalilla si libera, e la lunga attesa viene infine premiata: si comincia a giocare e non si sa quando si concluderà, perché, una volta partiti, è difficile fermarsi. Ai tavolini del lido, intanto, non c’è più nessuno, e il proprietario della struttura inizia a sperare che quei quattro al biliardino la smettano presto, altrimenti chissà quando riuscirà ad andare a dormire. La famigliola di cui sopra, al confronto, aveva preso molti meno gettoni ed era stata ben più rapida.
Scene usuali, giustificate dal fascino che questo passatempo emana da sempre, sin da quando venne inventato. Le sue origini non sono semplicissime da rintracciare: secondo alcune fonti, già tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso, l’idea venne ad un certo Broto Wachter, in Germania, e nello stesso periodo anche in Francia vennero realizzati i primi tavoli da gioco, per merito di Lucien Rosengart, operaio della Citroën. Di sicuro, nel 1937, l’iberico Alejandro Finisterre diede un impulso decisivo al progetto: rimasto colpito dai numerosi bambini che, a causa delle ferite riportate durante la Guerra Civile Spagnola, non potevano più giocare a calcio, si ispirò al tennis da tavolo e, aiutato da un amico carpentiere, Francisco Javier Altuna, realizzò appunto i primi esemplari di calciobalilla per regalare un sorriso a quegli sfortunati ragazzini.
Anche il marsigliese Marcel Zosso fu determinante con la sua attività. Giunto in Italia nel 1949, lanciò l’idea nella nostra nazione: da allora, nel Belpaese, i biliardini sono spuntati in tanti bar e in tutti gli oratori. Il movimento è cresciuto sempre di più e ha messo le radici ovunque: nel 1995 è nata la Federazione Italiana Calcio Balilla e nel 2002 è stata fondata una Federazione Internazionale, con sede a Nantes. Tre anni fa, il calciobalilla ha addirittura trovato spazio alle Olimpiadi di Pechino, seppur come disciplina sperimentale: da gioco a sport, insomma, il passo è breve.
Francesco Cozzo
domenica 26 giugno 2011
Roseto Capo Spulico-26/06/2011:Un giro d’Italia in kayak per Guido Grugnola Il milanese ha sostato a Roseto Capo Spulico
Un giro d’Italia in kayak per Guido Grugnola
Il milanese ha sostato a Roseto Capo Spulico
Un giro d’Italia a bordo di un kayak. A tentare l’impresa clamorosa, denominata appunto Rounditaly Cruise, è Guido Grugnola, velista e canoista milanese, che ha iniziato l’affascinante avventura il 23 aprile da Trieste, con l’obiettivo di portarla a termine a Ventimiglia nel prossimo mese di settembre, dopo aver pagaiato per oltre duemila miglia totali.
Nei giorni scorsi, il singolare viaggio di Grugnola ha toccato anche l’Alto Jonio cosentino: il 20 giugno, infatti, il cinquantatreenne si è fermato a Roseto Capo Spulico, dove ha trascorso la notte per poi ripartire il mattino dopo. Nel suo kayak, l’atleta lombardo ha sempre con sé i viveri e le attrezzature che gli servono per preparare cibi caldi, oltre al necessario per coprirsi in caso di avverse condizioni atmosferiche e ad una piccola tenda per il riparo notturno nei tratti di costa privi di porti o approdi.
Regatante professionista tra il 1976 e il 1991, Grugnola ha partecipato in carriera a ventuno campionati italiani e a sedici campionati mondiali in qualità di sail trimmer e di navigatore, ricevendo nel 1985 dal Coni la medaglia d’argento al valore atletico: questa nuova impresa si inserisce dunque in un curriculum di tutto rispetto e assume un significato particolare in questo periodo, viste le celebrazioni in atto per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Francesco Cozzo
Il milanese ha sostato a Roseto Capo Spulico
Un giro d’Italia a bordo di un kayak. A tentare l’impresa clamorosa, denominata appunto Rounditaly Cruise, è Guido Grugnola, velista e canoista milanese, che ha iniziato l’affascinante avventura il 23 aprile da Trieste, con l’obiettivo di portarla a termine a Ventimiglia nel prossimo mese di settembre, dopo aver pagaiato per oltre duemila miglia totali.
Nei giorni scorsi, il singolare viaggio di Grugnola ha toccato anche l’Alto Jonio cosentino: il 20 giugno, infatti, il cinquantatreenne si è fermato a Roseto Capo Spulico, dove ha trascorso la notte per poi ripartire il mattino dopo. Nel suo kayak, l’atleta lombardo ha sempre con sé i viveri e le attrezzature che gli servono per preparare cibi caldi, oltre al necessario per coprirsi in caso di avverse condizioni atmosferiche e ad una piccola tenda per il riparo notturno nei tratti di costa privi di porti o approdi.
Regatante professionista tra il 1976 e il 1991, Grugnola ha partecipato in carriera a ventuno campionati italiani e a sedici campionati mondiali in qualità di sail trimmer e di navigatore, ricevendo nel 1985 dal Coni la medaglia d’argento al valore atletico: questa nuova impresa si inserisce dunque in un curriculum di tutto rispetto e assume un significato particolare in questo periodo, viste le celebrazioni in atto per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Francesco Cozzo
mercoledì 22 giugno 2011
Trebisacce-22/06/2011:Lo Sporting Francavilla vince il Premio Disciplina Squadra più corretta del girone A di Seconda Categoria
Lo Sporting Francavilla vince il Premio Disciplina
Squadra più corretta del girone A di Seconda Categoria
Il finale di stagione, dal punto di vista strettamente calcistico, non è stato felicissimo per lo Sporting Francavilla. Dopo aver chiuso al terzo posto la regular season, la squadra ionica ha concluso la sua avventura ai play-off già nella doppia semifinale: persa per 2-1 la gara d’andata contro il Cariati, i gialloverdi hanno sfiorato l’impresa e si sono trovati avanti per 3-1 fino a venti minuti dalla fine del return match, prima di essere raggiunti sul 3-3 e di essere eliminati.
Nelle ultime settimane, però, è arrivata una soddisfazione importante per questa formazione: lo Sporting Francavilla, infatti, ha conquistato il Premio Disciplina, risultando la squadra più corretta del girone A di Seconda Categoria, davanti al Cerchiara e al Bisignano. Il Comitato Regionale della Calabria ha stilato la classifica attribuendo ad ogni società un certo numero di punti, a seconda delle ammende ricevute durante il campionato, dei provvedimenti disciplinari a carico di calciatori, allenatori e dirigenti, delle eventuali penalità e squalifiche del campo. Si tratta, dunque, dell’unica graduatoria che assegna la vittoria a chi totalizza meno punti nel corso della stagione: lo Sporting Francavilla ne ha accumulati solo 9.90 e ha sbaragliato tutte le altre concorrenti.
La Lega Nazionale Dilettanti tiene molto al Premio Disciplina, tanto da aver previsto, nella scorsa estate, un premio in denaro da corrispondere alle società che, nei vari campionati o nei rispettivi gironi, risultassero appunto le più corrette. Davvero un bel segnale, soprattutto in questo periodo storico, in cui il calcio dilettantistico finisce spesso in prima pagina per episodi di violenza e quello giocato ad alti livelli continua ad essere macchiato da scandali più o meno clamorosi.
Francesco Cozzo
Squadra più corretta del girone A di Seconda Categoria
Il finale di stagione, dal punto di vista strettamente calcistico, non è stato felicissimo per lo Sporting Francavilla. Dopo aver chiuso al terzo posto la regular season, la squadra ionica ha concluso la sua avventura ai play-off già nella doppia semifinale: persa per 2-1 la gara d’andata contro il Cariati, i gialloverdi hanno sfiorato l’impresa e si sono trovati avanti per 3-1 fino a venti minuti dalla fine del return match, prima di essere raggiunti sul 3-3 e di essere eliminati.
Nelle ultime settimane, però, è arrivata una soddisfazione importante per questa formazione: lo Sporting Francavilla, infatti, ha conquistato il Premio Disciplina, risultando la squadra più corretta del girone A di Seconda Categoria, davanti al Cerchiara e al Bisignano. Il Comitato Regionale della Calabria ha stilato la classifica attribuendo ad ogni società un certo numero di punti, a seconda delle ammende ricevute durante il campionato, dei provvedimenti disciplinari a carico di calciatori, allenatori e dirigenti, delle eventuali penalità e squalifiche del campo. Si tratta, dunque, dell’unica graduatoria che assegna la vittoria a chi totalizza meno punti nel corso della stagione: lo Sporting Francavilla ne ha accumulati solo 9.90 e ha sbaragliato tutte le altre concorrenti.
La Lega Nazionale Dilettanti tiene molto al Premio Disciplina, tanto da aver previsto, nella scorsa estate, un premio in denaro da corrispondere alle società che, nei vari campionati o nei rispettivi gironi, risultassero appunto le più corrette. Davvero un bel segnale, soprattutto in questo periodo storico, in cui il calcio dilettantistico finisce spesso in prima pagina per episodi di violenza e quello giocato ad alti livelli continua ad essere macchiato da scandali più o meno clamorosi.
Francesco Cozzo
Trebisacce-22/06/2011:Cresce l’attesa per il trofeo “Città di Trebisacce” Gara valida come quinta prova di Coppa Calabria
Cresce l’attesa per il trofeo “Città di Trebisacce”
Gara valida come quinta prova di Coppa Calabria
Cresce l’attesa per il trofeo “Città di Trebisacce”, un appuntamento ciclistico diventato ormai classico, per l’intero Alto Jonio cosentino e non solo. L’evento, giunto alla sua settima edizione, andrà in scena domenica 3 luglio. Promotore dell’iniziativa è il Gruppo Sportivo Ciclistico di Trebisacce, nato alcuni anni fa e formato da amici che hanno una grande passione per le due ruote: questa associazione, dal 2004, si rende anche protagonista dell’organizzazione di Bicincittà, una passeggiata non competitiva dedicata ad appassionati, famiglie e cittadini interessati ad uno stile di vita attivo, che è stata riproposta per l’ottava volta lo scorso 8 maggio.
Quella in programma il 3 luglio, invece, sarà una gara vera e propria. La corsa partirà alle 9,30 e avrà nel locale lungomare il punto di partenza e quello di arrivo: dopo i primi quaranta chilometri, completamente pianeggianti, ci sarà il ristoro di metà gara, previsto ad Amendolara Marina. Qui, di fatto, si chiuderà il tratto cicloturistico ed inizierà quello agonistico, che porterà i corridori ad affrontare due salite, a Timpone del Prato e ad Amendolara Paese, prima della conclusione, che arriverà dopo 82,4 chilometri totali. La manifestazione, che già nelle sei edizioni precedenti ha riscosso un ottimo successo, avrà due presentatori d’eccezione: la conduttrice Antonella Zampetta e il giornalista Pasquale Golia, che da alcuni anni segue da vicino, con passione e competenza, il Giro d’Italia. Le iscrizioni, possibili fino alle 13 di sabato 2 luglio, dovranno essere effettuate sul sito www.ciclamatoricalabria.com.
Il trofeo “Città di Trebisacce” è valido come quinta prova della Coppa Calabria, competizione che è partita con le tappe di Santa Maria del Cedro, Catanzaro, Gerace e Serra San Bruno e si concluderà con quelle di San Demetrio Corone e di Rossano, rispettivamente in programma per il 24 luglio ed il 4 settembre. La Coppa Calabria è un circuito formato da più manifestazioni cicloturistico-amatoriali in linea, con chilometraggio classificato come medio fondo, fondo o gran fondo. La classifica generale viene calcolata sommando i punteggi di categoria conseguiti nelle varie prove: è previsto non solo un premio finale a carattere individuale, ma anche un riconoscimento per la squadra migliore.
Francesco Cozzo
Gara valida come quinta prova di Coppa Calabria
Cresce l’attesa per il trofeo “Città di Trebisacce”, un appuntamento ciclistico diventato ormai classico, per l’intero Alto Jonio cosentino e non solo. L’evento, giunto alla sua settima edizione, andrà in scena domenica 3 luglio. Promotore dell’iniziativa è il Gruppo Sportivo Ciclistico di Trebisacce, nato alcuni anni fa e formato da amici che hanno una grande passione per le due ruote: questa associazione, dal 2004, si rende anche protagonista dell’organizzazione di Bicincittà, una passeggiata non competitiva dedicata ad appassionati, famiglie e cittadini interessati ad uno stile di vita attivo, che è stata riproposta per l’ottava volta lo scorso 8 maggio.
Quella in programma il 3 luglio, invece, sarà una gara vera e propria. La corsa partirà alle 9,30 e avrà nel locale lungomare il punto di partenza e quello di arrivo: dopo i primi quaranta chilometri, completamente pianeggianti, ci sarà il ristoro di metà gara, previsto ad Amendolara Marina. Qui, di fatto, si chiuderà il tratto cicloturistico ed inizierà quello agonistico, che porterà i corridori ad affrontare due salite, a Timpone del Prato e ad Amendolara Paese, prima della conclusione, che arriverà dopo 82,4 chilometri totali. La manifestazione, che già nelle sei edizioni precedenti ha riscosso un ottimo successo, avrà due presentatori d’eccezione: la conduttrice Antonella Zampetta e il giornalista Pasquale Golia, che da alcuni anni segue da vicino, con passione e competenza, il Giro d’Italia. Le iscrizioni, possibili fino alle 13 di sabato 2 luglio, dovranno essere effettuate sul sito www.ciclamatoricalabria.com.
Il trofeo “Città di Trebisacce” è valido come quinta prova della Coppa Calabria, competizione che è partita con le tappe di Santa Maria del Cedro, Catanzaro, Gerace e Serra San Bruno e si concluderà con quelle di San Demetrio Corone e di Rossano, rispettivamente in programma per il 24 luglio ed il 4 settembre. La Coppa Calabria è un circuito formato da più manifestazioni cicloturistico-amatoriali in linea, con chilometraggio classificato come medio fondo, fondo o gran fondo. La classifica generale viene calcolata sommando i punteggi di categoria conseguiti nelle varie prove: è previsto non solo un premio finale a carattere individuale, ma anche un riconoscimento per la squadra migliore.
Francesco Cozzo
martedì 21 giugno 2011
Trebisacce-21/06/2011:Stop al “Trofeo Deliart” dopo ventisei edizioni Salta l’appuntamento con la gara podistica
Stop al “Trofeo Deliart” dopo ventisei edizioni
Salta l’appuntamento con la gara podistica
Una lunga tradizione si interrompe a Trebisacce in questo 2011. Il “Trofeo Deliart”, classico appuntamento podistico di fine primavera, non si è corso e non si correrà, per la delusione di tanti appassionati. La mancata comparsa delle locandine che solitamente pubblicizzavano con largo anticipo la gara, unita all’assenza della segnaletica orizzontale necessaria a delimitare il percorso, aveva spinto comunque a sperare che il rendez-vous, andato sempre in scena tra il mese di maggio e l’inizio di giugno, fosse stato soltanto rinviato. Qualche giorno fa, invece, è arrivata l’ufficialità: dopo ventisei gloriose edizioni, non ci sarà spazio per la ventisettesima.
Una notizia sorprendente, perché il “Trofeo Deliart” era uno degli eventi più longevi della storia sportiva non solo di Trebisacce e dell’Alto Jonio cosentino, ma dell’intera Calabria. Per oltre un quarto di secolo, infatti, questa gara è stata organizzata con passione dall’associazione dilettantistica USALT, con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, la collaborazione dell’U.S. ACLI e il sostegno di varie istituzioni. Molti importanti atleti sono stati protagonisti della manifestazione: in campo maschile, in tempi recenti, il dominatore è stato Michelangelo Spingola, capace di vincere tra volte di fila tra il 2006 ed il 2008 e poi di ripetersi nel 2010; tra le donne, invece, la campionessa Faustina Bianco ha dominato le ultime due edizioni.
Guardando al passato, insomma, subentra già un po’ di nostalgia, anche perché la corsa potrebbe restare fuori dal calendario pure nel 2012: si parla infatti di una sua sostituzione con un altro evento, che avrebbe una differente denominazione e verrebbe organizzato sempre nella cittadina ionica.
Francesco Cozzo
Salta l’appuntamento con la gara podistica
Una lunga tradizione si interrompe a Trebisacce in questo 2011. Il “Trofeo Deliart”, classico appuntamento podistico di fine primavera, non si è corso e non si correrà, per la delusione di tanti appassionati. La mancata comparsa delle locandine che solitamente pubblicizzavano con largo anticipo la gara, unita all’assenza della segnaletica orizzontale necessaria a delimitare il percorso, aveva spinto comunque a sperare che il rendez-vous, andato sempre in scena tra il mese di maggio e l’inizio di giugno, fosse stato soltanto rinviato. Qualche giorno fa, invece, è arrivata l’ufficialità: dopo ventisei gloriose edizioni, non ci sarà spazio per la ventisettesima.
Una notizia sorprendente, perché il “Trofeo Deliart” era uno degli eventi più longevi della storia sportiva non solo di Trebisacce e dell’Alto Jonio cosentino, ma dell’intera Calabria. Per oltre un quarto di secolo, infatti, questa gara è stata organizzata con passione dall’associazione dilettantistica USALT, con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, la collaborazione dell’U.S. ACLI e il sostegno di varie istituzioni. Molti importanti atleti sono stati protagonisti della manifestazione: in campo maschile, in tempi recenti, il dominatore è stato Michelangelo Spingola, capace di vincere tra volte di fila tra il 2006 ed il 2008 e poi di ripetersi nel 2010; tra le donne, invece, la campionessa Faustina Bianco ha dominato le ultime due edizioni.
Guardando al passato, insomma, subentra già un po’ di nostalgia, anche perché la corsa potrebbe restare fuori dal calendario pure nel 2012: si parla infatti di una sua sostituzione con un altro evento, che avrebbe una differente denominazione e verrebbe organizzato sempre nella cittadina ionica.
Francesco Cozzo
domenica 5 giugno 2011
Trebisacce-05/06/2011:Vespe e Lambrette a Trebisacce nel “Giro dei Tre Mari-2011” .







Domenico Gatto



Trebisacce:05/06/2011
Vespe e Lambrette a Trebisacce nel “Giro dei Tre Mari-2011” . Tappa a timbro quella trebisaccese sul lungomare. In circa 160 gli amanti delle due ruote d’epoca, con all’interno del gruppo anche Francesi e Inglesi e donne, alle 13,00 circa, hanno raggiunto il gazebo sul lungomare allestito dal locale “Vespa Club d’Italia”di cui è presidente Fabiano Gianvito,Vice Alessandro Basile e segretario organizzativo Munno Mario di Amendolara. Il presidente Fabiano ricorda che già dal 2004 il club è operativo sul territorio ed è affiliato di “Vespa Italia”. Diversi appassionati in sosta sul lungomare in attesa del passaggio dei loro amici vespisti e lambrettisti. Con orgoglio c’è il meccanico di Roseto Capo Spulico, Gatto Domenico, che presenta la sua vespa del 1982 di colore blu, acquistata dal Signor Panio Pasquale di Trebisacce nel 2006 che ha tutti i pezzi originali e anche la vernice che risente però del tempo trascorso. E ancora Rocco Soldato, medico, che parcheggia la sua vespa datata ma che sembra fiammante e appena uscita dalla fabbrica. Il giro è iniziato il 2 giugno scorso e terminerà in serata ben quattro tappe previste dal calendario organizzativo 2011. La prima tappa di 290 Km comprende Bari, Matera, Castelluccio e Mormanno. La seconda di 366 Km Scalea, Paola, Cosenza, Lamezia Terme e Messina. La terza di 372 Km Ali Terme, Novara di Sicilia, Pizzo Calabro, Cortale e Catanzaro Marina. La quarta, tappa conclusiva comprende Capo Rizzuto, Crotone, Schiavonea, Trebisacce, Policoro, Martina Franca, Bari. Le tappe di partenza-arrivo e pernottamento: Bari, Scalea, Ali Terme, Capo Rizzuto. Diverse le tappe a timbro o a scontrino presenti sulla mappa dell’intero percorso presente sul manifesto dal titolo: “In Vespa at Low Cost”. Alla Vespa Club Bari ,quindi, il privilegio ,domenica sera, di accogliere i vespisti e lambrettisti a conclusione delle quattro tappe con il raduno conclusivo. La manifestazione si svolge sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana”. Vespe e Lambrette hanno affrontato un viaggio molto impegnativo, lungo strade secondarie e panoramiche. Sono mezzi degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta e rappresentano la storia dell’orgoglio industriale italiano. Il “Giro dei Tre Mari” non è una competizione, ma un viaggio alla scoperta di suggestioni ed emozioni ormai rare nell’epoca della velocità a tutti i costi e del turismo organizzato.
Franco Lofrano
sabato 28 maggio 2011
domenica 22 maggio 2011
Trebisacce-26/05/2011:“La serata dei Discoboli”, tra sport e cultura
COMUNICATO STAMPA
“La serata dei Discoboli”, tra sport e cultura
Quando lo sport incontra la calabresità. Il Coni provinciale, nella persona della fiduciaria Alto Jonio Annamaria Cetera, in collaborazione con il comune di Trebisacce, rappresentato dal primo cittadino Mariano Bianchi e dall’assessore allo Sport, cultura e spettacolo Antonio Cerchiara presentano la “Serata dei Discoboli”. La manifestazione dalla forte connotazione sportiva ma dai contorni culturali avrà luogo giovedì 26 maggio, a partire dalle 20.30, presso il “Cinema teatro Gatto” di Trebisacce.
Momenti di sport, musica, cultura, cinematografia con numerosi ospiti che si alterneranno in dimostrazioni, video e quant’altro. Dal Gran Maestro di Arti marziali, Raffaele Burgo con il suo allievo Vincenzo Filazzola al regista internazionale di divulgazione scientifica Teodoro Mercuri. Dalla squadra di calcio Arsenal Trebisacce, fresca vincitrice della Coppa Calabria, al produttore cinematografico Pasquale Arnone. Un intreccio di sport e arte, dunque, sullo sfondo del la figura del discobolo, inteso come completamento del percorso umano in qualsivoglia disciplina o professione.
E poi anche un momento dedicato alle donne con Tina Spizzirri per il Comitato italiano Paralimpico Coni Cosenza, con la delegata nazionale Figc Maria Rita Acciardi e con Emma Poggi, proprietaria di uno dei più importanti allevamenti italiani di cani Chow Chow che presenterà alcune sorprese.
Presenzierà alla “Serata dei Discoboli” il presidente del Coni provinciale, Giuseppe Abate che porterà anche il saluto del presidente regionale Mimmo Praticò che proprio in queste ore ha fatto pervenire alla fiduciaria Cetera una mail con la quale comunica di non poter partecipare all’evento in quanto già in Polonia al seguito della nazionale di calcio under 19, impegnata nella prima fase degli Europei.
L’vento è stato curato in ogni minimo dettaglio dalla fiduciaria Coni Alto Jonio Annamaria Cetera, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Trebisacce e con l’appoggio esterno della professoressa Mariella Iantorno e della direttrice della scuola di danza “Scarpette rosa”, Francesca Smilari. Proprio le ballerine apriranno e chiuderanno la manifestazione, nel corso della quale saranno premiati anche alcuni imprenditori locali.
Ufficio stampa
dr. Vincenzo La Camera
349.6076807 - vincenzolacamera@virgilio.it
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